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mercoledì 18 settembre 2019

Il plateau de St.Barnabé


Zona di atterraggio OVNI


Quel che c'è di bello che in questo mari(questo vale anche per la liguria naturalmente), basta fare pochissimi chilometri anche meno di una ventina e ti ritrovi subito nella pace dei 1000 metri e oltre, temperatura deliziosa anche in piena estate e paesaggi di montagna scabra e selvatica ma col sentore mediterraneo in pieno. Con due cari amici, ieri abbiamo fatto proprio una di queste scappate dietro Nizza, sul Plateau di St. Barnabé. Paesaggio severo e solitario, magnifico per buttare lo sguardo lontano, dove indovini il mare e la costa tormentata di capi e insenature, alle tue spalle infossature paurose di piccoli corsi d'acqua che hanno scavato la montagna con unghiate di furie tempestose nel corso di milioni di anni. Tracce di greggi che popolano queste lande sperdute, seppure a due passi da una costiera sovrappopolata sempre, i pastori si rifugiano in case nascoste, che raggiungi a fatica anche se lì vieni compensato da formaggi di affezione. Posto ideale per un tranquillo picknick, nel nostro caso praticamente un ricco déjener sur l'herbe, visto la ricchezza del materiale scaricato dal bagagliaio della macchina.Tra antipasti al formaggio, quiches, melanzane e altri bocconcini vari, passando poi per polli fermier (noir d'Auvergne, tanto per dire) e trionfo finale di torte alle mele  e alle mandorle, diciamo che ci siamo appesantiti non poco, ma quando si sta tra amici a parlare di comuni interessi, tutto è consentito, tanto poi si cammina e si smaltisce. 

Tra l'altro, il praticello scelto per la bisogna ha anche una particolarità importante. Sembra che qui, più volte siano discese navicelle di UFO (in Francia come in Italia si chiamano OVNI, tanto per non essere troppo anglofili). Di tanto in tanto qui convergono gruppi di amatori che rimangono la notte in attesa della comparsa di qualche navicella, anzi sul terreno ci sono anche tracce di segnalazioni che richiamano punti di discesa, (non come quelli di San Michele (Alessandria), dove gli omini verdi erano scesi davvero una quarantina di anni fa e il giorno dopo andammo tutti a constatare le tracce bruciaticce dell'atterraggio sul campo di grano. Comunque noi non abbiamo visto niente, anche se abbiamo fatto un giro intorno almeno per arrivare fino alla scarpata dove quasi mille metri più in basso scorre il Loup, ora esile rigagnolo ma che deve avere avuto una bella dimensione per fare tutto quel buco. Un ultima sosta un un baretto con vista sulla valle ai 1100 metri di Cousegoule, un paesino delizioso, ormai deserto della folla che lo riempie a luglio ed agosto e poi via verso Cagne e ilmare. Insomma proprio una giornata piacevole e ritornare bord de mer fino a Mentone ha messo il suggello finale.
Le gorges du Loup


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venerdì 14 settembre 2018

Nice matin



 
Devo dire che Nizza è una città sottovalutata. Ci passi in macchina, tagliandola fuori con l'autostrada o attraversandola tutta sulle sopraelevate di grande scorrimento ed hai l'impressione di una città banale, fatta di grandi e disarmanti periferie e di traffico convulso, invece se ci cali dentro e vai appena più in là della promenade des Anglais, scopri un centro storico, quello della città vecchia e il vecchio porto, dove passeggiare diventa davvero un gran piacere. Belle piazze dalla presenza piuttosto italiana, come piazza Garibaldi (d'altra parte era Italia a tutti gli effetti no?), una gran serie di viuzze e vicoletti, tutti pedonalii naturalmente, dove puoi camminare per ore tra negozietti e locali per tutti i gusti, inclusi quelli che servono solo al banco e poi ti porti il vassoio al tavolo e ti mangi le varie specialità nizzarde, dalla socca alla pissaladiere e a tanto altro. Poi, magari nascoste dietro angoli antichi, gli ingressi seminascosti di belle chiese, poco appariscenti all'esterno, ma che manifestano tutta la loro voglia di esibizionismo barocco, non appena ne oltrepassi la soglia. 
Non dimentichiamo poi i musei, che mi riprometto ogni volta di vedere, specialmente quello di Matisse e quello di Chagall ed alla fine rimando sempre, tanto ho già capito, sarà per il prossimo anno a questo punto. Poi un'altra cosa che mi ha molto colpito, è il grande spazio, proprio a ridosso della città vecchia, che da poco tempo è stato occupato per un'area davvero enorme,  di un bellissimo giardino, curatissimo, nel quale passeggiare all'infinito, tra fontane, verde, fiori e alberi. Certo quasi tutta l'area prima era occupata da un gigantesco parcheggio, che a tale scopo è stato sacrificato, forse con gran nervosismo dei tanti italiani che arrivano e non sanno dove mettere la macchina, ma forse non sarà un piacere maggiore sedersi su un prato di erbetta che sembra un tappeto di lana, tra sbuffi di vapore freddo che si levano dal suolo per raffreddare la temperatura, piuttosto che schivare una fila di macchine incolonnate? 


Forse è così che si attira il turismo. E pensare che io vivo in una città dove per vincere le elezioni da sindaco devi promettere di togliere le vie pedonali dal entro e di ricoprire di asfalto i resti dell'antico duomo appena ritrovato per guadagnare12 posti al parcheggio sulla piazza centrale della città! Così va il mondo, che volete che vi dica, poi alla fine ognuno ha quello che si merita. Intanto io la giornata di ieri me la sono davvero goduta, bevendomi una bella birra ghiacciata, mentre guardavo tutte la belle ragazze che sfilavano intorno al mercato, con lo spettacolo del castello che domina il centro e la sua cascata d'acqua che sembra precipitare giù fino alle case o forse sarà stato anche il piacere di passare un bella giornata con cari amici che non vedevo da tempo, parlando di viaggi e di esperienze piacevoli. A' la prochaine!



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