sabato 14 settembre 2013

Recensione: Lin Yu Tang - Juniper Loa

Lin Yu Tang è stato notissimo, in Italia, negli anni ’60, quando un suo saggio filosofico L’importanza di vivere, spopolò nella nostra generazione quasi come Il giovane Holden. Tutti lo leggevamo e ne eravamo affascinati e può essere che il mio interesse per l’oriente e la sua cultura sia venuto anche da lì. Saggista prolifico, fece conoscere la Cina e la sua cultura in un periodo in cui le sirene maoiste imperversavano e questa voce discordante era di certo di grande interesse. Mi è capitato in mano questo  suo lavoro, tutt’affatto diverso dalle sue opere saggistiche più conosciute. Si tratta infatti di un romanzo che racconta una lacrimosa e romantica storia, il cui tema centrale sono le vicende di una famiglia cinese trapiantata a Singapore nel periodo della guerra civile dei primi decenni del secolo scorso. Pieno di note autobiografiche, l’autore infatti visse a Singapore per diversi anni, direi che il romanzo è una vera delusione, una vicenda alla Harmony, fumettosa e stereotipata che davvero non aggiunge niente al lavoro del filosofo. Comunque dato che sono passati 50 anni, nei prossimi giorni voglio riprendere in mano quel volume famoso e vedere cosa mi suggerisce dopo tanto tempo. Vi farò sapere, per intanto per questo Juniper Loa, direi che potete lasciar perdere.


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