giovedì 9 novembre 2017

Usa 3 - In auto, consigli pratici

On the road


E' ora di riprendere la strada. Questa è la costante dei viaggi in auto che si prefiggono innanzitutto di attraversare i grandi spazi e che diventano alla fine una delle componenti fondamentali del viaggio. Queste poche righe possono quindi rappresentare una minima serie di consigli pratici e di considerazioni sul tema che potrebbero essere di utilità per chi ha intenzione di guidare da quelle parti. Bisogna dire che guidare negli Stati Uniti è da un lato più rilassante che da noi e allo stesso tempo fonte di stress continuo. Una contraddizione? Così sembra a tutta prima. Mettersi al volante di un'auto obbligatoriamente a cambio automatico può essere fonte di perplessità per chi non vi è abituato, ma certo dopo poco si prende la mano e subito se ne apprezza la comodità, anche se si deve rinunciare alla prontezza di comandi delle nostre care vecchie carrette. Tuttavia, la costante di questo paese (e del Canada) è l'ossessione per i limiti di velocità, che rispetto quanto detto, funziona in entrambe le direzioni. Il discrimine è che se li superi vieni quasi sempre beccato e paghi salate multe, quindi la quasi certezza della pena, come direbbe Beccaria, fa sì che la regola sia universalmente rispettata, anche perché sono vietati i sistemi di rilevazione dei punti di controllo, radar e pattuglie. 

Parliamo quindi di multe. Le cifre sono importanti e progressive, arrivando fino all'arresto e variano da stato a stato, partendo da un minimo di 50 $. Si dice che ci sia una tolleranza di 10 miglia ma non sarei tanto sicuro. Però in alcune zone, spunta anche un cartello che sotto l'indicazione del limite orario, recita Zero tolerance, così chi vuol capire capisce. Spesso se si supera di 15/20 miglia, non ti viene detto quanto pagherai, ma ti rifilano una convocazione dal giudice con tanto di luogo e ora, Se ti presenti (cosa piuttosto difficile per un turista) ti viene proposto di convertire la multa (sui 150 $) in un certo numero di ora davanti ad una scuola a far attraversare i bambini con tanto di paletta, se non ti presenti ti arriverà a casa l'importo da pagare ed è meglio che lo paghi. Questo vale anche per i divieti di sosta (anche per sosta in senso contrario a quello di marcia, già presa anni fa o entro 5 metri dai famosi estintori dei pompieri, altra fissa questa degli incendi, visto che tutte le case sono di legno), anche se qui, non avendo rilevato i vostri dati, ci penserà la compagnia di noleggio ad inseguirvi e quindi in caso di inadempienza, non dovreste avere problemi in caso di rientro negli Stati Uniti. In alcuni casi e stati, per violazione lieve, la multa può essere sospesa e applicato solo in caso di recidiva entro sei mesi. In questo caso le pagherete entrambe, la seconda maggiorata. In caso di violazioni in zona di lavori in corso, le sanzioni sono raddoppiate, così imparate.  

Da un lato dunque, essendo questi limiti, secondo il nostro metro molto bassi, succede che tutti procedano incolonnati ad una velocità prossima a quella massima. Quindi non si evidenzia quasi mai la necessità di superare, il ché rende la guida molto più rilassata e tranquilla, anzi, e questo è un male, anche piuttosto soporifera. Dall'altro lato, accade che, essendo previste tutte le velocità massime possibili di cinque in cinque, Tra le 20 e le 65 (in alcuni casi 70) miglia/h, ogni poche centinaia di metri o al massimo ogni qualche chilometro, si ha un florilegio di cartelli che limitano le velocità secondo una fisarmonica variabilissima e senza una logica prefissata. Prima 40, poi 25, poi 35, poi 20, poi 45 e così via. Questo ti costringe ad avere una attenzione costante e preoccupata, che ti condiziona continuamente. A questo aggiungi l'ossessione per il segnale di stop, presente nella quasi totalità degli incroci anche minori, in cui la macchina deve rimanere assolutamente ferma, almeno per un attimo prima di ripartire anche se non c'è nessuno all'orizzonte e vedi che, insomma, devi essere continuamente in campana. Vero, direte voi che anche il nostro codice della strada prescrive che allo stop tu debba fermarti ed inserire la prima marcia (che lì non c'è più), ma innanzitutto le situazioni sono infinitamente minori come numero, sostituite dal dare precedenza e poi mi sembra che da noi ci sia un certo margine, per così dire, di interpretazione. 

Un ultimo mantra ossessivo è quello degli scuolabus, curiosamente per un paese dove tutto sipaga, unico servizio gratuito in ambito scolastico, presenti in numero enorme se raffrontato agli altri mezzi pubblici quasi inesistenti e che girano tutto il giorno obbligando, anche qui la norma è severissima, a limitare la velocità al di sotto delle 20 miglia, alla pratica impossibilità di superarli ed all'obbligo tassativo di stop per tutti quando si arrestano, non solo per chi segue, ma anche per chi arriva dall'altro senso, caso mai qualche bambino attraversi impunemente la strada. Quando questi mezzi di fermano, esibiscono luci rosse intermittenti o un segnale di stop sul fianco del veicolo. Quindi attenzione perché sono molto severi. Certamente questi comportamenti limiteranno gli incidenti, ma devo dire che ho comunque visto sulle strade diversi grovigli di auto con relative ambulanze che svolgevano il loro macabro compito. Credo che tutti questi comportamenti, incluso la scarsità di sorpassi da effettuare, la bassa velocità e la pigrizia che induce il cambio automatico e il cruise control, presente su tutti i mezzi, conduca inevitabilmente anche ad una minore capacità di guida e di prontezza ad affrontare situazioni inaspettate. 

Questo si nota anche nelle enormi difficoltà a parcheggiare che vedi continuamente girando per le città. Infatti le statistiche parlano chiaro, a fronte di un numero di mezzi circolanti che in Italia è circa 1/6 (40 m. contro 240 m.), i morti per incidente stradale sono 1/10 (3500 circa contro 35.000), dati che confermerebbero la mia tesi. Comunque occhio alla penna, perché la severità è d'obbligo e se non pagate la multa, negli Stati Uniti non ci rimetterete più piede; verrete infatti irrimediabilmente respinti alla frontiera, perché voi vi sarete dimenticati dopo anni, ma il cervellone, ha il vostro nome ormai stabilmente marchiato come violatore della legge. Nonostante questo vi confesso che sono stato graziato due volte in questo viaggio, ma ve ne parlerò al momento, per ora allacciamoci le cinture (obbligatorie) e posiamo il telefonino, anche se non è ancora obbligatorio, ma in fase di, e partiamo per il nostro itinerario, che essendo stato tracciato con una certa possibilità di varianti, si dipanerà di volta in volta a seconda delle situazioni. Per ora, mani sul volante, anzi ricordatevi che se vi fermano, si deve accostare a destra immediatamente, tassativamente non scendere dalla macchina, tenere le mani ferme bene in vista sul volante e non fare i furbi. Quindi, ago della bussola in direzione nord e immettiamoci nel traffico pesante intorno alla periferia di Boston.


Se ti è piaciuto questo post, ti potrebbero anche interessare:



Nessun commento:

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 108 (a seconda dei calcoli) su 250!