mercoledì 1 aprile 2015

Crowdfounding

Con il signor Dorje Kaved An 
Cari amici, in questo mese in cui sono rimasto un po' fuori dal mondo,  non ho potuto farmi vivo in diretta, ma questa volta devo assolutamente dirvi una cosa, anche per non favi perdere quella che potrebbe essere l'occasione della vostra vita e anche della mia. Come sapete mi trovo in Buthan, in una valletta sperduta dopo Bumtang, in una remota zona orientale del paese. Uno del posto, molto ammanicato, mi ha prospettato un investimento davvero convincente. Il signor Dorje Kaved An, parente di un plenipotenziaro provinciale, produce un formaggio particolarissimo della zona,  molto raro che si ottiene aggiungendo al latte delle vacche locali un pizzico di farina secca di un pesce di cui sono ricchi i due torrenti della zona, lo Squalius cephalus, che alligna solo da queste parti. Questo abbocca facilmente e non ci sono difficoltà a farlo seccare al sole forte dei 2500 metri del fondovalle. Questa aggiunta conferisce al formaggio una erborinatura particolare ed un profumo assolutamente unico ed inebriante. Non solo i locali ne vanno pazzi, ma il prodotto è richiestissimo anche in Tibet, in Sikkim e in India, dove va a ruba a prezzi esagerati. Gli ha già messo gli occhi addosso la solita organizzazione dei saloni vari, tenuto conto che qui è tutta roba biologica, naturale, sana e via cantando. Potrebbe esplodere a breve la richiesta da tutte le parti del mondo. L'unico problema è che le vacche locali del signor Dorje producono pochissimo latte in proporzione alla richiesta. Bisognerebbe importare una cinquantina di bruno alpine dalla Valle d'Aosta per averne la quantità necessaria. Qui si adatterebbero benissimo, dato il fieno meraviglioso, che, grazie alla biodiversità di queste valli meravigliose e felici, cresce da queste parti. Inoltre pare che grazie alla magia di questa valle il prodotto verrebbe miracolosamente senza glutine e senza zuccheri aggiunti, addirittura lo approva anche qualche vegano. Bisognerebbe trovare un 100.000 euro per l'operazione. Il signor Dorje mi darebbe il 50% dell'azienda, in linea con le leggi di qua. Per questo cerco investitori anche in quote da soli 1000 euro, pari allo 0,5% del capitale, per fare l'affare della vostra vita. Pensate, investireste in una cosa ecologica, etica, sana e naturale, in un paese povero ma felice, arricchendovi a dismisura con un investimento minimo. Inoltre con una partecipazione  di sole due quote, potreste dare il vostro nome ad una vacca o ad una partita di pesce secco alternativamente. Potremmo farcela per il Salone del gusto 2016. Pensateci, lo propongo solo oggi ed agli amici, devo dare una risposta di massima in giornata. Non mi deludete.

6 commenti:

Paolo nullo Pedone ha detto...

Bel cavedano, il tuo pesce d'aprile col formaggio

Pierangelo ha detto...

Sei sempre un grande, buon primo aprile anche a voi.

chicchina ha detto...

Leccornie da slow food nostrano.Ma sa tanto di pesce,oggi.
Ciao.

Enrico Bo ha detto...

Proprio non si riesce a farvela, furbacchioni!

Dottornomade ha detto...

Eddai, ormai il post pesce ce lo aspettiamo come la colomba come dessert! :)

Enrico Bo ha detto...

@Doc lo so che ormai non ci casca più nessuno, ma è più forte di me!

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