giovedì 10 settembre 2015

Mission (compiuta) impossible

La ringhiera

Fatto. Concluso. Finito. Pensavate che non ce l'avrei mai fatta, eh? Invece no. E' stata dura lo riconosco, ma alla fine il risultato è arrivato, bello e definitivo. Intanto mi sono accorto che la macchina infernale che il mio gentilissimo vicino mi ha prestato, era pressoché inutile, in quanto molto adatta a superfici piane liscie e invece di difficile se non impossibile applicazione nel mio caso, una serie di bacchette a superficie cilindrica. Ma tutto questo è emerso solo con la dura pratica, dopo che per ore ed ore avevo cercato di girare attorno alle bacchette tenendo in mano i dieci chili circa di macchinario vibrante, cosa che mi ha completamente messo fuori uso le mie già scarse e provate masse muscolari, poverissime di fibre lunghe nonostante sia caranivoro confesso. Ho dovuto così interrompere il lavoro per subire una serie consistente di amorevoli massaggi che quanto meno mi rimettessero in grado di opporre i pollici e controllare gli avambracci tremuli e privi di forza premente. Dotatomi dunque di fogli di robusta carta vetro, sono passato all'attacco manuale diretto della ringhiera demoniaca che non ne voleva sapere a nessun costo di arrendersi ai miei attacchi portati in forme a volte lenta e decisa, altre in maniera avvolgente e con scatti violenti, per farle capire insomma che non avrei desistito fino a che ogni forma di granulo rugginoso fosse rimasto attaccato con pervicacia malevola all'antico ferro. Alla fine ha dovuto capitolare, anche se la notte è  stata poi dura da passare, ma al mattino successivo le dita rosate dell'alba, illuminavano una superficie liscia e pelata come il culetto di un neonato, absit iniuria verbis. Era venuto il momento di mettere in gioco finalmente l'artista che giace in fondo (molto in fondo) a me. Scelto il pennello tra i diversi che la mia sposa ha messo a disposizione, tagliato di misura il cartone da porre sotto l'area di combattimento al fine di evitare dolorosi sgocciolamenti sulle macchine sottostanti parcheggiate, e si sa che i francesi sono particolarmente sensibili a queste finezze, infatti ogni inquilino che passava, un occhio in su lo buttava con una certa preoccupazione, ho finalmente aperto, con un minimo di difficoltà,  ma alla fine anche questa superata senza rovesciare il tutto, il barattolo del colore. Dopo aver rimestato a lungo la zuppa, finalmente è venuto il momento di intingere per la prima volta il pennello, raccogliere la giusta quantità di pittura, controllarne lo sgocciolamento ed infine, con cura e buon animo, cominciare la stesura del quadro. Finalmente ho capito il piacere che il grande artista prova quando la punta del pennello tocca il quadro e il colore si stende come per magia sulla superficie della tela. Come nello zen e il tiro con l'arco, la freccia va da sola verso il bersaglio sapendo a priori che è lì che deve trovare la sua unione definitiva, senza che la volontà dell'arciere influisca nella mistica dello sposalizio, così  le setole morbide si congiungono col ferro che le accoglie con lo stesso piacere di un sacramento compiuto. Il velo si stende da solo, il dolce movimento di va e vieni viene agevolato da entrambi i partecipanti alla festa, solo accellera un poco quando si capisce che stai arrivando al termine del magnifico gioco. Non conta che durante l'azione tu ti accorga di aver sbagliato verso, che non puoi sporgerti più di tanto per non ricoprirti il petto e il crine di tracce sicuramente indelebili che denunceranno a tutti quello che hai fatto nel segreto dei tuoi spazi, tutto è superato in quell'ansia di arrivare ala fine, che finalmente arriva gioiosa ed appagante. Riponi dunque l'attrezzo e contempli l'opera terminata con la soddisfazione dell'artista che ha portato a termine il suo capolavoro. Stasera devo invitare il vicino per un aperò e per restituire il maltolto, tanto presumo che vorrà controllare l'operazione. Quasi quasi domani ne do un'altra mano.

5 commenti:

Pierangelo ha detto...

Sarebbe bello vederti andar via sculettando, dopo aver finito l'opera.
Manda foto.
Saluti

Juhan van Juhan ha detto...

Hai aggiornato il CV?

Ciccola ha detto...

Sei soddisfatto del risultato?

Enrico Bo ha detto...

@pier - ci ho pensato, ma lo spettacolo non sarebbe stato gradito dai vicini.

@juh - su linkedin ovviamente, ma sono molto caro, in tutti i sensi

@cic - molto una vera opera d'arte

Anonimo ha detto...

Bravo !!!!!!!!!

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 102 (a seconda dei calcoli) su 250!