domenica 11 dicembre 2016

Taste of Seychelles 1

Mahe airport - novembre 2016



Un enfant qui rie
Coco de mer sur la plage
Sombre mouillante




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venerdì 9 dicembre 2016

E' uscito il mio ottavo libro: India del Nord

Come ho già ricordato una volta nella marchetta natalizia, qualche giorno fa, volevo annunciare ufficialmente che è stata data alle stampe la prima edizione di un mio ponderoso volume di circa 500 pagine sull'India del Nord, che raccoglie le mie esperienze negli stati del Nord-Est (West Bengala, Assam, Arunachal, Nagaland), in Orissa, zona di Dheli, Kashmir e Ladakh, Rajastan e Gujarat, in un arco di oltre trenta anni. Le immagini sono come sempre mie anche se in B&N a causa dei costi e in ogni capitolo ci sono anche diversi dettagli pratici che vorrebbero assimilare il lavoro al novero delle guide di viaggio, anche se non lo è. E' stato un lavoro piuttosto complesso per cercare di contenere al massimo il peso del volume a causa.come sapete della mia irrefrenabile logorrea, Ma restringendo il carattere al massimo ce l'abbiamo fatta. E con questa vi ricordo che siamo ad 8 titoli.

Ovviamente, per chi vuol cavarsela con 3,99 € ed è allergico al peso, è disponibile anche la versione eBook, sempre sul sito di riferimento che è:          https://www.lulu.com/it         . Qui, digitando nel campo Cerca: Enrico Bo sarete proiettati direttamente nella pagina in cui ordinare i miei libri, tutta roba fatta in casa a km zero. Comunque per vostra comodità, considerando che molti sono alla ricerca di qualche regalo di Natale rimasto in sospeso e con assoluto disinteresse (ahahahah), vi allego qui sotto dei pulsanti che vi mandano direttamente alla pagina che ordina ogni singolo libro o eBook (se siete più moderni).


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Fatemi sapere per cortesia se ci sono difficoltà a raggiungere il sito o se non funzionano i pulsanti.



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giovedì 8 dicembre 2016

Madagascar 2 : In volo


Madagascar - novembre 2016


Mi piacerebbe partire comodo. Mi piacerebbe viaggiare comodo e in fretta. Per questo prendo l'aereo e non giro il mondo a piedi. E invece no. Chissà perché se vuoi trovare un biglietto, anche nella classe carro bestiame, ad un prezzo accettabile (perché dobbiamo sempre scegliere di prendere il pot price della lista?), tocca alzarti alle 4 del mattino e partire già stanco col piede sinistro, che tra l'altro non appoggio neanche bene a terra a causa di una fastidiosissima tallonite che mi perseguita da mesi. Mettiamola che così puoi goderti l'alba tra le risaie del Vercellese, tanto per trovare qualche cosa di positivo, ma per noi vagotonici l'alzata prelucana è sempre una tragedia. Ma non abbiamo detto che l'importante è partire; sentire il grato rombo dei motori dell'aereo che rulla sulla pista per metterci di buon umore? Sarà, ma anche in questo caso la vaschetta di sbobba immangiabile, provvede subito a temperarlo. Rimane solo da osservare come questa compagnia brillantissima, tutti aerei nuovi, ti dia sempre l'impressione di assumere tutte le hostess licenziate da tutte le compagnie in fallimento del mondo, tanto è variegata la sfilata. Probabilmente sarà che a loro il petrolio lo regalano o quasi e così si prendono una serie di marcioni come Alitalia per contrappeso. 

Pensieri sempre negativi oggi, eh? Sarà mica per 'sto cavolo di referendum. Può essere, ma la quasi nottata da passare in un aeroporto è sempre pesantissima per me. Puoi leggiucchiare qualcosa, ma ti stufi subito. Puoi osservare quella umanità globalizzata, ma che rimane pur sempre local, che ti gravita intorno. Un nero statuario che sembra una fotocopia di Bacca, che gioca a Candy Crash, due americane in carriera che lavorano assidue sul loro Mac, caso mai non debbano perdere qualche minuto di lavoro. Che mondo è quello in cui si sta imponendo una nuova schiavitù del lavoro, proprio quando si pensava di andare verso un'era di liberazione dallo stesso! Sauditi con lunghe vesti candide, talmente perfette da apparire incongrue, accompagnati da figure total black al loro fianco che procedono filiformi e slanciate con passo elegantissimo, lasciando intravedere pesanti Rolex al polso i maschi o tacchi luccicanti di Swarovski se femmine. Altre coppie similari invece sono sfiancate dall'età e ciondolano con una camminata ondulante, in cui ti par di indovinare, dietro il sottanone nero, l'abbondantissima massa di carne tremula, mentre il maschio sudato arranca strisciando ciabatte scalcagnate e rose dall'uso, detergendosi la pelata che sovrasta una barbaccia in parte color carota vivo, in parte grigiastra dove l'henné non ha ancora coperto la ricrescita. 

Mahé
Gli indiani girano a frotte circondati da torme di bambini, mentre ogni altro spazio libero è occupato dagli onnipresenti cinesi, in tutte leloro forme. Ragazzi in vacanza, uomini d'affari in nero d'ordinanza, commercianti in cerca di occasioni. Saccopelisti dormono stravaccati per terra sotto coperte rubate spudoratamente sull'aereo, mentre un salafita con barbetta incolta le osserva di sottecchi mentre finge di giochicchiare col telefonino. Un gruppo di ragazzi bielorussi occupano un settore intiero di corridoio con i loro Banana Slipping Bags, una trovata mica stupida, date un'occhiata al video qui. Prima di essere sloggiati dagli inservienti mi spiegano di prendere quelli originali di Minsk, non la robaccia cinese che si trova a metà prezzo su internet, ma si sgonfia in meno di un'ora. Si sa, la qualità costa. 

Subito dietro un highlander alto due metri, circondato da montagne di Tobleroni in offerta 4x3 ( ma ci sono ancora i Tobleroni in giro?), si fa un selfie dietro l'altro con lo sfondo della colonna centrale con gli esagoni, del salone della parte vecchia dell'aeroporto. Il tempo non vuol proprio rassegnarsi a passare, vuole sfiancarti completamente, prima di consegnarti all'arrivo, fiaccato completamente, che tu ti renda finalmente conto che le migliaia di chilometri, un tempo richiedevano mesi di fatiche e adesso se te li vuoi spupazzare in un giorno, devi soffrire, almeno un po', per giustificare il peccato originale del piacere del viaggio con una pena di contrappasso. Poi finalmente sei di nuovo in volo e una nuova alba illumina l'oceano. Un altro luogo senza confini popolato di isole grandi che attendono solo di essere approcciate, che hanno visto razze di tutti i tipi arrivare attraverso le acque per formare una mescolanza creola che ha sfidato le regole negative delle autogamie proprie dell'isolamento. 

Quando l'aereo scende sulla pista di Mahé, le cime di granito delle terre che dall'alto sembravano manciate di sassi affioranti dalle acque, scivolano veloci al tuo fianco, promettendo meraviglie, sirene che chiamano a restare, promesse di paradisi, profumi nell'aria di cinammomo e banane, ma qui non si può rimanere,almeno per questa volta. La rotta è già segnata, mio capitano, procediamo ancora per un altro ultimo salto. La spezia si mescola al sentore di Africa ormai. L'isola grande è finalmente in vista. Così grande da farla apparire come terraferma vera, approdo a un continente. Il rosso della terra è vivo anche dall'alto, neppure l'umidità dell'aria riesce ad attutirlo. La stanchezza si attenua, la dopamina della curiosità sta facendo il suo lavoro, le sliding doors di una nuova terra si aprono per accoglierti, anche se paiono un po' malferme e scricchiolanti.

Madagascar

SURVIVAL KIT

Per la macchina consiglio come al solito il Ceriapark loc.Marvaglio - Rebecchetto, dell'Hotel da Mariuccia, dove si può eventualmente dormire se dovete partire troppo presto. Doppia 60€. Anche se è un po' più lontano dall'aeroporto, 12 km, è quello che per gli stazionamentidi lungoperiodo offre le tariffe più convenienti in assoluto: 25 € fissi + 1 € al giorno. Per cui 22 giorni costano solo 47 €.

mercoledì 7 dicembre 2016

La palude

da skyrim

Insomma vorrei tanto cominciare a parlare di Madagascar, ma proprio non mi si vuole lasciare in pace. Mi si tira per i capelli e mi sento obbligato a dire la mia di nuovo. Voglio dunque aggiungere un paio di considerazioni a quelle dei giorni precedenti. Il voto sovrano degli italiani ha deciso inequivocabilmente di cacciare Renzi. Ora quegli stessi che hanno votato no, e che probabilmente non hanno pensato al dopo e a quello che, date le leggi esistenti e gli obblighi imposti dalla cara e vecchia costituzione che hanno voluto mantenere nella sua integrità, rimane non aggirabile, urlano a gran voce, cosa vorrebbero che si facesse, senza rendersi conto che non si può tecnicamente attuare. Alcuni, è vero, sono solo felici che il loro voto abbia lasciato una montagna di macerie, su cui banchettare imponendo una loro personale dittatura, gli altri, quelli che si sono lasciati convincere in buona fede, si aggirano tra queste macerie sperduti, buttando lì proposte non percorribili. Forse erano davvero in buona fede e pensavano che ci si dovesse occupare di altri problemi del paese, lavoro, economia, giustizia sociale e così via. 

Adesso forse qualcuno di loro comincia a rendersi conto che la possibilità reale di occuparsi di queste cose si è allontanata e di molto. Guardiamo in faccia la realtà. Il centro destra è completamente sbandato e diviso e non vuol partecipare a niente e rimarrà sulla riva del fiume ad aspettare Gesù Bambino. Il PD si è autodistrutto completamente ed è ormai una lotta tra bande, la cui unica certezza, per lo meno se rimane un barlume di intelligenza è quella di chiamarsi fuori da un logoramento inarrestabile che probabilmente porterà alla dissoluzione del partito stesso per posizioni inconciliabili. L'estrema sinistra è ben felice di quello che ha sempre ottenuto, far cadere ogni governo che non sia di destra per potersi crogiolare nei suoi ideali utopici, totalmente disinteressata all'andamento pratico del paese. Leghisti e affini banchettano felici sui cadaveri ,speranzosi che il disastro completo faccia loro raccattare qualche votino in più, rosi di invidia solo per le posizioni che ottengono i vari Orban, Le Pen o similari. I grillini, a cui è stato consegnato in pratica il paese e che sanno che peggio vanno le cose, più acqua arriverà al loro mulino, contraddicono ogni cosa detta in precedenza, tanto il loro elettorato è talmente incazzato che li vota ugualmente e rifiutano come sempre qualunque accordo, in attesa del momento in cui, prima o poi arriverà la messe dei voti. 

Il paese invece è bloccato in una palude insuperabile e si avvia ad un disastro mai visto. I senatori, che brindano ringraziando il paese che ha consentito loro di salvarsi conservando lo stipendio (gli stessi votanti che ogni giorno proclamano che i politici andrebbero eliminati), devono votare la legge di bilancio per evitare l'esercizio provvisorio, sempre che non preferiscano bocciarla per prolungare l'agonia ed arrivare fino ad ottobre per garantirsi il vitalizio. Dopo di che, anche un bambino capisce che non si può andare a votare subito con due leggi elettorali opposte per camera e senato. Dunque bisogna aspettare il 24 gennaio, data in cui la Consulta dovrebbe sforbiciare l'Italicum, consegnando il paese ad un proporzionale puro, che ricordo a quelli che fanno finta di non saperlo e che chiedono esattamente il contrario, impone, dato che non esistono partiti da 51%, quota necessaria alla democrazia per avere la maggioranza, di fare dopo le elezioni un accordo tra partiti, il cosiddetto inciucio a detta di chi proprio questo, contraddicendosi, chiede. 

D'altra parte nessuna altra legge elettorale è possibile visto che ogni partito si chiama fuori e se tirato per i capelli ne pretenda una che sia esattamente quella che vuole lui, senza discussioni o trattative. Nuove elezioni, viste queste date, non sarebbero comunque possibili prima di aprile o maggio, lasciando tutte le cose urgentissime da definire, proprio nel momento avevamo l'interesse di dimostrare all'Europa estrema decisione eventualmente in contrasto, mettendo ad esempio il veto sul bilancio. Intanto Renzi è preso totalmente per le palle e accusato nel medesimo tempo di essere un furfante perché non se ne vuole andare e di essere un furfante perchè se ne vuole andare, questo per lo menoè sui giornali di oggi e nelle dichiarazioni di tutti i "vincitori" e qualunque cosa deciderà di fare sarà ulteriormente danno per lui, per il suo partito e per il paese. Uno stallo che, sia che si vada ad elezioni presto o alla scadenza naturale della legislatura aggiunge solo danno ad altro danno. Dunque questa è la situazione che avete creato cari amici, col vostro voto ragionato e mi fa tanto piacere che ne siate contenti e che continuiate a festeggiare sui social. 


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martedì 6 dicembre 2016

Taste of Abu Dhabi 2

Abu Dhabi Airport



White green and blue
Cohordinated hexagons
Arabian night



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lunedì 5 dicembre 2016

Referenzium

da Repubblica.it


Post coitum omne animal triste est. Così almeno recitava Plinio e bisogna dire spesso che gli antichi ci vedevano giusto. Così oggi se dai un'occhiata ai vari social, vero termomentro della pancia della gente, ci leggi, dopo l'orgasmo potente e prolungato di chi vuole far male al potente a prescindere e che per sua natura, purtroppo dura pochi meravigliosi istanti, poi la realtà ti appare subito e prepotentemente nella sua pienezza. Certo molti questa mattina si sono svegliati con un tarlo che si affaccia a poco a poco nelle teste, nel vedersi circondati dai vari Salvini, Gasparri, La Russa, mentre Forza Nuova e Casa Pound festeggiano lo scampato pericolo di autoritarismo abbracciata all'ANPI. Lo sgomento aumenta poi nel vedere la seconda linea dei D'Alema, De Mita, Cirino Pomicino ed epigoni vari. Molti dopo solo poche ore cominciano a capire di avere consegnato il paese a Grillo ed agli amici delle scie chimiche, delle sirene, dei chip sottopelle antivaccinisti i quali prontamente hanno dichiarato quanto sarà bello votale con l'Italicum che fino ad un giorno prima aborrivano. 

Lui è l'unico che può festeggiare con giusta ragione perché le cose stanno andando proprio verso la china che la Casaleggio & C. si prefiggeva Qualcuno si auspica addiritturittura di precipitare nella palude perpetua, salvo poi tra qualche giorno lamentarsi che ci sono troppi parlamentari mangia a ufo. Non bisogna stupirsi però. E' tutto normale, così come il NO fosse scontato in queste condizioni in qualunque paese. Certo bisognerà pagarne lo scotto in termini economici, ma in fondo la maggioranza vuole questo, anche per potersi poi più liberamente lamentare. Rimangono gli estremi sinistri, pattuglia immutabile nel tempo che non si rassegneranno mai a governare ed ogni volta con il Turigliatto di turno cercheranno di sconfiggersi da soli anche in quelle rare volte che si vince, cosa evidentemente a loro inaccettabile. Gli unici a festeggiare con sincero entusiasmo rimangono i Senatori, tutti nominati da sempre come prevede la nostra bella costituzione, improvvisamente risorti in barba a chi si era stupito che il cappone saltasse da solo nella pentola natalizia. Certo sono stati mesi insopportabili quelli di questa campagna becera e maleducata, oltre che priva di contenuti, ma temo che sarà nulla al confronto di quella permanente che occuperà i prossimi mesi. 

Adesso passiamo alle previsioni. Governo Grasso o similari per transitare alle urne, pur in presenza di una situazione paludosa che impedirà qualunque soluzione anche meno peggio. Tutti i renziani del partitopasseranno in massa all'ala bersaniana, cercando poi il modo più tranquillo per essere sconfitti. Non si vede in alcun modo come possano esserci numeri sufficienti ad una legge elettorale almeno decente. Se la consulta boccerà il ballottaggio avremo un bel proporzionale che stante le intenzioni di voto attuali renderà il paese completamente ingovernabile. Diversamente si scivolerà verso la dittatura grillina, anche se la presenza del Senato proporzionale renderà di fatto difficile esercitarla. Così in un paio d'anni i pochi miglioramenti fatti con pesantissimi sacrifici, andranno perduti definitivamente con buona pace di tutti. Credo che Renzi, che a mio parere ha fatto un bel discorso, non lascerà ancora la politica, ma, sbagliando per l'ennesima volta,  farà un tentativo di sfondamento alle prossime elezioni, puntando a quel 40% di SI che ritiene suoi voti. Non credo che avrà successo. Quando l'elettore ti categorizza negativamente, non ti ripesca più. Cosa che succederebbe eventualmente a Prodi se mai facesse l'azzardo di ritentare. Anni difficili comunque, circondati da una Francia ed una Germania prossimi anch'essi al precipizio. Mi hanno stupito gli austriaci, che stimavo così poco. Insomma in fondo c'è sempre qualche speranza in fondo al tunnel e poi queste cose, lo sappiamo, sono cacate di mosca sui libri della storia di cui non rimarrà traccia, anche se ci sembrano così vitali.


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sabato 3 dicembre 2016

Libri per Natale

Ma lo sapete che siamo ormai a Natale? Avete pensato ai regali? Se no,vi do un consiglio assolutamente disinteressato. Regalate un libro o un eBook, preferibilmente mio, eheheheh. Quindioggi post marchetta per segnalarvi i link dove potete acquistare comodamente seduti davanti al vostro PC, uno o più (nessun limite alla Provvidenza) delle mie Sguide di viaggio che hanno ormai raggiunto il ragguardevole numero di 8 titoli.

Il sito di riferimento è:          https://www.lulu.com/it         . Qui digitando nelcampo Cerca: Enrico Bo sarete proiettati direttamente nella pagina in cui ordinare i miei libri. Comunque per vostra comodità e con assoluto disinteresse, vi allego qui sotto dei pulsanti che vi mandano direttamente alla pagina che ordina ogni singolo libro o eBook (se siete più moderni).


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venerdì 2 dicembre 2016

Madagascar 1: Una meta che va scelta



Eccoci qui a sentire il freddo che punge un po' la pelle sotto la gola perché non hai ancora tirato fuori la sciarpina calda. E no, subito troppo freddo, quando qualche giorno fa, mi lamentavo per il troppo caldo! Ma non sarà che bisogna un po' smettere di sacramentare. Diciamolo pure quando rientri dal viaggio, sei sempre un po' sverso. Da un lato perché tutto si è concluso e devi reimmedesimarti nella normalità, lasciando da parte gli eccessi che lo accompagnano (Lapo docet, per dire) e le loro inevitabili conseguenze, fisiche e mentali, che l'età ormai amplifica a dismisura, dall'altra perché sei subito assalito alla gola da tutte le granette in lista d'attesa che la tua assenza ha provveduto ad accumulare. Ecco perché non parti subito a riordinare le idee su quanto visto. Ma prima o poi bisogna pur cominciare, anche perché i profumi di spezia che ti sei portato a casa e che ti facevano rimanere sull'onda del sogno, cominciano a rivelarsi per quello che sono, gli odori emanati dalla roba sporca ancora in valigia. Va beh non la faccio più tanto lunga. Me ne sono arrivato a casa con gli occhi, le orecchie ed il naso pervasi da sentori forti, di mari del sud, di oceano Indiano, di mescolanze creole, di colori primari decisi. 

Quelli di una terra che già si raggiunge con difficoltà e che non bisogna pretendere di affrontare per stereotipi. Come sempre però, forse solo questo mi ha insegnato la mia voglia di vedere come è fatto il mondo, se vuoi cercare di capire qualche cosa, bisogna lasciarsi andare, senza contrastare i ritmi, senza mettersi di traverso. Seguire l'onda lunga dell'oceano insomma. Lasciarsi portare da ritmi di tamburi lontani. E cosa senti di questa terra del sud del mondo? Il Madagascar è Africa, è Asia, è Oceania assieme. Sembra defilato ma è stato crocevia di differenze culturali che ne hanno fatto un luogo a parte, pieno di unicità che gli appartengono in esclusiva e che costituiscono di per sé un interesse preminente. Inoltre è terra che ha vissuto pienamente ogni vicenda connessa al colonialismo e vive inpieno quelle del neocolonialismo. Un banco di prova dove puoi controllare e constatarne di prima mano gli effetti. Ecco perché avevo scelto questo come 98simo paese da visitare e sotto questo aspetto bisogna convenire che il viaggio non delude. Certo qui non trovi il monumento e l'arte, ma quanto altro rimane da vedere e vivere, non delude. Domani cominciamo.



SURVIVAL KIT

L'organizzazione di un viaggio in Madagascar, a meno che non vogliate prendere un pacchetto preconfezionato con un settimana al mare, tipo villaggio a Nosy Bé, che va per la maggiore, magari con aggiunta di qualche escursione nei dintorni per rendersi conto, richiede un po' di tempo e di attenzione, nel calcolare i tempi, i luoghi da vedere ed il modo in cui vederli. Il sistema zaino in spalla è come ovvio più romantico, ma qui più faticoso del solito, se siete adusi all'Asia. Richiede molto più tempo, disagio e impegno. I costi dell'affitto di un fuoristrada con autista invece sono ancora molto accessibili e rappresentano a mio parere il modo più efficace per vedere molto di più in tempi minori. Vi do un indirizzo assolutamente valido, di cui ho potuto apprezzare efficienza, professionalità e economicità e a cui vi consiglio di chiedere un preventivo se siete sul viaggio fai da te, ma comodo.

Miss Verohanta NDRENOME  v.ndrenome@evasionsansfrontiere.mg 
http://www.evasionsansfrontiere.com/

Contattatela pure per info e per pianificare un giro secondo i vostri interessi. Più avanti parleremo di costi e altro

Volo - La cosa più importante e che inciderà notevolmente sul viaggio è trovare per tempo un volo a prezzi accettabili. Normalmente si arriva con facilità a superare i 1000 euro, dunque conviene pensarci per tempo e cercare soluzioni alternative, anche se magari un po' più faticose. Noi partendo con 4 mesi di anticipo, abbiamo scovato scovato una soluzione con due scali con Ethiad/Air Seychelles (Milano -Abu Dhabi - Mahe- Tana) che ci mette oltre 24 ore, ma vi fa arrivare con 650 Euro, selezionando i giusti giorni di partenza e di arrivo. Inoltre vi dà la possibilità, fermandosi diverse ore negli Emirati di uscire a fare un giro di 2/3 ore a vedere la moschea di notte e gli altri principali edifici di Abu Dhabi, che, se non li conoscete ancora, valgono la pena. Tenendo conto che comunque se volete fare un giro completo del paese, dovrete fare un paio di voli interni, con un costo minore che affrontare lunghi giorni in più di spostamenti in auto su strade difficili e nelle aree meno interessanti, potreste esplorare anche la possibilità di arrivare a Tana e magari ripartire da Nosi Bé (o viceversa) se trovate posti vuoti a prezzi scontati sui charter che portano i vacanzieri ai villaggi dell'isola più turistica. Ho trovato una che ha scovato un Verona-Nosi Bé- Verona a poco più di300 euro, tanto per dire. Insomma le cose cambiano rapidamente e questa parte del costo va affrontata con attenzione essendo rilevante.


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giovedì 1 dicembre 2016

Esami del sangue.



Volete avere un quadro abbastanza completo della società che ci circonda? Andate a farvi un'oretta di attesa, tipo per gli esami del sangue e avrete di che ragionare. Vi troverete immersi in una melassa composta per la maggior parte da una massa  di vecchi pensionati che hanno un solo argomento. Quanto faccia schifo questo paese, questo governo e compagnia bella. Quasi tutti, per loro stessa ammissione hanno lavorato per poco più di trent'anni ed avendo beneficiato al massimo grado di una sistema sociale e di wellfare che ha successivamente provocato il dissesto del paese, non hanno altro argomento se non una serie di giaculatorie su come si stava meglio prima, di come era bello avere la lira, Di quante tasse siamo costretti a pagare, di come i giovani (inclusi tutti quelli con qualche anno meno di loro) non abbiano voglia di lavorare, dei politici di merda che rubano tutto e non mollano i privilegi con la sacrosanta conclusione: che vergogna e saprei ben io cosa fare. 

Tutta questa gente nella maggior parte dei casi voterà No, unicamente per odio verso il governo, qualunque esso sia, senza sapere neanche su cosa vota, ma alla disperata ricerca di qualche Masaniello occhiuto che prometta loro altri anni di impossibile bengodi e di cui è comunque affollato il panorama. I due più incazzuti (naturalmente esenti da ticket) perché l'attesa che si protraeva troppo, li ho rivisti al bar un'oretta dopo che discutevano affabilmente al bar con un loro coetaneo parimenti indaffarato a lanciare maledizioni a chi ci governa, tanto per fare arrivare mezzogiorno. E' proprio vero che diventare vecchi è una gran brutta cosa. 


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martedì 29 novembre 2016

SI



Lo so che aspettate tutti con ansia che dia la stura alle emozioni ed ai racconti che mi sono portato a casa dalla mia ultima esperienza, ma al di là del fatto che più giorni passano e più maturano e a me non piace la frutta acerba, c'è anche la questione che appena tornato a casa mi sono ritrovato sotto un bombardamento di opinione a cui, l'essere rimasto lontano quasi un mesetto, mi aveva completamente disabituato. E la cosa è davvero fastidiosa. Ogni campagna elettorale è peggiore e sempre più becera di quella precedente. Pensavo che nei paesi civili non si sarebbe mai arrivati ai livelli americani e invece bisogna constatare che sempre più spesso li superiamo. Anche se si è convinti che chi vota diversamente da noi è un imbecille (è sempre stato così, inutile fingere), l'insulto libero che ha ormai sostituito l'esposizione delle proprie sacrosante ragioni, è diventato la norma. Certo i social sono responsabili di questa tendenza in massima parte. E' la sindrome dell'automobilista che, dall'interno del suo abitacolo vomita i peggiori insulti verso le auto viciniori, convinto di essere manlevato di responsabilità, anzi in qualche modo giustificato a farlo. 

Ho sentito cinesi che, dalla prorpia auto, addirittura arrivavano a rivolgere parole come "wang ba tan" (uovo di tartaruga), insulto pesantissimo e terribilmente volgare, quasi sinonimo di stronzo, che nessuno oserebbe mai ripetere vis à vis. La protezione della lamiera dell'abitacolo, così come la barriera dello schermo, fa il miracolo e come abbiamo visto nel caso della Boldrini, le più miti casalinghe di Voghera vomitano cose che ne qualificano poi il reale spessore. Comunque questo benedetto referendum, e sappiamo bene quanto dei referemdum sia mai importato agli italiani in passato, ha agitato le acque in maniera assolutamente anomale ed esagerata. Intanto sappiamo tutti che vincerà il NO, come è logico, in quanto tutti i partiti, incluso una parte di quello al governo spingono in questa direzione per liberarsi di Renzi, che non ha capito fin dall'inizio che in Italia, ma anche nella maggior parte del mondo, basta dire, "se mi votate contro me ne vado", perché ti tradisca anche la moglie. E' insito nell'animo bastardo dell'uomo, quello che si preferisce fare un dispetto anche se si fa un danno a se stessi. Topos così perfettamente rappresentato dal Tafazzismo. 

Inoltre gioca contro un'altro sentimento imperante, il benaltrismo, di modo che, dato che ben altri sono i problemi è meglio non fare nulla. Bocciare comunque le cose con la scusa che non sono perfettamente come le volevamo noi (cosa impossibile in democrazia, dove l'accordo è sempre ottenuto con la trattativa ed il compromesso, se no è dittatura). Dato che era meglio risparmiare 100, bocciamo la soluzione di risparmiare 20, così non risparmiamo nulla. Siccome era meglio dimezzare gli onorevoli e invece se ne eliminano solo più di 200, meglio non eliminarne nessuno. Poiché era meglio eliminare tutti gli enti inutili meglio tenersi anche il CNEL. Tutto il resto non conta. Conta solo l'odio verso il nemico che condurrà un popolo, in tempo di No tutto, a votare contro a prescindere. E' un peccato vedere i sostenitori di questa parte arrabattarsi a trovare qualunque scusa (ho sentito uno che tra le ragioni del No inseriva il fatto che l'elettorato non sapesse neanche cosa fosse il CNEL)  e negare invece a spada tratta, che l'unica ragione ammissibile per il NO è il voler far cadere il governo. Perché non ammetterlo seriamente, perché volersi giustificare anche con se stessi. 

Però non basta, bisogna anche vomitare insulti a manetta contro la parte avversa, casomai qualcuno ti dia del buonista, uno degli insulti che va per la maggiore. Già perché buonista è un insulto e viene usato come tale, perché è il contrario di facciadimerdista e anche qui devi scegliere a quale partito aderire, non puoi stare in mezzo e quello che sei viene fuori automaticamente da quello che dici. Non basta, di norma chi di più insulta, più è suscettibile e ritiene a sua volta di essere insultato, interpretando ogni dichiarazione altrui nel modo più malevolo e parziale. E sto parlando della gente comune, non dei politici in campagna che sono autorizzati a dire qualunque cosa evidentemente. Comunque, sia come sia, io il mio endorsement per il SI l'ho già fatto, anche se è perdente, un po' per convinzione, un po' perché molto meglio questo che niente, un po' perché dopo Renzi ci sono personaggi che mi terrorizzano e infine egoisticamente perché il No provocherà un certo contraccolpo economico, che poco o tanto, non abbiamo proprio bisogno di avere. Solo i pochissimi che traggono vantaggio dal tanto peggio tanto meglio hanno valide ragioni per votare NO a mio parere, ma di questi tempi è così, vince Brexit, vince Trump e così via. Bisogna farsene una ragione.


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