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domenica 7 maggio 2017
lunedì 31 ottobre 2011
Tre poeti alessandrini.
L’anno sta per terminare ed i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia stanno passando in sottordine, tenuto conto anche dalle altre rogne non di poco conto che occupano le prime pagine. Però per fortuna ancora qualcuno se ne ricorda. Per esempio con il bel convegno organizzato domenica a Fubine, ridente paese vicino ad Alessandria dalla Fondazione Robotti e dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Ricordatevi sempre che Alessandria è stato il luogo dove tutto ebbe inizio, come si direbbe per presentare qualche film evento e proprio da questa città, oggi languente, partirono i primi movimenti che smossero le élites dei vari staterelli inconsistenti davanti alla nuova economia che avanzava, verso l’idea di uno stato degno di questo nome. Da scrittori, poeti e musicisti partirono le idee e gli afflati di questa avventura ed è stato bello ricordarli in questo convegno che ha illustrato un insieme di aspetti, da quello letterario a quello figurativo ed artistico a quello più marcatamente storico, davvero completo. Non poteva essere diversamente, sotto la guida attenta e di grande competenza in materia di Gian Luigi Ferraris, conoscitore approfondito di Bertoldi, Carbone e A-valle, i cantori di questa epopea nostrana. Così la lettura dei più famosi pezzi che infiammarono i cuori dell’epoca, come la Coccarda o l’arcinota Il re Tentenna, si è alternata ad un excursus sulla pittura risorgimentale da Hayez ad Induno, che così magistralmente illustrarono questo straordinario periodo storico, in cui la nostra città diede il suo contributo, come ricorda proprio la poesia di A-valle: Alessandria:
…
E del mio Tanaro le amate sponde
Ancor ricordano e n’han ben donde
Ancor ricordano me, nata appena,
mozzare ai barbari la tresca oscena.
…
Onde con giubilo, che ancor mi ammalia,
mi proclamarono chiave d’Italia.
Con buona pace dei partiti del dito medio.
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Buon compleanno.
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