domenica 5 luglio 2015

Taste of Greece 1

Immagine dal web - Un ostracòn , uno dei massimi esempi del populismo


Anno 404 a.C

(Da Wikipedia) Dopo la resa di Atene, che pose fine alla guerra del Peloponneso (aprile 404 a.C.), gli Spartani imposero ai vinti, attraverso la mediazione del politico ateniese Teramene, delle condizioni molto dure di resa: abbattimento delle Lunghe Mura, riduzione drastica della flotta, amnistia per gli ateniesi in esilio, che avrebbero potuto quindi tornare in città, e subordinazione della città agli Spartani per ogni decisione riguardante la politica estera. Inoltre, Atene dovette adottare la "costituzione dei patri", un esplicito richiamo all'oligarchia; questo dettaglio, però, è riportato solo da Aristotele, Diodoro Siculo, Giustino e Plutarco, che secondo lo storico Luciano Canfora attingono tutti da Teopompo, mentre Senofonte non ne fa cenno.

Gli esuli della fazione oligarchica, infatti, appoggiati da Lisandro, l'ammiraglio spartano fautore della vittoria decisiva nella battaglia di Egospotami, approfittando dello stato di prostrazione economica in cui versava la città per la perdita dell'impero marittimo, dell'Eubea e del bestiame che vi era stato trasportato, per le fughe di schiavi, il decremento demografico, i saccheggi e la devastazione dei demi che erano avvenute durante la guerra, instaurarono un governo di matrice oligarchica guidato da trenta politici, i trenta tiranni.

Secondo Lisia dieci dei trenta tiranni furono scelti dai cittadini fautori dell'oligarchia, dieci direttamente da Lisandro e dieci da Teramene, che incluse se stesso nel gruppo.



Sole al Pireo.
Finita è la battaglia
la guerra è persa.

I Trenta tiranni ormai
stanno arrivando presto.

2 commenti:

Paolo nullo Pedone ha detto...

Virgole al loro posto e di regalo, povero Senofonte che non sa

Enrico Bo ha detto...

Historia magista

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