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mercoledì 25 maggio 2016

Stage di Tai Ji



Solo due parole per raccontarvi la davvero interessante esperienza di domenica scorsa a Novi Ligure, che ho avuto nello stage con il maestro Xia Chao Zhen. Sono ancora qui che ne assaporo gli aspetti diversi e le tante sfumature nuove che questo grande maestro ci ha mostrato durante quasi quattro ore di intensa pratica. Devo dire che il Tai Ji, assieme alla complementare pratica del Qi Gong, ha tali e tanti punti di approfondimento e di discussione che di fronte alla presenza di personaggi di questo calibro, se ne possono apprezzare sempre di nuove e di più profonde. Il cuore del significato di questo seminario, è stato proprio quell'andare oltre a quello che nell'atteggiamento dello spettatore esterno o dell'approccio del principiante è rappresentato dall'aspetto della semplice ginnastica, sia pure sotto una forma piacevole ed elegante. Insomma la preponderanza dell'intenzione nel movimento del corpo, l'importanza della postura e il prevalere dell'atteggiamento con cui ci si deve avvicinare alla pratica e non viceversa. 

Da qui deriva tutto il resto, dalla buona esecuzione delle forme ai benefici fisici e psicologici di questa arte. Certo osservare questo grande maestro, che pratica dall'età di 7 anni, anche il Ba Gua e il Tui Na oltre ai vari stili del Tai Ji di cui ha una approfondita conoscenza, produce da un lato una ammirazione stupita da parte dello spettatore e allo stesso tempo quasi una sorta di depressione da parte di chi ritiene di avere già superato la fase del principiante, quando appare così evidente quanto sia grande il cammino ancora da percorrere. Tuttavia la sua simpatia travolgente e la dimostrazione pratica di come sia produttivo affrontare gli esercizi con un atteggiamento positivo e accompagnato dalla gioia e dal sorriso, ti convince immediatamente, le ore passano in fretta e al termine rimane viva solo la voglia di ripetere al più presto l'esperienza. Un grazie di cuore al maestro Xia Chao Zhen e naturalmente a Roberta Borello e Paola Ruzzon che hanno organizzato l'incontro.


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lunedì 20 dicembre 2010

Uno stage in stile Chen.

Voglio segnalarvi un appuntamento imperdibile per gli amanti ed i seguaci del Tai Ji stile Chen e dell'Yi Quan. Anche se siete soltanto curiosi, penso valga la pena di partecipare, il 30 gennaio, smaltite le feste e le abbondanti libagioni, allo stage che il maestro Luigi Pellissero ha organizzato ad Alba, come da locandina allegata. Al di là della bravura di Luigi, la forza intereriore e la sensazione di energia in attesa di scatenarsi che dà il Chen non potrà che conquistarvi. Se volete maggiori informazioni date un’occhiata al suo sito :http://www.scuoladelprincipiounico.it/








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lunedì 7 giugno 2010

Yi Quan

L’Yi Quan è una delle molte forme di lotta cinesi. Letteralmente significa La lotta (il pugno) dell’intenzione, dall’unione dei due ideogrammi che vi ho riportato. Il primo (Yi) che designa una attitudine dello spirito, come si nota infatti dal sottostante carattere che significa cuore, presente in tutta questa serie di parole legate ai sentimenti e il secondo (Quan) – pugno, (anche qui è ben chiara la parte inferiore dell’ideogramma che significa mano) alla base della denominazione di tutte le arti marziali cinesi. E’ definito anche come Da Cheng Quan ovvero Metodo del grande conseguimento e nacque all’inizio del secolo dagli studi del celebre maestro Wang Xiang Zhai che volle riportare il Kung Fu ormai troppo rigido, imbrigliato da regole eccessivamente teoriche e divenuto poco efficace, ad un metodo più moderno, istintivo e naturale ma allo stesso tempo più vicino allo spirito antico di questa arte marziale. In anni di studio e di confronti, questo grande maestro, che si dice sia rimasto imbattuto, ha tentato di integrare i principi vitali, sintetizzando l’essenza di tutti gli stili della tradizione cinese, badando soprattutto all’efficacia, non disgiunta da una grande bellezza stilistica. Nello studio di questa arte marziale, si tralascia quasi completamente la memorizzazione delle sequenza e delle forme , ritenendole inutili e distoglienti dalla concentrazione e dallo sviluppo dell’atteggiamento mentale e della qualità del movimento, con una conseguente perdita di efficacia. Sembra che chi pratica con costanza l’Yi Quan ritrovi gli atteggiamenti naturali del movimento e quindi, come accade per istinto agli animali, sviluppi le capacità innate di autodifesa e di reazione istintiva di fronte al pericolo.
Siete curiosi? Un’ ottima occasione è partecipare allo stage , aperto a tutti, il 19 giugno al Castello di Roddi (vicino ad Alba), tenuto dal maestro di Yi Quan, Luigi Pelissero, grande esperto di questa forma di arti marziali cinesi, che ho avuto modo di apprezzare in uno stage multidisciplinare, lo scorso anno.
Se volete maggiori informazioni date un’occhiata al suo sito :
http://www.scuoladelprincipiounico.it/
oppure mandategli una mail a:
luigi1967it@yahoo.com


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