martedì 21 maggio 2019

Malta 2 - Cominciando ad esplorare l'isola


Selmun palace


Sentieri
Due passi alla sera attorno all'albergo tanto per rendersi conto di dove sei capitato, in fondo non sei sbattuto e mezzo morto come dopo il classico volo intercontinentale e le forze reggono ancora fino a far venire sera. Beh, questo di Qawra è il classico quartiere sorto come un fungo malefico per l'esigenza vacanziera più tipica del Mediterraneo, l'attesa o quanto meno la speranza di arrivo di orde di nordici bramosi di sole, di mare, di divertimento senza troppi pensieri e quindi tutto deve essere esploso, ed è ancora in fase di tumultuosa espansione, quando si è capito che la domanda sarebbe stata in crescita continua e, forse qui tutto si poteva fare con una sorta di facile opportunità che ha fatto comodo a tutti. Quindi dalli all'imprenditoria di ogni genere. In questa fase si stanno portando avanti costruzioni a iosa per l'immediato, si spera, ancor più radioso e crescente futuro e anche le piccole sistemazioni per la stagione in arrivo che si sta già dispiegando, anche se il clima è ancora, in maniera anomala, dicono, molto punitivo per chi ha scelto questo periodo. Mentre mi guardo intorno, guarda un po' il caso, mi imbatto subito in una faccia nota, non vorrei sbagliarmi, perché la mia abilità nei riconoscimenti facciali è minima, ma mi sembra proprio di riconoscere il figlio di una cara amica, che tra l'altro so essere da queste parti. 

La costa
Infatti parte subito la carrambata con saluti e abbracci. Il giovane sta qua da un po', ha messo su una bella attività di ristorazione, anzi va talmente bene che l'ha appena venduta, per espandersi in una zona migliore. Chi l'ha rilevata? Altri ragazzi italiani, che si sono fatti le ossa a Londra e che si sono spostati qui, scegliendo quelle che ritengono migliori opportunità di crescita e lasciando un mondo che ha fatto una scelta, forse problematica e perdente. La cosa che mette un po' di tristezza è considerare a quanti ragazzi italiani, questi sono solo un piccolo esempio, evidentemente svegli e con tanta voglia di fare, non possono esercitare queste loro capacità nel nostro paese, arricchendolo, invece di essere obbligati, per realizzare i loro sogni, a far prosperare gli altri. Questa è la colpa maggiore, a mio parere, della nostra politica; per loro invece, forse non è molto importante ormai. Hanno capito bene quanto conti la libertà di movimento e come la peste del sovranismo di accatto e delle chiusure a prescindere, sia foriera soltanto di disastro economico. Comunque mi sembra inutile stare lì ad elucubrare, ogni paese è responsabile delle proprie disgrazie e la gente ha a sua disposizione il voto, quindi faccia un po' quello che vuole. Intanto io, visto che tira un aria da chiudere completamente la cerniera del piumino, che pensavo dovesse essere un inutile orpello ed invece è una manna benedetta, mi ritiro in attesa di tempi migliori.

St Paul's bay
La mattina si apre con un sole incerto e falsamente promettente, all'orizzonte nuvoloni scuri che non promettono niente di buono. Tira sempre un'aria gelida da nord e questo sarà purtroppo, temo, il leit motif che ci accompagnerà anche per i prossimi giorni. Ma qui, non è che si può star lì a pettinare le bambole; dieci giorni, che poi togliendo i due di viaggio sono solo otto, sono appena sufficienti a completare le intenzioni di visite e gli itinerari che ho buttato giù sulla carta. Questo, pur disponendo di un'auto, che accelera di molto gli spostamenti. In realtà l'isola potrebbe essere comodamente visitabile anche con gli autobus che, constaterò, forniscono un eccellente e comodo, oltre che economico servizio, per ogni punto chiave, anche se in questo caso i tempi forzatamente si dilatano e a mio parere, per coprire gli stessi desiderata, sarebbero a questo punto necessari almeno quindici giorni pieni. Dunque tanto per non venir meno alla mia attitudine programmatoria, ho diviso l'isola in quattro parti. A quella nord, ovest e sud dedicherò un giorno ciascuna. A quella che comprende la capitale e dintorni, più ricca di richiami, riservo due giorni pieni. Rimangono così due giorni per Gozo e uno per Comino, le altre due isole dell'arcipelago, che si raccontano piene ancora del fascino originale di Malta. 

Una torre di osservazione
Dunque oggi partiamo per l'area nord dell'isola, quella un pochino più selvatica e mi dicono anche meno battuta, che conserva ancora molti tratti di ruvida bellezza mediterranea. Quella malia di isole lontane, fatte di rocce e scogli, cotte dal sole e coperte di macchie di verde odoroso e duro, di cespugli spinosi che rimangono abbarbicati alla roccia, con scarne radici che approfittano della poca terra a disposizione, conquistandosi ogni giorno il diritto di vivere, come quegli isolani piccoli e rugosi che hanno sempre dovuto farcela con quel pochissimo che c'era. Il territorio verso nord attraversa una serie di colline aspre che arrivano fino al mare, povere di alberi. Indovini lontani sulla costa, una serie di promontori che si alternano a piccole baie deserte e rocciose, sull'estremità dei quali quasi sempre si elevano torri di osservazione, tante fortezze Bastiani in attesa di un nemico probabile a sul quale è sempre necessario vigilare, che cominciano a raccontare la storia di questo scoglio al centro del Mediterraneo: un posto chiave che sempre ha fatto gola, per la sua posizione strategica e che via via, molti hanno cercato di invadere, arrivando dai quattro angoli del mare. Situazione che ha creato una serie di avvenimenti storici complicati e ricchissimi, altro punto che rappresenta un ulteriore e straordinario interesse da esaminare con molta piacevolezza. 

Il set cinematografico
Come capita spesso, girando per le stradine che traversano i capi e le vallate, puoi venire attirato da costruzioni isolate che colpiscono per la loro isolata, quasi superba bellezza. Due o tre curve su tracciati di asfalto approssimativo, schivando buche e fossati, sfiorando muraccioli di pietra bianca e corrosa dal tempo e arrivi davanti a piccoli ed inattesi gioielli. Ecco al culmine della penisola di Mellieha, la splendida costruzione solitaria del Castello di Selmun, un bell'esempio di barocco maltese del tardo settecento, più severo e lineare, ma elegantissimo nelle forme e impreziosito sempre dall'ocra chiara della pietra di tutte le costruzioni tradizionali dell'isola. Te lo puoi godere soltanto da fuori per adesso, facendo una passeggiata nei dintorni, tra le case diroccate del borgo che lo circondava, gravido della storia dei Cavalieri che hanno dato la loro impronta fondamentale all'isola. Ecco che, lontano dai pur necessari divertimentifici della costa, comincia a intravedersi l'aspetto distintivo di Malta e della sua storia plurimillenaria. Magari domani facciamo una sorta di breve riassunto, che mi sembra indispensabile per comprendere meglio quanto questa terra possa donare. Intanto da qui vedi il territorio circostante, il mare blu scuro che lo circonda di cui puoi solo immaginare le lievi increspature, rimirando le linee nette del perfetto riquadro della pianta dell'edificio. 

Anchor bay
All'interno del cortile, sbarrato, c'è un certo movimento di attrezzisti e di fari di ogni tipo, sembra che si stia preparandola scena per un film o una serie da girare in loco. Già, perché un'altra delle attività importanti dell'isola, guarda un po' cosa ci si riesce ad inventare per fare business, cosa che poi ha anche ricadute sul settore turistico naturalmente, è quella cinematografica. Qui si sono girate pellicole molto famose di importanti registi, da Pinocchio a Troy, da Munich a Conte di Montecristo, a molte scene del Gladiatore e del Codice da Vinci. Ma la serie più famosa e che ovviamente ha creato una sorta di pellegrinaggio di appassionati è quella del Trono di spade, che ha utilizzato a fondo gli aspri paesaggi dell'isola e i suoi monumenti più accattivanti. Mi risulta che anche se questa attività sia cominciata addirittura negli anni trenta, si stia spingendo molto in questa direzione, con grossi investimenti, ad esempio da parte di Netflix. Insomma pare che quando la voglia di fare viene agevolata con l'intenzione di creare sistema, le cose marciano anche un po' da sole, sull'onda del grano che gira. Ad esempio poco più là, nella Anchor bay, dove era stato girato il film Popeye, l'intero villaggio costruito appositamente, rimasto dopo la fine delle riprese, è stato convertito in parco tematico frequentatissimo da frotte di bambini, col nome Sweethaven. Va beh, questo giro è appena cominciato e già comincia ad entusiasmarmi.

Architettura maltese di campagna


SURVIVAL KIT

Ristorante Giardino - Triq it-turisti davanti al bus terminal di Qawra - Cucina italiana con ingredienti di qualità, gestito da italiani, molto professionali. Piatti di pesce e di carne, con un occhio alla cucina delle valli occitane piemontesi (pierrade e raclette a richiesta). Prezzi proporzionali alla qualità a alle porzioni abbondanti. Dolci fatti in casa,provate la torronata davvero ottima. I tempi di attesa vanno rapportati al fatto che tutto è preparato fresco al momento. Servizio cortese ed attento. Calcolate una trentina di euro per due piatti a testa col bere.
La costa

Selmun Palace - Sulla penisola di Mellieha. Non ben segnalato anche perché chiuso al pubblico. Seguendo la 1 per andare al traghetto per Gozo, alla rotonda prima di Mellieha, prendete la terza a destra, Triq Selmun, dove c'è anche un cartello indicatore. Potrete fare una passeggiata intorno tra profumi di macchia mediterranea. Un luogo ancora solitario e bellissimo.

Sweethaven - Villaggio costruito per girare nel 1980 il film Popeye prodotto dalla Disney con Robin Willians. Oggi parco di divertimenti molto amato dai bambini. Aperto in inverno dalla 9:30 alle 16:30, in estate fino alle 19.  Ingresso 11 Euro in inverno 15 in estate incluso giro in barca nella baia, giochi d'acqua e free popcorn. 

Sweethaven



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lunedì 20 maggio 2019

Malta 1 - Arrivando


Roccia

L'acqua
Sulle motivazioni di questo giringiro nell'arcipelago maltese, già vi ho detto. Spesso certe cose le rimandi sempre, perché tanto sono lì, così a portata di mano che prima o poi le fai o ci vai. Ad esempio, tanto per dire non sono mai stato al museo della battaglia di Marengo che è proprio nella mia città, che mi dicono essere molto interessante. Vero che posso trovare la scusa che è sempre chiuso, ma alla fine la motivazione vera è proprio questa sindrome del rimando. Dunque invece stavolta, ho preso come si dice il toro per le corna ed eccomi qua, prenotazioni fatte alla mano, da buon turista, che guido deciso alla ricerca del parcheggio di Orio al Serio, base di partenza di tutti gli squattrinati che si affidano alla lotteria delle lowcost. Vero che Ryanair è ormai una stella di prima grandezza, ma è proprio l'opposto esatto di quello che una volta ti raccontava la vulgata del viaggio aereo, una serie di coccole continue da parte di deliziose fanciulle chine verso di te che facevano di tutto per farti sentire a tuo agio. Invece il concetto del volo è diametralmente cambiato. Le cosiddette compagnie no-frill, hanno un andamento molto sbrigativo, risparmiare anche sulle minime cose e inserire il più possibile nella categoria "not included", da pagare a parte, per fare in qualche modo lievitare quella cifra iniziale, così misera da farti venire il dubbio di come possa volare un aereo con quelle cifre.


In barca
Intanto uno straccio di bagaglio lo devi pur avere e qui il costo quasi raddoppia, poi ti devi fare tutto tu dal check in on line alla stampa di biglietti e boarding pass, perché anche la carta costa e possibilmente salire e scendere a piedi alla stazione dall'aeromobile, tutti servizi risparmiati. Ovviamente non si parli neppure di un bicchiere d'acqua, che oltre all'acqua, anche il bicchiere costa. In fondo tutto questo ci sta anche, incluso il gratta e vinci, stimolato dal'invito alla beneficenza, visto che alla fine tutto è compensato dalla minor spesa, che è quella che, alla fin fine, ingolosisce i braccini corti come me; tuttavia penso che un po' meno di frettolosa malagrazia, che ti fa sentire un po' come un fastidioso utente da smaltire il più velocemente possibile, perché si sa, l'aereo deve sempre volare per poter essere redditizio, non sarebbe un costo accessorio e contribuirebbe al buonumore generale. Potrebbero sempre farlo pagare come servizio in più, che so io, una priority gentilezza a 3 euro a tratta. Va beh, bando a queste lamentazioni, in larga parte non giustificate, ma insite nell'accidia del viaggiatore, anziano per di più, che vorrebbe tutto come dovuto e l'esclusività di massa, ma era tanto per far passare il tempo di attesa tra la folla di questo sovrappopolato aeroporto. Davanti a me che sbocconcello un panino preparato dalle mani amorose di chi mi accompagna, si siede intanto, un tizio male in arnese, fauna tipica di questi aeroporti che servono destinazioni e flussi migratori di lavoratori da schiavizzare.

La maledizione delle crociere
Lo identificherei come un kossovaro in attesa di tornare a casa, barba lunga e condizioni generali precarie; mi guarda e dice :"buon appetito", con accento slavo, non capisco se è un augurio o una richiesta di aiuto, poi si corica pesantemente sui sedili comunque, anche se forniti di dissuasori e subito chiude gli occhi russando. Quelle ossa stanche ne avranno visti anche di peggio di queste panche. Finisco l'acqua della mia bottiglietta prima che mi venga sequestrata da rapaci ed attente mani controllatrici in attesa della chiama per l'imbarco e poi rimangono soltanto le quasi due orette di volo con le ginocchia in bocca, prima di vedere il colore blu del mare che si muta in costa ruvida e verde, in attesa di accoglierti. Due gratta e vinci li ho comprati lo stesso, c'era l'offerta due x uno, come fai a resistere, ma non ho vinto il milione che mi era stato promesso. Pazienza. Le pratiche di sbarco e consegna della macchina sono piuttosto veloci. Qui hai subito l'impressione che la gestione del turismo sia una cosa seria e particolarmente attenzionata, visto che ormai una bella fetta del benessere in fortissima crescita (la maggiore d'Europa in questo momento), si deve proprio a questa attività. Ah già, qui c'è il problema che si guida a sinistra e con la sinistra si deve anche cambiare. Bisogna farci un po' la mano, tanto per non prendere subito una rotonda al contrario e in contromano, che non sarebbe bello schiantarsi subito fuori dell'aeroporto sotto gli occhi del guardamacchine della Budget, immigrato nero come la pece, di certo clandestino sbarcato da poco e subito messo al lavoro.

Un forte
Poi adagio adagio ci si fa l'abitudine, tanto qui la velocità è piuttosto bassa, anche se il traffico è gagliardo. L'isola, colpita da improvviso benessere, è gravida di auto e le strade non erano certamente previste per questo exploit, anche se ci si sta adeguando, per la verità, creando ancora maggiori problemi di intasamento a causa dei moltissimi lavori di ampliamento. Via dunque lungo la costa nord a velocità di conserva, un po' per non andare a sbattere, un po' per capirci meglio sulle direzioni da prendere. Ma come accidenti si faceva quando non c'era google map? Rimane uno di quei misteri insoluti. Intanto si staglia all'orizzonte la penisola di Bugibba, dove ho prenotato una camera per le prime cinque notti. E' una lingua di terra di un paio di chilometri che si protende nel mare, completamente ricoperta di una massa informe di case, palazzi, condomini, raffazzonati e costruiti nel disordine più assoluto, la classica colata di cemento che non vorresti mai vedere, specialmente in luoghi che dovevano essere tratti di costa piuttosto belli. Bene dirai tu, parlate proprio voi che avete devastato per decenni ogni tratto di mare italiano a partire dalla Liguria e adesso mi venite a fare la morale se lo fanno anche gli altri? Il grano è grano e se non volevi continuare a grattare la terra sassosa con le mani per cavarne quattro lenticchie e due capperi, bisogna pur darsi da fare e poi da qualche parte vuoi pure andare a dormire, no?!

Condomini
Vero, vero, forse sono fenomeni impossibili da evitare, certo che qui le cose in una ventina d'anni devono essere cambiate parecchio e anche adesso vedi solo in giro gru, camion con le oro belle betoniere e gente che scarica piastrelle e mattoni. Insomma il primo impatto non è accattivante, complice il fatto che questa zona è anche quella che ospita il turismo più risparmioso, quindi a qualcosa si deve pur rinunciare. L'albergo tuttavia è onesto e proporzionato al suo costo. Tutto sembra però ancora leggermente fuori stagione, quando ci si sta organizzando per far fronte alla massa degli attesi arrivi. Si va a fare un giro nelle via adiacenti tanto per orizzontarci, praticamente tutto pieno di negozi ed esercizi commerciali, bar, locali, ristoranti, che fanno presagire arrivi di massa. Su ogni vetrina annunci con ricerca di personale, cuochi, camerieri, commessi, receptionist. Una macchina oliata che sta per mettersi in moto. Nei vari locali, parecchi italiani che lavorano, ragazzi svegli e veloci che si muovono con rapidità. Qui bisognerà ragionarci un po'. Cercare di capire come mai nella vicina Sicilia, che come ho avuto modo di vedere, gli interessi turistici e le meraviglie dell'arte e della cultura (ad onta di quel che dice Briatore) sono almeno nella misura da 1 a 100 o anche di più, i giovani devono emigrare in cerca di uno straccio di lavoro e qui, invece devono arrivare a frotte dall'estero per coprire le richieste. E' un mistero da chiarire.

La costa



SURVIVAL KIT

Parking IVM - Orio al Serio - 30,90 per 10 gg. scoperto. Efficientissimi. in 5 minuto all'aeroporto. All'arrivo erano già lì e mi hanno telefonato se mi ero perso mentre mi facevo un cappuccino. Consigliato.

Scogliere
Volo - Ryanair partenza 14:30 ritorno 7:00. In orario. 122 Euro a testa A/R con priority (posto prenotato e 2 bagagli a mano di cui uno di 10 kg). Niente da eccepire.

Noleggio auto - Via Ryanair (costava meno) da Budget. Una giapponese, la più piccola, la meno cara, chilometraggio illimitato, tanto km non ne fai molti. Con assicurazione totale anche per le franchigie, 182 Euro per 9 gg. da aeroporto ad aeroporto. Praicavelocissima

Hotel Euroclub - il fliegu str. - St Paul's Bay. Tre stelle per il turismo di massa, oltre cento camere, due piscine, ristorante. Piuttosto anonimo. Camere spartane ma pulite, rifatte tutti i giorni. La doppia senza colazione 40 a notte +1 di tassa di soggiorno. Colazione è a 7,50 euro a testa. TV. Wifi in camera e frigo, sono indicati a pagamento ma a me non sono stati richiesti, forse per il fuori stagione. Venendo via ho visto che era in offerta a 35, in maggio è quasi vuoto. Alla sera c'è anche animazione. Al centro del quartiere di Qawra, dove in piena stagione si scatena la movida. Accettabile per il prezzo, senza infamia e senza lodo. Comodo per la stazione autobus o se dovete andare a Gozo. Navetta per l'aeroporto.


Mercato del pesce

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sabato 18 maggio 2019

Che bello arrivare a casa!

L'immagine può contenere: una o più persone, oceano, cielo, spazio all'aperto, acqua e natura


Eh già, che bella, la sensazione di essere a casa propria, comodo e circondato dalle tue cose, nel tuo nido, nella tua cuccia, a seconda di come ti senti in questo momento. Eppure è sempre questa la piacevole sensazione che provo al mio ritorno a casa. Strano, vero, per uno che in fondo ha una passione smodata, forse prepatologica per andare in giro per il mondo e quindi ontologicamente per essere lontano da casa. Sì, ma questa è una sensazione in più, che aggiungi al piacere di muoverti, quello di avere completato un programma, chiuso un cerchio, quella di poterti sedere con calma e ripensare a quanto hai visto, provato, sentito. Una delle tante cose che dà un senso al viaggio. Così anche questa volta me ne sto qui crogiolandomi in questa bella sensazione, al calduccio ed al riparo da una pioggerellina uggiosa e fastidiosa che sta caratterizzando questo bel novembre, ah no, cioè, intendevo dire maggio. Ma di questo discuteremo dopo. La mia scappata di primavera è dunque terminata e non mi resta quindi che continuare ad assaporare il piacere di quanto è avvenuto. Poi quando tutto è girato nel modo giusto e senza imprevisti, è anche più facile fare della chiacchiera, anche se non hai la soddisfazione di dilungarti un po' sulle disgrazie capitate, purché poi siano finite bene, naturalmente, quando la disavventura, diventa, nel ricordo, avventura. 

C' è poi da considerare che a casa te ne stai comodamente allungato o sdraiato dando la prevalenza al riposo e allontanando il più possibile il contatto con la dura realtà del rientro, cosa che aumenta la soddisfazione, anche perché mi accorgo che ogni anno che passa la categoria stessa del viaggiare diventa sempre di più, faticoso lavoro da compiere e da portare alla fine, cosa comune ad altre piacevoli cose della vita, che col passar del tempo, mantengono, anzi acquisiscono la voglia di farle, dando però poi luogo ad un tragico e spesso faticosissimo sforzo per portare al termine il piacere tanto focosamente sognato. Dunque, senza allungare più oltre la chiacchiera, avete notato come stia diventando sempre più logorroico man mano che diminuiscono i miei lettori, veniamo a questa esperienza di una scappata di una decina di giorni nell'arcipelago Maltese, premio richiesto più volte e finalmente concesso per il mio compleanno e che, come già detto, mi ha consentito di completare la pagina delle nazioni europee, traguardo a cui tenevo abbastanza, se devo essere sincero. Devo rimarcare che il giro, pur ridotto come arco temporale, mi ha dato più di quanto avessi in programma o che prevedessi. Anche questa è una costante che mi capita spesso negli ultimi anni; più luoghi e paesi vedo, più aumenta, alla partenza la convinzione che in fondo le cose in assoluto più belle e famose, me le sia già delibate nel tempo e che quindi si tratterà di itinerari sempre interessanti ma comunque minori. 

Quasi ogni volta invece sono contento di smentirmi e di aver trovato più di quello che mi sarei aspettato. Cosa strana perché l'anziano tendenzialmente è portato a trovare tutto molto più deludente di quanto non sia stato il suo sempre splendido e unico passato, quando il pane profumava di pane ed i pomodori avevano quel gusto sano e giusto che oggi non esiste più e che tutto sa di plastica e avanti con le scemenze del genere. Ogni volta felice di smentire le prevenzioni con cui parto e di essere ben contento di mettere in carniere la nuova esperienza. Così, anche questa volta ho trovato questo tipo di progetto molto interessante e consigliabilissimo sotto diversi punti di vista. Ad esempio quello economico. Ci sono infatti ottime soluzioni di alloggi a prezzi contenuti, oltre al fatto che la meta è raggiungibile con un volo low cost accessibilissimo. Oltre a ciò, anche l'affitto di una macchina, soluzione ideale per vedere tanto in poco tempo, è davvero economico. Il secondo aspetto è che l'arcipelago è pieno di cose da vedere, cosa che rende un soggiorno come il mio, appena sufficiente, a mio parere, per completarne una conoscenza abbastanza completa e non solo superficiale. La parte enogastronomica è poi altrettanto formativa (in tutti i sensi). Infine, questa è una meta che offre anche l'opzione di un soggiorno di relax, tipo mare, sole e lettino da spiaggia. Insomma un bel mix che, ripeto, può soddisfare anche i più renitenti. 

Naturalmente per i nullafacenti come me, sfruttare il fuori stagione, farà godere in primis il portafoglio e anche il piacere di evitare il sovraffollamento, che in luglio/agosto credo essere piuttosto pesante, dato che questo stato sta puntando moltissimo sul turismo di massa, che è in crescita esponenziale, cosa che se da un lato sta devastando l'isola, ma anche di questo vi parlerò più avanti, dall'altro sta rendendolo il paese col più alto tasso di crescita europeo. Certo il fuori stagione ha anche qualche controindicazione, ad esempio, non sono stato particolarmente fortunato col tempo, freddo inusuale e qualche pioggia, che mi ha impedito in pratica di godere della parte balena spiaggiata, con bibitone ed ombrellino al fianco, che pure ha il suo perché, ma pazienza, i giorni che avrei potuto dedicare a questa fattiva attività, li avrei dovuti giocoforza togliere alle cose da vedere e sarebbe stato un peccato. Pensateci, in caso non ne possiate fare a meno, dovrete pensare ad almeno due settimane complessive, per avere capra e cavoli. Insomma tante cose da dire ed esperienze da valutare e da raccontarvi, cosa a cui mi accingerò nei prossimi giorni, mettendo per un attimo da parte, ma poi lo finisco, tranquilli, il mio viaggio indiano di gennaio, accidenti come passa in fretta il tempo. Però così a botta calda mi sa che il racconto viene meglio e i ricordi cotti e mangiati al volo potranno essere anche più gustosi. Dunque ci sentiamo nei prossimi giorni, se siete interessati a questo scampolo di terra piazzata al centro del Mediterraneo e che ha fatto proprio di questa posizione, la sua fortuna e la sua maledizione.



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venerdì 17 maggio 2019

Taste of India 10



Sopra la roccia
Bianche figure antiche
Un elefante

giovedì 16 maggio 2019

Taste of India 9



Sterco maturo
Secca al sole di marzo
Che buon odore.

mercoledì 15 maggio 2019

Taste of India 8



Tra l'erba secca
Con strisce gialle e nere
Mimetizzata

martedì 14 maggio 2019

Taste of India 7



                          Buono l'impasto
                     Gialla lenticchia dolce
                           Primo cliente?

lunedì 13 maggio 2019

Taste of India 6



Fuori dal bosco
Vivi la tua paura
Cerchi un germoglio

domenica 12 maggio 2019

Taste of India 5



Durga la nera
Prega con convinzione
Sete di sangue

sabato 11 maggio 2019

Taste of India 4



Foglie e tageti
Pronta una puja fresca
Dio soddisfatto?

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 110 (a seconda dei calcoli) su 250!