lunedì 13 aprile 2026

Cronache di Surakhis 106 - Il Bacio della morte

 
dal web

Nell'isola era scesa la notte e anche la terza luna era scesa dietro la curva dell'orizzonte. Paularius era disteso su uno dei letti massaggianti che aveva fatto istallare al bordo della sua piscina di liquido amniotico ed aveva già sollevato la cupola protettrice che evitava che i miasmi maleodoranti che arrivavano dalla costa con la brezza notturna arrivassero a disturbarlo, spingendo fin lì i fumi densi delle centrali a merda che lavoravano a tutto spiano in città. Da qualche tempo aveva fatto il consueto checkup, a cui si sottoponeva ogni trecento anni, più o meno, anzi stavolta era un po' in ritardo e che era stato più costoso del solito, avendo dovuto cambiare sette organi vitali oltre a quello che lui riteneva il più importante e soddisfacente. Anzi questa volta lo aveva voluto di una misura superiore, cosa che gli adesso gli dava un gran gusto, specialmente quando gli portavano una nuova partita di vergini di Rigel, da svezzare assieme coi i pochi amici che ormai invitava sull'isola. Da almeno un secolo infatti, a parte le ragazze, conduceva una vita piuttosto solitaria e anche nei divertimenti preferiva stare da solo con le attrezzature e le schiave. Riusciva così meglio a concentrarsi e a pensare su come muoversi nel controllo di Surakhis. In effetti cominciava a chiedersi se non avesse sbagliato a far nominare il Vagabonto a capo del continente più importante. Pensava fosse solo un idiota, invece col passare dei mesi, si era rivelato avere dei seri problemi mentali, e ne faceva una al giorno.

Certo aveva seguito bene le indicazioni di base che gli aveva fatto impiantare nel cervello tramite la nuova AI, che aveva sviluppato nei suoi laboratori, una Ignoranza Artificiale che gli faceva emettere in automatico una serie di editti molto efficaci nel far montare l'odio nella popolazione, stornandole l'attenzione dai mille problemi che il pianeta stava maturando e finché la gente si convinceva che la colpa di tutti era dei migranti di Andromeda che si potevano adesso andare a cacciare gioiosamente nei weekend, unendo l'utile al dilettevole, la cosa andavano avanti. Certo che adesso che il numero degli schiavi da far calare nelle miniere di pietra di Baum, era sceso un po' troppo al disotto della soglia di necessità, si rischiava di dover interrompere la produzione e veder cessare l'unica fonte di reddito del pianeta stesso. Va be', questo era un problema minore in fondo e in qualche modo avrebbe cercato di risolverlo più avanti, nel frattempo bisognava trovare una soluzione in qualche modo, alla follia del Vagabondo, visto che non ci riusciva neppure la truppa di androidi che gli aveva messo al fianco. E pensare che aveva pensato in un primo momento di aver esagerato nel crearli cosi palesemente inumani. Temeva che sarebbero stati subito riconosciuti da tutti, invece li avevano presi assolutamente per buoni e anzi avevano raccolto in un attimo un sacco di proseliti e credenti, con i quali ormai si facevano raduni oceanici in onore della loro nuova religione. 

Già, la forza della F.A.T.A., una congrega che elevava il male ad esempio supremo, certo una bella cosa, ma a volte cominciavano ad esagerare, magari andava a finire che poi non si riuscisse ad avere un controllo effettivo su quelle deboli menti e che prendessero iniziative dannose. Certo andavano benissimo quando venivano mandati in giro in tutti quei regni e principati dove aveva messo al potere i rappresentanti creati ad hoc per far rinascere idee e follie rimaste per un secolo nascoste nelle fogne, per fingere di sostenerli, mentre portavano loro il virus appositamente creato detti il Bacio della Morte, che inevitabilmente li toglieva di mezzo in breve tempo. Anzi ormai qualcuno di questi reucci in attesa di conferma, cominciava a fare le corna e a cercare scuse per non riceverli quando, in prossimità della conferma, questi annunciavano una visita di sostegno, ma il meccanismo era avviato e mica si poteva fermare così. D'altra parte l'AI funzionava a prescindere e il ricambio in fondo era sempre salutare. C'era solo quel paesucolo di cui non ricordava il nome, in cui aveva insediato la peggio del peggio, che stava facendo tutto da sola per autodistruggersi, certo lui le aveva dato una manina, circondandola di una serie di androidi di prima generazione, talmente incapaci di fare alcunché, che pareva si distruggesse da sola, mentre gliene facevano una al giorno, e di certo da tempo il regime sarebbe caduto senza bisogno di spinte, ma aveva di fronte un gruppo pur numerosissimo di oppositori, talmente incapace che non c'era nessuna possibilità che la rovesciassero per via elettorale. Mi sa che avrebbe dovuto intervenire lui stesso tra un po'. Povero Paularius, diceva tra sé e sé, devo fare tutto io. Si stese meglio sul lettino, quello fatto di lingue vive e decise di chiamare ancora un paio di succhiatrici di Betelgeuse, specialmente quella bruna con tutte quelle mammelle che lo attizzava decisamente. Bisogna dire che questi nuovi tipi di trapianto funzionano davvero benissimo, onore al merito. 


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