giovedì 19 aprile 2012

Anche in Cina non si ride.

Oggi vorrei rimanere in Cina, anche perché vedo che qui da noi, i media latitano sull'argomento o quantomeno ne parlano in maniera esclusivamente superficiale e per stereotipi che non aiutano a capire. Intanto bisognerebbe cominciare a comprendere perché questo è importante, invece di pensare solo che quelli sono una massa enorme di inquinatori, copisti tenuti alla catena a lavorare per 24 ore al giorno mentre contemporaneamente impediscono ai tibetani di pregare, che è poi, alla fine l'unico messaggio che passa. Bisognerebbe cominciare a tenere sempre presente che questa è la più potente e forse unica locomotiva economica rimasta e che se cede anche la Cina, la crisi potrebbe precipitare definitivamente bruciando tutti i risparmi, il welfare e tutto quanto da noi goduto e fruito, oltre che essere considerato irrinunciabile. Ciò premesso, le notizie da considerare sono che la crescita cinese, proprio in conseguenza della diminuzione delle esportazioni dovute alla crisi mondiale e alla progressiva rivalutazione dello yuan, abbinata all'aumento dei costi interni cinesi, sta rallentando e quest'anno è prevista "solo" all' 8% circa. Inoltre per il sesto mese consecutivo è sceso l'indice dei prezzi degli immobili nelle città, parametro piuttosto negativo dato che è quello che ha sempre sostenuto la crescita interna. 

Ciò premesso andiamo ad analizzare alcune notizie davvero importanti e delle quali, qui non è arrivata neppure l'eco. Secondo i più accreditati osservatori internazionali in questi giorni, il governo di Pechino, che pareva avviato verso il tranquillo e previsto avvicendamento al potere di Xi Jinping con Hu Jintao, cosa che appariva garanzia di  continuità senza scosse "poco armoniose", vengono confermate le voci di un vero e proprio tentativo di colpo di stato, da parte dell'ala oltranzista del partito che propugna un ritorno al maoismo duro e puro della rivoluzione, oggi ormai tradita e corrotta. I segnali sono quelli tipici di questi frangenti. Intanto per la prima volta si è verificato uno strano blocco totale di internet per diverse ore, con spiegazioni vaghe e successivamente tutti i mezzi di informazione hanno diffuso notizie "uniformate e concordi" sul clamoroso arresto di Bo Xilai (preciso che non sono parente, neanche alla lontana), il potentissimo capo della fazione oltranzista, segretario del partito a Chongqing. Proprietario del famoso canale televisivo rosso che trasmetteva di continuo richiami all'antico spirito rivoluzionario, canti patriottici della lunga marcia e organizzatore di oceaniche sfilate di bandiere rosse, che tuonava contro i vertici del partito sembrava decisamente pronto a contestare la successione del prossimo anno. 

L'arresto, secondo le fonti ufficiali è dovuto alla mole di scandali e corruttele che avrebbe travolto Bo Xilai, il cui figlio fa vita dorata all'estero con Ferrari e belle donne, una mole consistente di ruberie e non da ultimo l'arresto della moglie Gu Kailai, accusata dell'assassinio di un faccendiere inglese che la ricattava per l'esportazione in paradisi esteri di milioni di dollari. Il potente capo della polizia locale, Wang Lijun, che dapprima si era rifiutato di insabbiare la cosa è stato rimosso e dopo aver tentato di rifugiarsi nel consolato americano di Chengdu si è quindi rifugiato tra le amorevoli braccia del partito dove ha vuotato il sacco, scomparendo poi senza lasciare traccia. Questa è la versione ufficiale. Nella pratica la corrente maoista è stata completamente decapitata e pare che il regolamento di conti stia proseguendo a ritmi forzati. Mi sembrano notizie interessanti che dovrebbero essere seguite, data la portata che potrebbero avere anche sul nostro mondo. Forse anche per questo l'economia mondiale ha ripreso a fibrillare negli ultimi tempi. Che ci piaccia o no, il mondo è piccolo e quando qualcuno starnutisce a Pechino, dobbiamo pensare che l'influenza potrebbe arrivare rapidamente anche qua. Comunque visto che invece ai telegiornali italiani interessano di più i commenti dei partecipanti all'isola dei famosi, se siete interessati, seguite il blog di Partecinesepartenopeo, che offre una puntuale disamina dei fatti che avvengono da quelle parti.




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4 commenti:

il monticiano ha detto...

Almeno ci sei te che ci fai conoscere queste notizie anche se non sono buone, tutt'altro.
Sarebbe opportuno che i cosiddetti "potenti" ci rlettessero sopra prima del disastro totale.
Grazie e ciao,
aldo.

Ciccola ha detto...

Nonostante i tanti canali a disposizione certe informazioni sono difficili da trovare. In televisione guardo solo sky tg 24 che mi sembra serio, e rai news, ma certe notizie non le danno nemmeno loro.
Come si fa a conoscere davvero la realtà di un paese se non ce la raccontano? Si finisce col farsi un'idea sbagliata, o (peggio) si lascia perdere...

Adriano Maini ha detto...

Fornisci una ben triste conferma a quanto avevo intuito dalla lettura del giornale in proposito.

enrico ha detto...

@monty - in questo momento sono interessati a ben altro mi sembra.

@Cicco - Per fortuna che c'è il web. Grande risorsa!

@Adri - In effetti un trafiletto era apparso tempo fa, ma poi più nulla.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 102 (a seconda dei calcoli) su 250!