giovedì 21 maggio 2026

Pam 1 - Ansie

dal web


Bene, è ora di pensare ad altro, se no si impazzisce. Spegnere il televisore dal quale continuano a tracimare notizie ed immagini spaventose e di tentare di pensare ad altre cose, piccole e personali che ti distraggano e ti consentano tuttavia di andare avanti senza aggravare i già presenti problemi psichici che affliggono l'anziano, in particolare noi notrifobici, terribile malattia, scoperta di recente che affligge tutti quelli che vengono presi da ansia irrefrenabile se non hanno in tasca un biglietto areo per la prossima meta, meglio ancora se due (da No Trip Phobia). Voi direte se siete alessandrini: Téi propi smorbi, che nel nostro barbaro dialetto, turpissimum e quindi incomprensibile, come lo considerava Dante nel suo De vulgari eloquentia, significa "essere schizzinoso, difficile nei gusti in  modo antipatico in tutte le situazioni", che si declina anche con quell'altro delizioso aggettivo che è "cagamarët" che ben rappresenta lo schifiltoso appunto, a cui non va mai bene niente, al di là del suo particulare, mentre sta defecando deliziosi pasticcini alla mandorla, vanto della nostra terra, unica tipologia di scoria che il suo corpo nobile riesca a produrre, anche se con fatica. In sostanza un lungo giro di parole per notificare che un po' mi vergogno di mostrare le mie preoccupazioni e le mie ansie per i miei progettini di viaggio, mentre nel mondo succede di tutto. 

Allora stattene a casa, direte voi. Eh, no, appunto precipiterei nella disperazione, visto il poco di cammino che ancora mi riuscirà di percorrere, visto che il tempo mi sta franando sotto i piedi. Dunque lasciatemi in pace e consentitemi senza troppe di critiche di piangermi addosso e essere divorato dall'ansia, nel timore che, a pochi giorni dalla partenza, il mio volo di andata venga annullato/ sospeso o anche semplicemente ritardato facendomi saltare tutta al complessa organizzazione del viaggio prossimo venturo. Ancora mi direte: ma e per il viaggio di ritorno non ti preoccupi? Sei così incauto da essertene scordato che alla fine devi poi anche ritornare a casa. Assolutamente no, ma a quel  punto il viaggio lo avrò già fatto e se non mi faranno tornare pazienza, primo o poi intanto si stancheranno di avermi sulle croste e mi manderanno via in qualche modo. Insomma sul ritorno sono molto più tranquillo anche se devo passare dalla Turchia. Scorte di medicinali e carte di credito in tasca ne ho, quindi la sospensione dei voli di ritorno è l'ultima delle preoccupazioni, inoltre l'assicurazione per il rientro della salma è già stata attivata quindi son sereno, come diceva quel tale. 

Dunque avete capito che ogni giorno che passa compulso sempre di più ansiosamente, la casella delle mail ed il sito della compagnia aerea, terrorizzato dal ricevere il famigerato messaggino che mi annuncia asetticamente la cancellazione dell'agognato volo, tanto che tutto ciò condiziona anche la preparazione di tutte le cose pratiche per la partenza, che sto per questo rimandando all'ultimo, tanto per non lavorare inutilmente e che finiranno poi per farmi finalmente partire, ma ahimè, impreparatissimo. Per la parte informativa pazienza, mi sono letto un paio di  libri di un famoso autore locale per mettermi nel mood, lasciando tutto il resto alla scoperta sul posto visto che mi sono messo nelle mani di un fidato (speriamo) tizio locale che mi scarrozzerà lungo l'itinerario che abbiamo concordato, lasciando a lui ampio margine di spaziare come meglio prevede la sua esperienza in riferimento ai miei interessi. In generale io amo prepararmi abbastanza bene sul luogo che dovrò percorrere, cercando di approcciarne almeno un poco, tutto quanto riguarda cultura e cose da vedere, eventualmente cercando di creare un substrato per capirci qualche cosa e non calare come un marziano su un pianeta incognito, questa volta diciamo che partirò, sempre se mi sarà concesso, un po'  più alla garibaldina e tutto sarà una sorpresa. Anche questo però ha un suo interesse, direi. 

Mentre invece per i dettagli pratici prima della partenza sono paurosamente in ritardo. Devo ancora pensare alle eSIM, alla sbarcata di  medicinali da portare al seguito e qui vi assicuro che più passano gli anni e lo spazio in bagaglio amano dedicato, aumenta paurosamente; all'attrezzatura fotografica, su cui sono sempre più incerto ed in ambasce. Al resto dei dettagli pratici fortunatamente pensa a tutto la mia G.S. (gentile signora), come sempre in queste cose efficientissima. E poi alla fine che il cielo ce la mandi buona. Intanto in città sta arrivando il giro d'Italia e tutte le strade sono in pratica bloccate, visto che partirà dal centro e gira tutto attorno (appunto è il Giro), incluso sotto a casa mia, dove il Signor Sindaco ha incitato la popolazione ad esporre qualche cosa di rosa alle finestre per festeggiare e mostrare una buona volta "l'entusiasmo" della cittadinanza, che detto agli Alessandrini, mi pare un ossimoro estremo, ma vedremo, anche se, comunque, io non ho niente di rosa, ecco appunto il giusto atteggiamento da tenere. Tuttavia per oggi e domani non riesco ad arrivare fino in centro per ritirare i dollari che ho commissionato alla banca. Vedete bene quali siano le mie preoccupazioni e già sento levarsi i soliti: Ma va a caghè, lament'ti semper ad gamba sa'na, anche se proprio sana non sarebbe. Comunque sia, vedo di risolvere in qualche modo; vi sarò più preciso nei prossimi giorni per quanto riguarda meta e preparativi.



Nessun commento:

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 122 (a seconda dei calcoli) su 250!