venerdì 27 giugno 2014

Cote d'azur: Cap Ferrat



Villa Ephroussi -Cap Ferrat

Come avrete capito sono in terra di Francia, quindi fino al mio ritorno devo contentarmi delle connessioni posticce che trovo qua e là.  Tuttavia mi corre l'obbligo, essendo come mio solito alla spasmodica ricerca della bellezza, di relazionarvi della mia giornata di ieri, trascorsa in quel luogo di delizie per i sensi che è Cap Ferrat. Davvero non si stenta a capire come, chi avesse il grano e in quantità consistenti, venisse da queste parti a trascorrervi porzioni durevoli del proprio tempo. È stato il caso della baronessa Beatrice Ephoussi de Rothschild, rampolla della famosa famiglia di banchieri europei (sulla cui storia c'è un interessante libro di cui ho parlato qui), che costruì nel punto più panoramico dell'istmo che collega la penisoletta alla terraferma una villa bellissima, circondata da giardini spettacolari (ingresso 13 €, parking incluso). Qui potrete ammirare la vera joie de vivre della belle epoque, forse uno dei periodi di splendore più felici che ebbe l'Europa. La baronessa che qui dava feste e ricevimenti all'altezza della sua rilevanza nella società del tempo, provvide anche a riempirla di tesori di ogni genere, che da ricca ed appassionata collezionista quale era ne fanno oggi un museo di tutto rispetto. 

Dalle porcellane (Meissen, Sevres) ai tappeti e gli arazzi delle manifatture più famose (Gobelins, Savonnerie) a mobili di artisti famosi, per non parlare ovviamente di quadri e statue di ogni epoca, dagli antichi italiani, ai fiamminghi e ai francesi naturalmente. Passaggiare nelle sale riccamente arredate della villa è una continua sorpresa e la meraviglia continua nei quattro ettari di giardini che la circondano, suddivisi in una serie ordinata di temi, dal fiorentino, al giapponese, allo spagnolo, al provenzale, a quello esotico ricchissimo di essenze importate e piante grasse di ogni parte del mondo e infine a quello alla francese. Nel centro, ogni venti minuti, una serie di giochi d'acqua mirabili,  zampillano seguendo il ritmo di musiche di corte. Un insieme davvero coinvolgente che si appaia al panorama dei due versanti sul mare azzurro come non mai e non potrebbe essete diversamente dato il luogo, dove, terminata la visita, potrete gettarvi, dalla vicina spiaggetta di Beaulieu, fatta di pietroline finissime che non rimangono attaccate ai piedi, mentre alle vostre spalle un'altra costruzione famosa,  la villa greca Korylos, domina la punta dell'altro piccolo capo che chiude graziosamente l'insenatura. Un  lungo bagno con la splendida vista prepareranno la vostra serata ad essere ornata da una congrua marmitte du pecheur, batemi retta e seguite il mio consiglio. 

I giardini

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