Etiopia - Istr. per l'uso


A travel survival kit

Questa pagina è costituita unicamente da suggerimenti pratici e consigli di viaggio per tutti coloro che decideranno di programmare un viaggio Etiopia. Molti li ho già dati di volta in volta nei singoli post dedicati e quindi potranno esserci delle ripetizioni. Se qualcuno ha bisogno di info più dettagliate, può chiedermele direttamente via e-mail.

Agenzia

 Vi ho già parlato della Lalo Tour, piccola agenzia di Solayke Lalo, con sede ad Addis e a Jinka, specializzato nella valle dell’Omo, che mi ha organizzato tutto il viaggio e dei cui servizi sono rimasto molto soddisfatto e che vi consiglio a scatola chiusa. Nei post vi ho già indicato le coordinate. Scrivetegli in inglese e concordate con lui l’itinerario che vi interessa. Il prezzo è assolutamente competitivo, comunque trattate un po’ e poi state tranquilli. Chiede un acconto del 5%.

Itinerario.

Il mio viaggio è stato abbastanza completo per avere una conoscenza di tutti gli aspetti del paese e necessita di almeno 4 settimane, incluso il viaggio. L’itinerario può essere equamente suddiviso in tre parti, il Sud del paese con la valle dell’Omo, che può diventare un viaggio esclusivo di un paio di settimane, il nord con le città storiche e monumentali e la Dancalia (alla quale si può aggiungere una ulteriore prolunga a Gibouti), che possono essere oggetto di un secondo viaggio di altre due settimane. Ho trovato in giro diverse persone che hanno aggiunto al loro itinerario etiope, avendo più giorni a disposizione, anche uno sconfinamento in paesi vicini, che erano almeno fino a ieri considerati non opportunamente visitabili come Sudan, Somalia e adesso anche Eritrea. Considerate l’opzione se vi interessa, già che siete lì.
Sud – E’ la parte etnografica più interessante del viaggio, nella quale visiterete molte etnie diverse tra di loro. Per visitare questi villaggi bisogna sempre essere accompagnati da qualcuno conosciuto, inoltre sul posto è obbligatorio avvalersi di una local guide (in tutta l’Etiopia) e in alcuni casi è anche obbligatorio essere accompagnati da guardie armate. In ogni villaggio si possono fare foto previo permesso del capo villaggio a una tariffa fissa di 5 birr per ogni persona fotografata (anche 3 o 4 scatti), tranne il villaggio dei Daasanek, dove si paga una cifra fissa di 100 birr. Cercate di vedere tutte le principali tribù indicate nella mappa e se possibile compatibilmente con la stagione delle piogge, sconfinate in Kenia (visto di 2 gg alla frontiera) per arrivare a vedere alcune isolate e remote tribù sulle rive del lago Rodolfo (Turkana). Cercate di dormire il più possibile nei villaggi con la tenda, per trascorrere più tempo con la gente, che dopo la prima fase della mungitura del turista con le foto, si rilassa e alla sera si canta e si balla in tutta altra atmosfera. Seguite le indicazioni di chi vi accompagna, specialmente se, causa ebbrezza nel pomeriggio, qualcuno comincia ad avere atteggiamenti aggressivi. Non perdetevi i mercati, dove trovate anche parecchi oggetti interessanti delle tribù. Trattate fino ad un 50% della prima richiesta. Chi vi accompagna saprà quando e dove vedere le cerimonie imperdibili del salto del toro o, più difficili, della lotta coi bastoni. Altre, come quelle dei ciccioni, sono più rare da vedersi.
Distribuzione delle aree delle tribù della Omo Valley

Nord – E’ la parte storico- artistico-religiosa in cui si vede la storia del paese, i monumenti e le cerimonie, nei periodi festivi (Pasqua, Natale, Epifania, Ascensione). Anche qui, stessa cosa per le guide locali, c’è sempre un ufficetto in ogni posto turistico, dove stazionano. C’è un costo ufficiale sui 100 birr, ma la mancia è gradita (minimo 100 bir). A parte i nomi c’è poco da vedere per chi volesse trovare riminiscenze storiche e anche architettoniche del nostro passato coloniale.
Dancalia – Le escursioni sono regolamentate e fattibili solo in carovana di auto di agenzie specializzate, in generale in partenza da Makallé, che si occupano anche di cuoco e materassi per le notti all’aperto. Se siete con una vostra macchina e guida, sarete accodati ad altri. Calcolate due giorni per la depressione con tutte le parti più spettacolari del lago salato, mentre per la salita al vulcano Arta Ale con vista del lago di lava, tenete conto che in questo momento, causa gli ultimi movimenti eruttivi, il cratere è sempre pieno di fumo e non si vede assolutamente nulla, quindi io sconsiglierei questa parte di escursione, faticosissima, costosa e inutile. Al limite informatevi bene, ma molto bene se la situazione è cambiata, diversamente utilizzate meglio queste due giornate.
Parchi – Le aree nazionali destinate a parco sono molto più selvagge di quanto potrete avere visto in altre parti dell’Africa, ma anche con molti meno animali. Quindi non illudetevi di vedere i grandi felini, o i big five, ma qui ci sono molti animali molto particolari e unici e una ricca avifauna, inoltre nei parchi si possono fare molti interessanti trekking per avvicinare molto meglio gli animali stessi, cosa che li rende quindi molto interessanti, in particolare quelli di alta montagna ed i laghi bellissimi.



Il mio itinerario, che mi sembra abbastanza esaustivo, a cui vanno aggiunti 2 giorni di viaggio che ho svolto io è il seguente:

01 - Arrivo ad Addis – Presa di contatto con la città, disbrigo formalità e partenza per il sud. Wolkita. Notte a Jimma (390 km) - Hotel Honey land
02 – Fino a Mizan in una zona forestale (250 km) Hotel Salaysh
03 – Fino a Tulkit (170km) Mercato di Meggantea – Pernottamento presso la tribù Surma a Kibish
04 – Traversamento parco e Rift Valley (200 km, pista difficile). Villaggio Nyangatom
05 – Pista (problematica con la pioggia) nel bush fino all’Omo river (200 km). Villaggi Karo. Fino a Turmi per il mercato Hamer e loro villaggi. Cerimonia del salto dei tori, imperdibile.
06 – Fino a Omorate (80 km) traversamento Omo e villaggi Daasaneck. Causa pioggia ci è stato impossibile proseguire, ma da qui si può passare in Kenia per il lago Rodolfo, calcolate 1 gg in più. Poi mercato Banna e Hamer, molto bello, fino a Jinka (100 km). Hotel Nardos oppure Goh
07 – Parco Mago e Rift Valley fino a villaggio Mursi e villaggio Bumi (circa 100 km)
08 – Giro per tribù Arboré, e poi fino al mercato di Key Afer con tribù Banna e Tsemay, bellissimo, Circa 150 km) - Sami Pension.
09 – Tribù Banna poi villaggi fortificati dei Konso. Fino a Arba Minch . Hotel Fourty springs
10 – Parco Chamo e giro sul lago, poi fino ai 350 m. mercato dei Chencha. Tribù e villaggio Dorze. Dorze lodge.
11 – Fino al lago Awassa (250 Km). Mercato del pesce e giro sul lago - Hotel Lake view.
12 – Fino al Parco Bale. Trekking nel parco a Dinsho. 2 h. -  Fino a Robe – Guesthouse Wangari
13 – Parco Bale e plateau Sanetti (Red ethiopian wolf) a 3500 m e ascensione ai 4377 m della seconda montagna dell’Etiopia. Mercato di Dashin. Fino a Sashemene- Hotel Hailé.
14 – Laghi di Shalla e parco con sorgenti calde e flamingos. Poi ad Addis Abeba. Hotel Green valley. Totale giro del sud 3280 km
15 – Attraversamento dell’imponente cañon del Nilo azzurro, poi fino a Bahir Dar sul lago Tana (500 km- Hotel Palm Palace
16 -  Giro sul lago e sorgenti del Nilo. Visita all’isola del monastero di Maria Vergine, con messa. Poi cascate del Nilo e villaggi circostanti (40 km). Fino a Gondar. Hotel AG Gondar.
17 – Visita dei castelli e palazzi di Gondar. Poi fino a Debarq nel Simien National Park. Trekking nel parco per vedere i babbuini gelada (2 h) - Simien Park Hotel
18 – Fino ad Axum- Visita del gruppo delle chiese e cerimonie di Pasqua e del campo delle steli e obelischi. Parte archeologica, tombe e musei. Hotel Brana
19 – Chiesa di Yeha. Monastero di Debre Damot a 7 km da Eritrea. Moschea di Nagash e chiesa monolitica di Mukro Chacas. Adua e poi fino a Makallé- Hotel Moringa
20 – Spedizione in Dancalia. Lago di sale Assala e depressione di Danakil. Carovane del sale. Pernottamento nel deserto
21 – Campi delle solfatare colorate. Castelli di sale. Pozze sulfuree e piscine di potassa. Cava del sale. Villaggio Amer poi fino ad Amala. Pernottamento in casa privata.
22 – Pista terribile (60 km) fino alla base dell’Arta Ale. Ascensione al vulcano (3 h- 12 km). Giro del cratere e pernottamento sul bordo della caldera.
23 – Discesa (2,5 h). Sosta al lago Afera e bagno. Ritorno a Makallé - Hotel Moringa (Questi due giorni alla luce della difficoltà, costo e inutilità, possono essere sostituiti nella zona del Lago Rodolfo o nei parchi).
24 – Sosta a mercato bestiame. Strada di montagna fino a Lalibela. Cerimonia notturna di Pasqua nella chiesa. Hotel Zag Fouyuni
25 – Giro delle 11 chiese monolitiche - Hotel Zag Fouyuni.
26 – Messa alla chiesa rupestre di Neakutoleab e museo. Lago Hayq e monastero di Santo Stefano. Fino a Dessié. Hotel Melbourne
27 – Trasferimento ad Addis Abeba – Hotel Green Valley
28 – Giro della città. Museo nazionale. Museo etnografico. Hotel Taitù, Chiesa di S. Giorgio. Cattedrale e cimitero. Merkato. Partenza per l’Italia. Giro del nord 3580 km.
Come vedete un giro di quasi 7000 km, piuttosto tirato con partenze spesso alle 7 di mattina per utilizzare bene la giornata. Come già detto si tratta di un viaggio impegnativo, considerati: l’altitudine media e gli sbalzi relativi, le temperature estreme, le strade molto malandate, il cibo discutibile, i frequenti trekking, le sistemazioni spesso disagevoli, per cui il consiglio rimane di partire in buona forma fisica.

Visti

Il visto turistico di un mese si fa all’aeroporto e costa 50$, in un ufficetto appena arrivati. Pratica molto veloce. Teoricamente si può fare anche l’e-visa on line, ma costa di più, quindi….

Periodo di Viaggio

Il periodo ottimale va da ottobre a marzo, mese in cui incomincia a piovere e potrebbe rendere impossibile la visita dei villaggi nel sud.

Hotel

Se scegliete sistemazioni low cost, calcolate di dover avere una certa dose di adattabilità. I prezzi se prenotati dalla guida locale vanno dai 10 ai 40 $. Se prenotate voi direttamente, essendo faranji, vi faranno un prezzo superiore anche dimolto. Comunque considerate che siamo in Africa e ci saranno continuamente problemi di mancanza di acqua (anche fredda), di prese rotte, docce non funzionanti e altri guasti vari. Frequentemente ci sarà il taglio della corrente elettrica e che alla fine i pernottamenti in tenda saranno ancora i meno problematici. In molte località comunque non c’è altro che questo, nelle grandi città ci sono hotel di più alto costo ma non illudetevi di avere troppa efficienza o pulizia.

Ristoranti

Come vi ho già raccontato, mangerete sempre injera o pasta e poco altro. Mangiate frutta comprata ai mercati e uova a colazione per levarvi la più grossa. La carne (pollo, manzo o montone) è quasi immangiabile, eviterei quella cruda. I pasti costano più o meno la stessa cifra dappertutto con i piatti principali tra i 100 e i 150 birr. Bevande imbottigliate e acqua vi sarà sempre fornita dal vostro accompagnatore. In ogni caso scorta di probiotici e imodium o similari per tamponare i problemi più impellenti. I baracchini che servono caffè sono decentemente puliti.

Spostamenti.

Il modo migliore in assoluto di spostarsi è avere a disposizione una 4x4 con l’autista da parte di chi vi organizzerà il giro, in quattro persone è anche ragionevolmente economico. I mezzi locali, sono sempre possibili, ma mi sembra molto faticoso e la perdita di tempo estenuante. Si possono eventualmente fare dei voli interni per risparmiare strada. Se volate già con Ethiopian airlines, costano molto meno.
 
Volo Aereo

L’offerta più conveniente, a meno di non fare giri complicatissimi attraverso Kenia o Istambul, è stata il volo diretto di Ethiopian che, preso per tempo è costato 450 € circa.

Soldi

I dollari sono preferiti, cambiate in città. Dopo aver pagato l’agenzia, cambiate max 2/300 $ a seconda di cosa avete compreso nel giro. Le carte di credito al di fuori della capitale sono quasi inutili. Chi vi accompagna vi fornirà mazzetti da 300 birr di banconote da 5 birr indispensabili per pagare le fotografie. Teneteli in tasca e tirate fuori una banconota alla voglia, senza mostrare il pacco per non incentivare la golosità. Problemi di borseggio comunque, sembra, solo nei mercati della capitale.
Al momento 1 birr = 0,031 Euro

Sicurezza

Non abbiamo mai avuto sensazione di problemi, tuttavia il fatto che spesso si debba essere accompagnati da guardie armate qualcosa vorrà dire. Spesso nel paese potrebbero esserci problemi e turbolenze, con pubbliche proteste e disordini anche gravi. Informatevi prima di partire. Sarete comunque sempre accompagnati e nei villaggi seguite i consigli di chi è con voi, non mettetevi a discutere, soprattutto nel pomeriggio, quando il tasso alcoolico si alza. Attenzione con le foto, perché quando non si paga o con i musulmani, la gente è piuttosto fumantina e dato che quasi sempre hanno un mitra in spalla, è meglio andarci cauti. Sorridere sempre e al limite chiedere prima.

Salute

Le farmacie non sono molto fornite, quindi portate con voi quello che vi serve, soprattutto disinfettanti intestinali e probiotici a manetta. Ovviamente Lariam per la malaria. Potrete trovare medici che vi visitano in ogni centro di medie dimensioni (costo 1,5 €), ma nella maggior parte dei casi non hanno a disposizione alcun mezzo diagnostico. Quindi ….meglio stare bene.

Comunicazioni

Molti alberghi anche malandati dispongono di free wifi, ho provato ad acquistare una scheda locale, che costa pochi euro, mi sembra 5, visto che dispongo di cellulare con doppio slot per le Sim, ma senza riuscire a farla funzionare.

Altre notizie e consigli spiccioli sul mio itinerario li ho già dati nelle sezioni Survival Kit in fondo ad ogni post e lì vi rimando.

In questo momento non mi viene in mente altro, quindi per chi vuol conoscere qualcosa di più approfondito, più che altro sensazioni ed emozioni cotte e mangiate, date un'occhiata ai link sottostanti o mandatemi una email:

enricobo200 chiocciola  gmail punto com

E non dimenticate che tra qualche mese uscirà l'ennesimo libro /falsa guida di viaggio.

Nessun commento:

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 108 (a seconda dei calcoli) su 250!