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giovedì 10 marzo 2016

Conferenza sul Mozambico

Cari amici a chi fosse ad Alessandria, oggi pomeriggio e non avesse di meglio da fare, comunico che alle 15:30 nella sede dell'ISRAL - via dei Guasco 49 - Alessandria, nell'ambito del ciclo di conferenze organizzate dall'ISRAL e dall'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, parlerò, presentando il mio ultimo libro, di Mozambico, un paese africano poco conosciuto e delle problematiche legate all'acqua.




Chi invece volesse acquistare il libro online (unico modo per averlo), può andare sul sito dell'editore Lulu.com direttamente clikkando sui seguenti link (c'è anche un piccolo sconto):

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A domani




venerdì 5 dicembre 2014

Mozambico 18: Lavoro finito!


Inizio dei lavori a Nomba



Il pozzo di Nomba finito
Faccio una breve sosta riguardo all'esperienza birmana, intanto per riprendere fiato, perché viaggiare è anche fatica fisica ed inoltre perché devo relazionarvi di come è andata a finire la vicenda mozambicana che ha riguardato il mio settembre. Chi mi segue, ricorderà che lo scopo del viaggio era quello di impiegare i soldi raccolti dall'AATO di Alessandria, tramite l'ICS, una associazione di volontari alessandrina, per la costruzione di tre pozzi in una delle province più povere del paese. 

Il pozzo di Mitava 2
Come vi avevo spiegato, i contatti e le operazioni preliminari necessarie, ancorché potessero apparire oziose, erano state svolte e avevamo lasciato l'operatività in carico alla nostra referente in loco, Carlota e la gestione pratica delle perforazioni all'AMOPROC, l'associazione mozambicana che si deve occupare anche dei contatti con la popolazione. Proprio in questi giorni è arrivata da Marta, la responsabile AMOPROC, la relazione finale riguardante l'operazione. Posso dire dunque con vibrante soddisfazione, che tutti i tempi sono stati rispettati, gli appalti per le perforazioni assegnati e i pozzi scavati e portati a termine. 

Per uno dei tre scavi, quello denominato Mitava 1, sono state necessarie due perforazioni in quanto la prima, benché giunta a 66 metri non aveva dato la portata minima contrattuale ed è stato così necessario effettuarne una seconda, questa volta positiva. Con la fine di novembre quindi, la certificazione, obbligatoria per la legge mozambicana, di un ente terzo indipendente, ha stabilito che tutto è stato svolto a regola d'arte e che i pozzi, che danno la portata richiesta, posso essere accettati. Così con dicembre i due pozzi di Mitava 1 e Mitava 2 e quello del villaggio di Nomba, entrano definitivamente in funzione. 

La perforazione a Mitava
Rimane da svolgere l'attività di AMOPROC per il successivo PEC (programma di educazione della comunità) e PHAST (Trasformazione partecipativa per l'igiene e la sanificazione) che coinvolge la comunità dei due villaggi con la formazione di un comitato di donne che è responsabile della gestione dei pozzi e della diffusione dei buoni comportamenti sanitari, nonché del mantenimento in buono stato dei pozzi stessi, che proseguirà ancora per diversi mesi. Direi che a questo punto possiamo essere soddisfatti e dire che la cosa è andata a buon fine, con la buona volontà e la cooperazione di tutti. Come vi avevo detto nel mio post precedente, i pozzi che, nella comunità rurale del Niassa, erano calcolati come necessari al momento della nostra visita, arrivavano al numero di 2650. Tre sono stati fatti, ne mancano solo più 2647. Vediamo cosa si può fare.







Il pozzo Mitava 1
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martedì 23 settembre 2014

Mozambico 1 : I motivi.

Milano - Maputo 2014
Dunque rieccomi qua, nel calore del focolare domestico, con la voglia di raccontarvi un po' di questo Mozambico, un paese un po' fuori dai giri consueti e che non si offre facilmente. Insomma devi andartelo un po' a cercare. Così partiamo dalle motivazioni che hanno condotto a questo viaggio. Ad Alessandria c'è una Onlus che si chiama ICS, potete dare un'occhiata al sito qui, che senza troppi clamori e tra mille difficoltà, raccoglie qualche soldino con manifestazioni come la Stralessandria e utilizza anche i fondi messi a disposizione per statuto dall'Azienda che riscuote i soldi delle bollette dell'acqua, l'AATO e che vengono impiegati in progetti che hanno come tema l'acqua in paesi particolarmente disagiati. Uno dei soci volontari che aveva operato molto in Mozambico, riuscendo a costruire a Mitava due scuole, un pozzo ed una biblioteca, il mio concittadino Roberto Nani, è purtroppo mancato a dicembre e si trattava di mandare avanti il suo lavoro, essendoci a disposizione i soldi per fare altri tre pozzi. Si è trattato dunque di andare sul posto per far partire l'operazione. 

Grazie agli amici Silvio e Pierangelo, altri due bei soggetti di pensionati che non vogliono rassegnarsi ad andare a giocare a bocce e grazie alle loro competenze di cooperazione e di lavori di ingegneria idraulica, direi che sta tutto andando a buon fine. Io come al solito sono un imbucato che cerca di relazionare al meglio quanto succede, anche se è facile credere di capire tutto in fretta, quando invece la complessità dei problemi, richiederebbe più riflessione e anche la capacità di lasciare sempre spazio ai dubbi più che alle certezze. Il fatto è che chi è entusiasta le cose le fa davvero, anche quando sono difficili, mentre chi si ferma troppo a pensare, rischia come me, di essere sempre come una (grossa) zecca che si fa portare in giro sulla schiena di un cane, che lui sì, si muove qua e là come un dannato ed alla fine i tartufi li trova sempre. Comunque nei prossimi giorni cercherò di raccontarvi un po' di cose di questo paese, che fa tanta fatica ad agganciarsi alla crescita mondiale e che anche nella stessa Africa dei disperati, è un po' in coda al gruppo ed arranca per cercare di mettersi in pari almeno con la retroguardia, tra contraddizioni pesanti, difficoltà naturali, storia recente contrastata, politici d'assalto e mali endemici africani presenti in tutta la loro epidermicità. 


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