martedì 19 dicembre 2017

Usa 20 - Toronto


Toronto - Grattacieli

Il distretto delle distillerie
Si parte di prima mattina dunque se si vuole sfruttare bene la giornata, di nuovo uggiosa e fastidiosamente segnata da una continua piovigine che ti costringe all'uso dei tergicristalli, facendoti andare di traverso i donuts ed i pancake trangugiati in fretta per guadagnare tempo. Senza navigatore non è facilissimo, ma come si faceva una volta? Per fortuna mi sono portato al seguito il Big Road Atlas che conservo da quel grande e meraviglioso viaggio fatto quasi venti anni fa sulla costa occidentale con l'amica Mariuccia e la sua famiglia. Che peccato che allora ancora non raccontassi queste cose! Altro viaggio che consiglio naturalmente, ma torniamo alle torri di Toronto che si intravedono lontane sulla riva dell'Ontario e che possono fare egregiamente da punto di riferimento per arrivare fino all'area centrale per avere una visione minima e del tutto parziale, dato il sempre maledetto poco tempo a disposizione, di questa che è la principale metropoli del paese, la più grande (quasi 5 milioni di abitanti coi dintorni) e cosmopolita del paese. Qui respiri completamente l'aria del nord America e la puoi facilmente assimilare con Chicago, fatte le dovute differenze, il suo contraltare della zona dei grandi laghi. 

La CN tower
Anche qui come a Montréal, una specie di cosiddetta città sotterranea, sviluppata in conseguenza del rigore del lungo inverno, anche se le temperature sono, solo per un poco, più mitigate dal lago che comunque non è navigato per mesi a causa del ghiaccio, ma che presenta tuttavia sul suo Waterfront la parte più godibile, dove la gente accorre non appena spunta un raggio di sole per godersi i parchi ed i giardini dove i salutisti si sfogano a correre, valli a capire, i pigri approfittano delle centinaia di localini e bar, oppure i tanti che hanno barchette e barchettine ormeggiate per godersi la giornata sulle acque girolando per le isole davanti alla città. Diciamo che alla fine le cose da vedere non sono mai moltissime, la cosa più interessante è invece respirare l'aria di questi luoghi, sentirne il polso, la sensazione di libertà in quanto, sebbene tu ti trovi nel bel mezzo di una città molto popolosa, non ti senti mai costretto grazie al senso di spazio e di vastità che comunque ti circonda, un po' per la superficie del mare d'acqua che hai davanti, un po' perché in ogni caso la città stessa non appare costipata in spazi troppo stretti, ma ha sempre ampie superfici di verde, zone di parcheggio ariose che non ti danno l'assillo degli antichi assembramenti non costruiti per le auto. 

St. Lawrence market
Una volta tanto la fortuna mi aiuta ed ecco che quasi per caso, mi trovo davanti uno dei luoghi che volevo vedere. Il quartiere della vecchia distilleria Gooderham and Worts, uno dei classici esempi di recupero di aree dismesse. Questa enorme fabbrica che ricopre diversi isolati era un tempo il centro di produzione di alcool che durante il proibizionismo si sviluppò enormemente al fine di servire il flusso del contrabbando verso gli Stati Uniti e Chicago in particolare, Al Capone docet. L'area è interessante perché mostra gli ambienti dell'epoca in molti piccoli spazi museali ed oggi rivive egregiamente essendo stata popolata da un gran numero di locali a tema, negozietti e laboratori di artigianato. Naturalmente il tema della birra, oggi molto di moda, è quello più gettonato. Il quartiere è piacevolissimo, ben tenuto e troverete sicuramente molto gradevole aspettare che la spessa schiuma della vostra stout si depositi un poco, tra fioriere di cavoli ornamentali ed alambicchi di rame. Valorizzare e trasformare il degrado in luogo di interesse, sta un po' tutto lì il segreto e la gente viene, specialmente se non ci sono i musei vaticani o gli Uffizi vicini. Downtown è facile da raggiungere, basta seguire il flusso di auto nelle strade larghe e scorrevoli.

Il posto delle fragole
Parcheggi facilmente (pagando) e poi puoi camminare tra gli edifici di inizio secolo, costruiti coi classici mattoni rossi fino alla piazza centrale, che scimmiotta un poco una Time Square in tono minore con il suo edificio triangolare che si infila alla confluenza delle due vie principali. Qui vicino c'è un'altra interessante attrazione cittadina: il S Lawrence Market, sito in un antico edificio e che racchiude un enorme numero di bancarelle che offrono una scelta ricchissima di tutte le specialità gastronomiche reperibili in Canada. Al pari di altre zone a tema gastronomico di questo tipo, come Kensington market, sono gettonatissime dagli abitanti del posto che ne affollano le strette corsie in parte per ammirare, ma anche per comprare i prodotti offerti. Anche solo fare un giro tra i banchi è entusiasmate, la zona dei formaggi è ricchissima e invitante, i salumi si presentano a cascate, mentre bacon e pancette sfrigolano sulle griglie, i banchi di pesce offrono montagne di frutti di mare, ostriche e astici e ancora grandi salmoni offerti a tranci, tonni e pesci spada, per non parlare delle specie minori e di lago. Ma lo spettacolo è costituito dalla carne. Qui vedi davvero il paradiso del grigliatore seriale, bistecche imponenti da almeno due chili, si allineano dietro le vetrine, arrosti preparati e filettoni burrosi che ti chiamano come sirene partenopee.

St John
Insomma l'eccesso, tanto per cambiare, del ghiottone epicureo. Molti se ne vanno con pacchi di ogni dimensione, in particolare colossali tacchini visto che domani qui è giorno del ringraziamento (che in Canada cade in data diversa che negli USA). Altri stazionano nei vari tavolini sparsi negli appositi spazi a divorare panoni di dimensioni esagerate, debordanti squisizie di ogni tipo, purché grasse e colanti abbondante salsa, anche multipla e di diverse tipologie,  che altri addetti offrono. Insomma una specie di Eataly alla canadese per ghiotti insoddisfatti. Tutta la zona è comunque dedicata al cibo e altri negozi specializzati in cioccolato e pasticcerie varie si allineano lungo le vie circostanti. Dopo aver dato un'ultima occhiata alla zona frutta e verdura esposta con molta scenograficità, bisogna fare una piccola deviazione di due o tre strade parallele per dare almeno un'occhiata alla bella cattedrale anglicana di S John's, severa e verticale che incombe con la sua altissima facciata di mattoni e allegato campanile, sulle vie laterali. Tutta la città è divisa un po' in settori specializzati e infatti proprio intorno a downtown trovi i vari quartieri che segnalano la multiculturalità di questa metropoli, così accanto a Chinatown e little Italy, c'è anche una little Portugal, il Fashion district, l'entertaitement district vicino al lago e così via. 

La ciminiera della distilleria
Tuttavia il quartiere più interessante dove alla fine devi convergere, è quello modernissimo dove si alza al cielo la selva dei grattacieli e la famosissima CN tower di 553 metri che per molto tempo è stata considerata la più alta al mondo e solo nel 2009 è stata superata dal Burj Khalifa e dalla Canton Tower. In mezzo alle altre attrazioni cittadine, musei, l'altrettanto famoso acquario e lo stadio dell'hockey, altra passione canadese, svetta come un ago piantato nel cielo e difficilmente riesci ad esimerti dalla voglia di andarci fin su. Difficile capire cosa spinge la gente a raggiungere la cima di questi posti sparsi per il mondo. Certo gioca molto il fatto del: il più alto, il terzo, il quinto, ecc. Sta di fatto che la coda è sempre piuttosto lunga per queste location. Tutto converge e invita. il senso di vuoto degli ascensori iperveloci nella salita, la ressa di vogliosi che ti circonda, qualche cosa che per attirare viene offerta sulla cima ed alla fine, comune a tutte, la spettacolare vista dall'alto sulla città. Questa non tradisce le promesse. Il tempo si è aperto e ormai il sole ha conquistato il fronte lago. Nella grande bolla circolare ad oltre 400 metri di altezza, i pur grandi grattacieli che ti circondano sembrano basse casette, d'argento, d'oro che specchiano quanto li circonda, sembrando doppioni di nuvole bianche sull'azzurro dello sfondo, quinte di vetro che potrebbero improvvisamente spostarsi per mostrati altre meraviglie. 

Union Station e CT Tower
Naturalmente in allegato c'è anche lo spazio col pavimento di vetro col suo gusto di essere sospeso sul vuoto e qui il senso di vertigine si fa incombente. Non sento invece la sensazione di dondolio da grandi altezze che avevo provato su altre torri come quella di Shanghai. Sarà che c'era più vento o chissà, adesso sto più coi piedi per terra anche se per aria. Rimane il tempo di guardare i furbacchioni che approfittano dell'esperienza estrema del piano di sopra. Lì, su una balconata sospesa nel vuoto che gira tutto intorno puoi, pagando profumatamente, essere bardato di apposita tuta rossa e appeso a nastri, si pensa robusti, e poi lasciarti sospendere verso il vuoto coi piedi appoggiati all'orlo della piattaforma, con l'aria libera che non riesce neppure a scompigliarti i capelli che saranno ormai diventati duri e rigidi come aghi di ghiaccio per la strizza. Adrenalina insomma per chi la cerca anche se non gratuita. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Comunque, come vi ho detto, la vista vale la pena. Rimane il tempo per passare alla Union Station da cui dare ancora un'occhiata allo skyline della città e poi via, percorrendo quanto rimane della sponda nord del lago Ontario verso la nuova meta. Il confine Usa è ormai vicino e l'attrazione topica di questa parte del mondo ci aspetta.

Questa sì che è carne e pure con lo sconto

SURVIVAL KIT
Dalla torre
Toronto - La città merita assolutamente la visita, anche mezza giornata se non visitate musei. In aggiunta a quanto vi ho raccontato potete vedere Casa Loma (villa in falso gotico che racchiude un museo di opere d'arte, Il quartiere di Kensington, con Spadina av. tutta un'area dedicata al cibo, il quartiere di Yorkville, tempio del lusso e della moda, il Path, ovvero la città sotterranea, una minicrociera sul lago, la hockey hall of fame, High park e vari altri musei di arte moderna. Insomma calcolate da mezza giornata piena a tre giorni a seconda dei vostri programmi. Per informazioni alla Union station nel centro c'è un grande ufficio di informazioni turistiche con belle mappe e depliant di ogni genere, prodigo di consigli utili.
Una fioriera di ...cavoli
Distillery district - Vasta zona ricavata dal recupero delle costruzioni della più grande distilleria canadese, trasformata in quartiere di locali e negozi turistici. Date un'occhiata alle varie ambientazioni che raccontano la storia della distilleria, dei birrifici, buttando un occhio nelle varie botteghe artigiane. Se il tempo è bello si può sostare nei tavolini all'aperto. Piacevole.


CN tower - La famosa torre delle telecomunicazioni di fianco all'acquario. Se volete solo la salita il costo è 35 C$ e 31 C$ per gli over 65, se volete farvi appendere nel vuoto 225 C$ a vostro gusto. Mi risulterebbe che se andate a bere qualcosa al ristorante del piano di sopra evitate di pagare il biglietto di ingresso (come avevo già fatto alla torre di Saigon). Solo la vista comunque vale la pena. Si parcheggia facilmente nei dintorni.





Il banco dei formaggi

Strani incontri a Toronto

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