martedì 30 aprile 2013

Una rosa bruciata.


A volte si parla un po' troppo sopra le righe. Non si pensa mai a quali possono essere le conseguenze. Magari un uomo esce al mattino e scrive:"Oggi è una bella giornata di sole"" e dopo un' ora la sua vita è rovinata per sempre.

Oggi solo una quartina di Ommar Khayyam, la 297, che tento di tradurre un po' maccheronicamente da un libro che mi ha mandato un caro amico.


шел вчера я, мечтая о чаше вина,
вижу: роза растоптана, обожжена.
я спросил: " за какие грехи наказанье?"
"слишком громко смеялсь" - сказала она.


Ieri stavo sognando di una coppa di vino,
quando ho visto una rosa calpestata e bruciata.
Ho chiesto: "Per quale peccato merito questo?"
"Per una risata sguaiata" mi ha risposto.





5 commenti:

tentare, nuoce ha detto...

Il tutto ha una memoria, io credo, per chi si sia distratto e disattento

acquaviva ha detto...

enrico... grazie...

Enrico Bo ha detto...

@Tent - la gente non ha memoria è come un malato di Alzheimer

@Acqua - faccio quel che posso, grazie a te e alle tue deliziose ricette!

Anonimo ha detto...

Bellissima la breve poesia ma carica di significati.


Paola

Enrico Bo ha detto...

@Paola - Non ci crederai , ma ho aperto il libro che mi ha mandato da Mosca un amico ed è venuta proprio quella. Spesso accadono cose strane...

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