lunedì 11 maggio 2026

I dottor Stranamore

Il dottor Stranamore - dal web


Gli alti e bassi continuano, mentre la gente muore come se niente fosse; le diplomazie lavorano sotto sotto cercando la soluzione per chiudere vicende disastrose per entrambi i contendenti, ma tese in primis ad uscirne con una soluzione ufficiale che dimostri che ognuno dei contendenti ha vinto ed ha ottenuto quello che la sua prepotenza da un lato e capacità di resistenza dall'altro, si proponeva coi suoi atti. Solo quelli che sono guidati solo da una cieca violenza prevaricatrice ed assassina, cercano di boicottare anche questi timidi tentativi che hanno soprattutto una visione economica della questione. Loro sono più portati a considerazioni di intonazione messianica, disposti anche a rovinarsi pur di compiere il dettato divino. Così temo che il tira e molla durerà assolutamente ancora a lungo, almeno il tempo di fabbricare ancora altri missili e altre bombe, riempire insomma gli arsenali ormai quasi svuotati del materiale obsoleto, che anche a questo servono le guerre. D'altra parte anche questo è PIL, non se ne esce. Certamente queste nuove guerre hanno imposto delle novità sul substrato di bieca spietatezza che più o meno si è riproposto uguale nei tempi. Intanto si è capito bene da parte delle élite militari che più civili si trucidano meglio è, in fondo costa meno e consente di conservare la forza combattente più a lungo e in secondo luogo, si sono imposte nuove armi di combattimento, i droni in generale, che consentono non solo di ridurre notevolmente il costo dei materiali bellici necessari, ma che rendono da un lato assolutamente obsoleti altri materiali altrimenti costosissimi, come i carri armati, aumentando la sproporzione tra arma di attacco.

I droni appunto da poche migliaia  o decine di migliaia di euro, che per essere neutralizzati/abbattuti, necessitano di strumenti sproporzionatamente costosissimi, missili sofisticati da milioni di euro, tanto per fare un esempio. Inoltre se con un aggeggio da 3000 euro, che ormai è in grado di produrre anche un paesotto di media tacca, nei suoi stabilimenti dove costruiva auto di pietosa qualità, neutralizzi un carro da due milioni, le cose cambiano. Da un lato è un bene perché significa che è significativamente più facile difendersi da un prepotente, potente. Però è un po' la filosofia del gruppo debolissimo sul piano militare, che alla fine prima di soccombere si dedica al terrorismo, da sempre l'arma dei poveri, per questo osteggiata e demonizzata anche filosoficamente dai ricchi. Questo però ha un po' spiazzato la tattica militare, costringendo i potentati militari a ragionare sul fatto che anche una piccola potenza, che abbia a disposizione solamente una infinitesima parte della forza militare di una grande potenza, possa rendere molto complicato se non impossibile una vittoria netta o peggio una invasione sul campo, che la sproporzione delle forze avrebbe un tempo reso veloce e con una vittoria facilmente prevedibile. Insomma alla fine rimane solo più il discrimine delle armi nucleari ed il pericolo reale è che alla fine il più forte, frustrato dalla comprensione del fatto che nonostante tutto non ce la farà ad annichilire il più debole, si senta invogliato ad usarle, tanto "per dare una bella lezione". Tutto questo fa molta paura, anche perché la convinzione, credo generale, è che alla testa delle realtà più potenti della terra ci siano dei dementi totali, mossi da loro schizofrenie personali incorreggibili ed incontenibili al tempo stesso, altro che Dottor Stranamore. Qui si fa davvero sul serio. Comunque come diceva quel bambino, io, speriamo che me la cavo e soprattutto, che alla fine mi lascino partire, per il ritorno eventualmente, pazienza.



domenica 10 maggio 2026

Tra i colli Tortonesi

Fragole di Volpedo


Piove sulle brutture del mondo e anche la pioggia stenta a confondersi con le lacrime della gente. Certo non serve a lavare vie quell'onda di nero che si estende sempre di più sulla mia colpevole Europa, colpevole soprattutto di lasciarla crescere senza por freni, anzi non fa che rinfocolarla alimentando vigorosamente quella fogna di odi atavici che in molti periodi della storia, complici i consueti accadimenti, di tanto in tanto si vanno affermando. Bisogna appagarsi allora delle piccole cose, naturalmente se si vuole sopravvivere in attesa che tutto, come al solito, passi e passerà anche questo periodo, sfortunatamente per alcuni troppo tardi per godere di una nuova primavera. Nel frattempo, testa bassa che di falci ce ne sono sempre in giro anche troppe. Godere delle piccole cose dunque e visto che qui ormai si sta sempre a casa o nei pressi del proprio giardinetto in attesa che qualche ala benevola ti possa portare finalmente lontano, ieri sono andato a godermi la bellezza e l'interesse del vicinissimo Castello di Piovera, grazie alla consueta organizzazione dell'Associazione Museo dell'Agricoltura del Piemonte e della sua infaticabile Presidente Mina Caligaris, che è un vero gioiellino da non perdere per chi passi dal grigiore sempre incombente tra i nostri Tanaro e Bormida, come diceva la buonanima del nostro grande concittadino. Pensate che nei miei cospicui ottanta anni, non ero mai stato all'interno che ospita una serie di collezioni di oggetti antichi del nostro territorio così imponenti ed interessanti che due o tre ore non bastano per dare un occhiata anche solo superficiale a tutto, inclusi i memorabilia della illustre famiglia padrona del castello, assieme al piacere di essere condotti per mano a scoprirli addirittura dal signor Conte Calvi di Bergolo, personalmente, una figura affascinante ed ironica che da sola sarebbe sufficiente a colorirvi la giornata. 

Grande fascino che emana dagli antichi tomi della biblioteca, dagli oggetti di famiglia e dai ritratti di una folla di avi di una famiglia le cui ascendenze affondano nella notte dei tempi e si collegano a tutte le famiglie regnati di Europa e che ha prodotto addirittura quattro Papi. Gli oggetti esposti e la loro ricchezza mi hanno ricordato un altro grande museo italiano, quello di casa Guatelli ad Ozzano sul Taro nei pressi di Parma, altra chicca imperdibile della ricchezza che l'Italia minore ha da mostrare, al di fuori delle folle dell'overturism e che vi invito a non perdere se capitate da quelle parti. Non è mancato il tempo poi per fare visita, a una ventina di chilometri da lì, alla casa museo di Pellizza a Volpedo, per ripassare la tristissima storia di questo altro grande nostro conterraneo, mai abbastanza sufficientemente cantato. Il paesino vive attorno al ricordo di questo monumento della pittura italiana, girando per gli angoli del paese a ritrovare gli sfondi delle sue opere ancora perfettamente riconoscibili, dal fienile dietro casa sua, alla piazzetta dove avanza la schiera calma e tranquilla del Quarto stato. Una sosta nella Pieve romanica, ancora splendidamente affrescata, e poi te ne torni a casa sereno finalmente, avvolto dal profumo delle cassetta di fragole che si diffonde nell'abitacolo, l'altra ricchezza di questo borgo che ne caratterizza pienamente la personalità sfumata tra queste delicate colline tortonesi, non certo famose e ormai pretenziose, come le loro vicine del Monferrato e delle Langhe, anche se ormai inflazionate dalla notorietà, ma ancora avvolte dalla loro bellezza umile e tuttavia calorosa. Tagliate a pezzettoni, rosse e odorose, mi hanno riempito la bocca di fragranza e sapore delicato e gentile, ieri sera. Oggi bis e al diavolo tutto il resto, pioggia inclusa.


giovedì 7 maggio 2026

Tranquillità instabile

dal web

 

Non è facile fare previsioni sull'andamento delle cose nel mondo. Di norma tutti ci facciamo prendere dallo scoramento e facciamo valutazioni di pancia che si discostano però dalla realtà. Questo è insito nella mentalità umana, ti giri intorno e vedi cose orribili che ti fanno accapponare la pelle, non sai come difendertene e quindi prevedi il peggio, ma spesso per valutare le cose a breve termine occorrerebbe prendere in esame razionalmente indici diversi e più condizionati da fattori differenti, magari meno emozionali. E' ovvio che il mondo ed i centri del potere decisionale in questo momento stanno scivolando sempre di più in mano alla feccia condizionata dai peggiori istinti che albergano negli animi umani. Non illudiamoci, nel fondo di ognuno di noi, in maggiore o minore parte albergano sentimenti neri, orrendi ed indicibili, solo che di norma il pensiero umano e razionale, riesce a dominare questi istinti e li relega dormienti nella parte più oscura delle menti, senza lasciarli riaffiorare in superficie, salvo, in particolari momenti storici come questo, in cui tutto questo a poco a poco riaffiora, si potrebbe dire emerge dalle fogne e comincia a dilagare ingrossandosi come un fiume che esondi dagli argini. Ecco che si spiega come anche in stati apparentemente democratici, vengano poi scelti capi autocrati e criminali, che però non sono altro che lo specchio di chi c'è sotto e che li sostiene, inutile nasconderselo e pensare che nascono da soli senza motivo. 

Nessuno di costoro sarebbe al potere con la sua malefica predisposizione al male se non fosse stato sostenuto in qualche modo da una forte base interna sottostante. Certo ci sono anche stati dove l'autocrazia, o tirannide come vogliamo chiamarla, esiste da sempre per popoli che addirittura non hanno mai conosciuto la cosiddetta democrazia e qui è più facile, anche se non proprio automatico che prevalgano questa forze e certo non ci possiamo fare niente, ma anche in questi casi, se il resto del mondo attraversa un periodo di calma razionale, stanno quieti e non fanno troppi danni salvo quelli inferti direttamente ai propri cittadini. Tuttavia tornando alla nostra congiuntura non possiamo non chiederci come potrà andare a finire a breve, viste le condizioni che si stanno verificando e che potrebbero con facilità scivolare verso esiti particolarmente devastanti anche direttamente per noi. Una spia interessante che a mio parere va osservata per trarne dettagli e previsioni è, a mio parere, la borsa e più in generale, la finanza mondiale. E' inutile girarci intorno. Chi muove queste masse di denaro, può avere ed essere depositario di tutti i sentimenti peggiori e più malevoli che ci siano, dall'egoismo puro, fino alla totale mancanza di empatia verso il resto dell'umanità, essendo solo, disumanamente teso a fare aumentare la propria massa di denaro e di potere, ma è tutto fuorché stupido. 

Inoltre è di solito maggiormente al corrente di come stanno realmente andando le cose, al di là delle migliaia di voci fasulle o dei rumors che si intrecciano o vengono lasciate fuoriuscire dalle stanze del potere con scopi ben precisi. Nessuno maneggia a caso queste masse di denaro, così imponenti da provocare esse stesse con il loro movimento inconsulto, problematiche e direzioni delle cose. Dunque se in questi giorni, tutte le borse del mondo, uniformemente ed in totale accordo, si stanno felicemente muovendo al rialzo, potrebbe anche, con buona ragione, voler significare che le previsioni a breve (che solo di questo si può ragionare), non sono poi così negative. I titoli finanziari sono in rialzo, segno che si prevede una certa stabilità priva di gravi crolli. I titoli dell'energia si sono fermati, anzi quelli più legati ai combustibili fossili, si sono decisamente calmati o discendono addirittura, significando che la situazione legata agli stretti si potrebbe risolvere forse in tempi ravvicinati. Anche gli industriali crescono in controtendenza a quanto si teme riguardo ai blocchi che gravano sul commercio mondiale. 

Gli stessi titoli legati al mondo delle armi non crescono più vorticosamente come prima, se pur è ovvio pensare che il riarmo che è legato forzatamente a questa situazione, si protrarrà a lungo nel tempo e che molti stati che non pensavano certo a queste cose, pensino di destinare risorse in questa malaugurata direzione, reputata necessaria ed in un certo senso obbligatoria. Insomma una situazione che indubbiamente il grano che gira, vede con una certa disposizione ad un ritorno alla calma, almeno per un certo periodo. Certo alla lunga è diverso, prima che si calmi questa ondata di violenta ferocia e che l'umanità sia abbastanza sazia di sangue versato, evidentemente non ancora sufficiente per generare quella nausea alla violenza ed al razzismo verso  l'altro che emerge da solo dopo i lavacri epocali, quelli attuali non sono stati abbastanza potenti per generare nell'umanità in generale questo sentimento, ci vorranno anni se non decenni, ma forse l'apocalisse per il mondo nel suo complesso, è ancora lontana. Certo ci aspettano anni schifosi, circondati da gente che spurga veleno e odo da tutti  pori, basta scorrere le pagine dei social per rendersene bene conto, ma forse nel brevissimo non siamo ancora arrivati al momento dell'esplosione finale. Guardate dunque i listini degli indici di borsa e se continuano a salire nelle medie settimanali, siate contenti anche se non avete risparmi da proteggere. Vi lascio con questa nota di positiva speranza, tanto per non farvi troppo abbattere il morale, quando accendete il televisore. 



lunedì 4 maggio 2026

Momenti di spleen

dal web

 

Qualcuno mi ha detto, ma che succede, non scrivi più niente da diversi giorni cosa che non è mai accaduta durante gli ultimi diciotto anni (in cifre 18, non è per dire) e adesso è una settimana o più che non leggiamo niente! A parte il fatto che ormai i miei contatti, visto che non faccio nulla per aumentarli, si sono diradati fino a raggiungere dosi omeopatiche, tuttavia, il semplice rispetto per quei pochissimi amici che ancora mi seguono, dovrebbero impormi a che l'attività prosegua, ma badate bene, è difficile davvero difficile coi tempi che corrono incluso il fatto che si stanno accumulando una serie di motivazioni come mai era successo. Intanto lo scavallamento degli 80, col suo naturale decadimento fisico, per non parlare di quello mentale, mi ha indotto una sorta di momento depressivo che induce alla pigrizia cronica e questo conta, poi la situazione politica  interna ed esterna, mi aumenta in maniera esponenziale quel senso di scoramento che porta alla tendenza di rimanere immobili senza pensare a niente, aggiungi che sono a casa da mesi con la prospettiva che il biglietto che ho in tasca venga annullato per carenza carburante o ogni altra scusa che si troverà per impedirmi l'agognata partenza, pensiero che mi perseguita costantemente e tutto si comprende. Certo che mi piacerebbe scrivere qualche cosa sull'orrore che ci circonda e di cui non si riesce ad intravvedere una fine, ma poi accendo il televisore e mi cascano penna, matita e anche il resto.

Inoltre ho avuto un po' di cose spaccamarroni da fare, tra dentista ed altri obblighi burocratici fastidiosi a completare le problematiche. In aggiunta ieri ho preferito, vista la bella giornata, prendermi un ulteriore momento di pausa per fare un salto alla sagra degli asparagi di Fubine, cosa che mi ha riconfermato quello che penso delle sagre. Un bel misto di confusione massima, code infinite, mangiare roba fredda con una forchettina di plastica che io rompo subito, tra mille maledizioni, il tutto a prezzi da buon ristorante. Per fortuna c'è almeno la buona compagnia degli amici per cui tutto è bene quel che finisce bene, come dice sempre la signora Coriandoli. Ulteriore aggiunta, non per giustificarmi eh, ma mi è partita la balzana idea di cominciare a cimentarmi con una specie di romanzo, cosa che avevo sempre rifiutato di fare non sentendomene all'altezza. Ma si vede che con l'avanzare dell'età, cadono anche le ultime remore della vergogna e così, piano piano, sto buttando giù la bozza del primo capitolo, ma non ho ancora capito se andrò avanti a lungo, vediamo, anche se questo mi sottrarrà tempo ulteriore al blog. D'altra parte l'anziano che non va al circolo della bocciofila deve pur fare qualche cosa. Dunque, non turbatevi troppo. continueremo a sentirci anche nei prossimi giorni.



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