Oman

A travel survival kit

Questa pagina è costituita unicamente da suggerimenti pratici e consigli di viaggio per tutti coloro che decideranno di programmare un viaggio in Oman. Molti li ho già dati di volta in volta nei singoli post dedicati a cui vi rimando e quindi potranno esserci delle ripetizioni. Se qualcuno ha bisogno di info più dettagliate, può chiedermele direttamente via e-mail.


Itinerario.

Il mio viaggio è stato abbastanza completo per avere una conoscenza di tutti gli aspetti del paese e necessita di almeno 2 settimane, incluso il viaggio. Tuttavia rimane esclusa dal mio itinerario la zona del Dhofar all'estremo sud, cosa che a mio parere richiederebbe almeno un'altra settimana. Rimane parimenti esclusa la piccola enclave sullo stretto di Hormuz, raggiungibile solo attraverso gli Emirati e della quale non so dirvi nulla, se non che sicuramente meriterà una visita direttamente da Dubai. Per vedere quindi la parte centro-nord del paese che racchiude moltissimi dei principali punti di interessi del paese si possono scegliere due differenti approcci logistici. Effettuare un itinerario più o meno circolare, anche con mezzi propri, partendo da Muscat, indicato anche per chi ha solo una settimana a disposizione oppure scegliere un punto più o meno centrale da cui effettuare escursioni di uno o più giorni per coprire l'area interessata, alternando magari giornate di riposo al mare.

I punti principali di interesse sono i seguenti:

  • La capitale Muscat, con la sua particolare declinazione della prosperità del golfo, dovuta al petrolio.
  • I wadi, da risalire in auto o a piedi godendosi la natura particolare di queste formazioni 
  • I deserti, diversi e di diverso aspetto da penetrare, attraversare e dei quali godere l'aspetto ludico
  • Il mare, con le sue diverse attività di spiagge, bagni, gite in barca e pesca
  • I santuari delle deposizioni delle tartarughe ed i cetacei che popolano la costa
  • Le antiche città con la storia, i castelli, le torri di osservazione, le case di argilla in rovina e restaurate
  • L'isola di Masirah con il suo ambiente naturale unico
  • Il contatto con la popolazione sia dei seminomadi  lungo la costa e quella delle aree deserte, sia con gli abitanti delle cittadine e dei paesi e  con la realtà degli immigrati
  • L'areale montuoso con le sue piste impervie ed i paesaggi estremi
  • La cucina, soprattutto per chi ama il pesce

Come organizzarsi

Come ho già detto ci sono più soluzioni ognuna con i suoi pregi e difetti. Bisogna considerare che si tratta di un paese dai costi elevati, tenendo conto di un cambio piuttosto sfavorevole a noi e di sitemazioni spesso lussuose. Calcolate che, quando ho cominciato a guardarmi intorno per trovare qualche cosa mi sono arrivate offerte tra i 2000 e i 3000 Euro a settimana, tanto per capirci. Dunque esaminando più da vicino abbiamo i seguenti approcci:
  • Completamente fai da te - Si prevede affitto dell'auto (4x4, da 70 a 150 Euro al gg a seconda del modello, attenzione a integrare l'assicurazione full risk e considerate i km oltre i 200 gg compresi) da ritirare e consegnare all'aeroporto con prenotazione preventiva degli alberghi nei luoghi di tappa che sarebbe meglio programmare a priori specie se in stagione. Questa soluzione non presenta particolari difficoltà, in quanto le strade sono ottime, le auto buone, le indicazioni bilingui, la ricettività sempre di fascia medio alta, inoltre questa soluzione conferisce la più completa libertà. Poco spazio per gli amanti del sacco in spalla e mezzi locali, scarsi e problematici in accoppiata con un clima che rende comunque piuttosto faticosa questa soluzione, che inoltre impone per sua natura una perdita di tempo notevole per gli spostamenti. Tenete conto tuttavia che, raggiunti autonomamente i punti di interesse (esempio l'ingresso di uno wadi), per procedere all'interno verso le parti più belle non ci sono indicazioni e sarebbe necessario farsi accompagnare da una guida locale (piuttosto costosa) che generalmente staziona in loco, con ulteriore esborso.
  • Vacanza relax - Scelta di una location idonea, di norma sul mare, con ampia scelta (vicino a Muscat, nella zona di Ras al Hadd o nel sud a Salalah), dove trascorrere una settimana o più, godendosi il mare con qualche escursione pilotata dal centro dove si risiede, nel deserto, in qualche città dell'interno o nei wadi. Ci sono un sacco di resort o villaggi tra cui scegliere, sempre però nella fascia medio alta. Il vantaggio è del totale abbandono, privo della necessità di fare scelte. Lo svantaggio quello di poter essere al mare in un qualunque posto del mondo, senza conoscere quasi nulla del paese che vi ospita.
  • Una soluzione intermedia che massimizza i vantaggi e minimizza gli svantaggi è quella offerta da Casa Oman, una Guesthouse situata in posizione centrale sul mare di Ras al Hadd, che fornisce una sistemazione spartana ma confortevole, in pieno stile omanita, fornisce un auto a disposizione e organizza tutta una serie di giri di uno o più giorni per vedere i punti di interesse a vostra scelta. A questo si aggiunge, grazie alle conoscenze di Iapo che la gestisce, un contatto diretto con gli abitanti per un contatto, dal di dentro del paese, il tutto a prezzi piuttosto contenuti (Noi, facendo le due settimane con tutto quanto detto qui sopra e i giri che vi racconto a seguire abbiamo speso 1800 euro a persona, tutto compreso).
Se siete interessati a questo tipo di soluzione, che per averla sperimentata, mi sembra la più conveniente sotto tutti i punti di vista e che pertanto vi consiglio vivamente, vi metto i riferimenti per contattare Iapo (Paolo) Casacci:

E-MAIL : casa.oman@gmail.com 
INSTAGRAM : casaoman
CELLULARE ITALIA (Vodafone) : (+39) 346 075 99 75 (dai primi di Maggio a fine Settembre, circa)
CELLULARE OMAN (Ooredoo) : (+968) 95 44 56 39 (dai primi di Ottobre a fine Aprile, circa)
FACEBOOK : Casa Oman



Percorsi seguiti da me in due settimane
Itinerari consigliati e tutti fattibili in un periodo di due settimane (e da me personalmente sperimentati), coi percorsi segnati in cartina, che fanno almeno 4000 km.
  • Visita di Muscat (Grande moschea, mercato del pesce, suq, porto, palazzo del Sultano, evtlm. Museo)
  • Wadi Tiwi, circa 1/2 ora di trekking, con discesa nelle pozze inferiori (se ce la fate a risalire) + Spiaggia di Stony Beach diTiwi + Mausoleo di Bibi Maryam a Qalat + Cantieri di Sur + Tramonto al faro di Al Ajah  (1 giorno : 240 km A/R)
  • Dolina di Bimmah + White Beach a Fins + Wadi Shab (secondo me il più bello), se nuotate, fino alla caverna con la cascata, circa 1 h di trekking, + Sur, con suq delle donne (1 giorno : circa 260 km A/R)
  • Wadi Bani Khalid (1/2 h di cammino fino alla caverna, con ingresso un po' claustrofobico) + Wahiba Sands, guida sulle dune e tramonto (1 giorno : circa 440 km A/R)
  • Wadi Massawa (sosta a casa di Sayd) + Jalaan Bani Bu Ali (visita della moschea, oasi, antiche rovine e mercato) + Al-Ashkarah con scarico del pesce dai dhow e spiaggia (1 giorno : circa 220 km A/R) 
  • Al-Ashkarah (guida per circa 50 km sulla spiaggia) + Ra's Ruways + Isola di Masirah + "Sugar Dunes" di Khalouf (3 giorni : circa 1.100 km A/R)
  • Regione Dhaklyia: Jebel Shams + Forte di Jabreen + Nizwa (al venerdì per il mercato del bestiame) + Wadi Tanuf + Oasi di Misfat Abryeen + Al-Hamra + Bahla (2 giorni : circa 1.200 km A/R) . Con l'aggiunta di un terzo giorno si allunga con  Jebel Akhdar + Hatt + Bilad Seit (questi ultimi, i due famosi villaggi con le piantagioni ed i terrazzamenti in vetta, ad oltre 2.000 metri s.l.m.) + Wadi Bani Awf (Totale 1400 Km)
Se a questi 11 gg. aggiungete un paio di giorni da trascorrere al mare, ad andare fuori in barca per vedere delfini e cetacei e uno per tornare a Muscat, oltre al viaggio, ecco che se ne vanno le due settimane. Una terza eventuale settimana la potreste spendere al sud a Salalah.
Le strade asfaltate sono tutte nuovissime e buone, così come le autostrade (gratuite). 

Visti

Con le nuove regole il visto non si può più avere direttamente in aeroporto d'arrivo, ma bisogna fare l'e-visa sul sito governativo (attenzione ai siti fake che fregano i soldi), che mi pare sia questo: https://evisa.rop.gov.om/, Costo fino a 10 gg: 5 OR, fino  30 gg: 20 OR. Attenzione che la risposta coi visti fatti, che arriva dopo 1/2 gg. spesso finisce nello spam.

Periodo di Viaggio

Ci sono mesi nei quali escluderei il viaggio a causa di una temperatura che può raggiungere i 50°C. I mesi migliori vanno da Novembre a fine febbraio, ma sono anche quelli in cui troverete più gente nei punti più noti e risalire un wadi con centinaia di cinesi e altri turisti o fare il bagno nel Sink Hole con decine e decine di persone, può far perdere la goduria del momento. Consiglierei invece fine settembre, ottobre e marzo, metà aprile, in cui spesso vi troverete da soli anche nei punti più gettonati, anche se ovviamente dovrete sopportare un po' più di caldo (32/35°C). Tenete conto che nell'area di Ras al Hadd la temperatura, la brezza e l'umidità è più mitigata dalla posizione.

Hotel

Tenete conto che l'Oman è un paese ricco con risorse petrolifere che gli fanno considerare il turismo come un semplice accessorio. Il paese insomma non è interessato al turismo di massa, ma lascia fare volentieri al turismo di lusso. Quindi porte aperte a resort a 5 stelle e alberghi da favola con costo adeguato. Potrete trovare anche qualche tre 3 stelle, ma il prezzo rimane comunque quasi sempre superiore ai 100 Euro a camera. La Guesthouse di Casa Oman, con le sue camere a 45 Euro, è in questa realtà, un caso piuttosto raro ed anomalo che va considerato, da chi è interessato a questo tipo di sistemazione.

Ristoranti

Dato il sistema dello sponsor di cui ho già parlato diffusamente, la quasi totalità dei ristoranti sono gestiti da stranieri che offrono la loro cucina, quindi troverete soprattutto ristoranti indiani, pakistani, bengalesi, yemeniti, libanesi e turchi, mentre quelli tipicamente omaniti si contano sulle dita di una mano. Si trova spesso cibo di strada su bancarelle e negozietti, all'indiana o i classici kebab. I pasti abbondanti costeranno tra i 5 e i 10 max OR, considerando anche ottimi ed abbondanti piatti di pesce (che costano meno della carne in generale). Una portata di pesce alla griglia costa sui 2/3 OR. Dappertutto ormai fioriscono i fast food se pur con intonazione orientali. Molti i bar che offrono ottimi frullati di frutta, caffè e thé katak o speziato. 

Spostamenti

Facile muoversi sulle strade ed autostrade del paese, illuminate a giorno lungo tutto il percorso, ma attenzione agli autovelox (fissi ogni 3 km) e alla presenza di macchine civetta, loro le riconoscono dalla targa governativa, (ma anche di privati che fanno questo servizio per arrotondare) che scattano le foto. Max 120 km/h su autostrade, 100 su strade normali e 50 in città. Attenzione massima al gran numero di dissuasori in ogni pur minimo centro abitato, a volte non segnalate, che possono distruggere i semiassi della macchina oltre a darvi un bel colpo di frusta. Passare col rosso costa due notti di carcere oltre alla multa, ma ci sono solo tre o quattro semafori in giro per il paese. Per raggiungere il sud si potrebbe anche pensare ad un volo da Muscat, ma vi perdereste i panorami dei deserti lungo la strada.
  
Volo Aereo

Attualmente i prezzi si sono abbassati, tranne i momenti di punta e sicuramente troverete soluzioni a costo accettabile. Oman air ha un bel volo diretto da Malpensa ma costa quasi il doppio degli altri. Prenotando coi soliti crismi di anticipo sui vari siti, noi abbiamo trovato British Airlines, da Malpensa via Londra a 370 Euro (quando Oman air era a 550). Altre opzioni a poco di più con le compagnie emiratine con stop a Dubai o Abu Dhabi, anche molto valide se volete abbinare le due cose. Tenete conto che quasi tutte le compagnie arrivano al mattino presto (tra le 6 e le 8) per cui il primo giorno è ben spendibile per la visita della capitale. Parimenti ripartono presto per cui dovrete prevedere di arrivare a Muscat la sera precedente al volo.

Soldi

Gli euro vanno benissimo e il consiglio è quello di cambiare dai cambiavalute in città, a Muscat o a Sur e non in aeroporto dove il tasso è più sfavorevole. Al momento 1 Omani Ryal  (diviso in millesimi) è pari a 2,28 Euro. Comunque l'uso delle carte di credito è generalizzato.

Acquisti

Tenete conto che la totalità dei manufatti, dai monili inargento, pugnali e tessili che troverete nei suq  delle varie città che incontrerete (Muscat, Sur, Nizwa) sono fatti ed importati dal subcontinente indiano. Di locale ci sono solo l'incenso e derivati e i datteri (più buoni del mondo in oltre 30 varietà) e derivati, per cui regolatevi di conseguenza. Se pensate di andare in India, è inutile riempirsi di pashmine e similari.

Sicurezza

Dovete considerare che qui vi trovate in uno dei tre o quattro paesi più sicuri al mondo, sia per quanto riguarda turbolenze pubbliche o sociali, che per la sicurezza privata. Gli omaniti si faranno in quattro per aiutarvi, se per caso mostrate di essere nella pur minima difficoltà. Non si conoscono fatti di sangue o furti violenti o tanto meno con destrezza a danno di stranieri. Valige e bagagli vengono lasciati per strada sui cassoni dei pickup senza destare meraviglia. Nelle escursioni, anche in luoghi turistici, si lasciano zaini e valori incustoditi, per procedere lungo i fiumi a nuoto, tornando dopo magari un'ora, senza nessun problema. Ora non vi dico di farlo, ma questo è sintomo della tranquillità che si avverte nel paese.

Salute

Farmacie e ospedali sono modernissimi (per esperienza diretta) e contano su medici occidentali. Si trova ogni tipo di farmaco, anche se ovviamente è meglio portare con sé quello che dovete prendere di routine. L'acqua è potabile (da acquedotto o dissalata) e si può tranquillamente mangiare la verdura cruda senza i soliti problemi di vendette di Tutankamon. Acqua imbottigliata o bibite si trovano ovunque. Nessuna vaccinazione particolare necessaria, oltre a quelle che, se siete viaggiatori, già avete.

Comunicazioni

Wifi ovunque di buona qualità, quindi direi inutile acquistare schede telefoniche locali. Attenzione che le comunicazioni vocali dirette con Skype o wa, sono bloccate nel paese e quindi wa  funziona solo e bene per la messaggeria o con messaggi vocali. 


Guida nel deserto


Vi capiterà, se siete in giro con macchina in affitto o ad esempio, con un tour operator come Casa Oman, che vi affidi uno dei suoi mezzi da guidare, di provare l’ebbrezza di lanciarvi a tutta birra su spiagge deserte per decine di chilometri o di fare qualche traversata o tratti di deserto senza piste, caracollando su e giù dalle dune. E’ un gran divertimento, specialmente per chi non l’ha mai fatto e non è difficile, basta un minimo di dimestichezza con l’uso del 4x4 o anche del solo buon senso. Basta ricordare di sgonfiare le gomme prima di entrare sulla sabbia. Inserite il cappellotto al contrario se ha la classica puntina o una biro nella valvola e contate fino a circa 120 secondi. Se non avete il compressore per rigonfiarle usciti dalla sabbia, guidate a bassa velocità e con molta cautela fino al primo distributore dove in ogni caso ve le farete controllare. Comunque meglio avere con sé una pala se non riuscite ad uscire da un probabile insabbiamento neanche con le ridotte. Se vi insabbiate, non insistete, per non sprofondare di più e di conseguenza dovere spalare sabbia più a lungo. Comunque il consiglio più importante è il seguente. Evitate di entrare nel deserto (qualunque sia) da soli e senza qualcuno che lo conosca, ci si può perdere con molta facilità e si tratta di una cosa seria, perché è facile che non vi venga a cercare nessuno. Non sottovalutate questo pericolo.

Dress Code ed etichetta

Ricordatevi che comunque siete in un paese di stretta osservanza mussulmana se pur estremamente tollerante, essendo di versione Ibadita. Comunque in pubblico sarà bene non esibire scollature esagerate. Usare, se donne, pantaloni lunghi o gonne al ginocchio e spalle coperte. Anche gli uomini dovrebbero evitare gli shorts e il torso nudo. Sulle spiagge ampia libertà di bikini, anche se eviterei il tanga a filo interdentale (salvo in un paio di punti dove il divieto di bikini è indicato in ampi cartelli, come nel lago principale di Wadi Bani Khalid, ma basta spostarsi un centinaio di metri più a monte). Nella grande moschea a Muscat, ingresso con capo e spalle coperte obbligatorio per le donne e niente pantaloni corti per gli uomini. Nelle altre ci sarebbe il divieto di ingresso agli stranieri, ma chiedendo con gentilezza al di fuori delle ore di preghiera, vi fanno entrare e vi offrono anche i datteri, lieti che gli stranieri si interessino alla loro cultura. In generale non fotografate le donne senza chiedere il permesso. Le nomadi sono più disinibite al riguardo. Col tele nessun problema, gli uomini invece gradisco di essere fotografati. Inoltre bisognerebbe evitare effusioni in pubblico tra coppie disinibite.

Letture prima di partire o durante il viaggio

Marco Polo - Il milione
Ibn Battuta - Il viaggio


Altre notizie e consigli spiccioli sul mio itinerario li ho già dati nelle sezioni Survival Kit in fondo ad ogni post e lì vi rimando.

In questo momento non mi viene in mente altro, quindi per chi vuol conoscere qualcosa di più approfondito, più che altro sensazioni ed emozioni cotte e mangiate,  date un'occhiata ai 45 post già pubblicati o mandatemi una email:

enricobo200 chiocciola  gmail punto com

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E finalmente ecco qua l'ultimo mio lavoro uscito dalla tipografia pochi giorni fa. E' stata data alle stampe, come di consueto, con Lulu.com la Diciottesima s-guida di viaggio che utilizza lo schema delle precedenti e cioè, con la scusa di dare informazioni utili a chi voglia programmare un viaggio sulla falsariga del mio itinerario, quindi indirizzi e giudizi su hotel, ristoranti, agenzie, escursioni varie, in realtà racconto sensazioni, emozioni, storie che mi sono portato a casa o almeno cerco di farlo. E' stato di certo un viaggio davvero interessante, sia per i luoghi visitati, sia per le esperienze vissute con l'auto della struttura Casa Oman in cui ho soggiornato e che vi consiglio ad occhi chiusi, come avrete modo di capire meglio leggendo il libro.

Il viaggio, anche se di sole due settimane mi ha consentito, con l'aiuto del mio amico Iapo, di avere una conoscenza abbastanza completa di questo interessantissimo paese, che vi invito a visitare, usufruendo anche dei consigli che ho dispensato a piene mani qui sopra e nelle pagine del libro. Penso che questo libro possa essere di qualche utilità per chi progetta un viaggio laggiù e anche per coloro che sono interessati solamente a leggere storie di mondi lontani.


E' disponibile sia la versione cartacea per gli amanti del solido che quella e-book ad un prezzo di affezione, cliccando sui due appositi bottoni sotto la copertina.




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Grazie a tutti.

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