mercoledì 4 aprile 2012

Yòng.

foto dal web

Il carattere che esaminiamo oggi è uno dei più usati nella lingua cinese. Infatti il nostro yòng - - significa appunto Usare. L'ideogramma rappresenta uno dei più famosi modelli classici dei vasi di bronzo a tre piedi che venivano utilizzati anche come ex voto agli antenati. Nel tempo si è cristallizzato il significato di Uso, Usare, appunto traslando dall'oggetto alla sua funzionalità. Essendo un vocabolo ed un significante di utilizzo frequentissimo lo troviamo anche come componente di  altri moltissimi caratteri. Ad esempio in unione con uncino e albero, particolare che caratterizza molti strumenti fabbricati in legno, dà luogo a tǒng -  桶- secchio, cesto, appunto strumento di raccolta in legno con manico da appendere ad un uncino. Ma tra i molti altri, vorrei portare la vostra attenzione su uno in particolare, che come sempre dimostra come la lingua illustri molto bene la mentalità e la cultura di un paese. Se infatti accoppiamo il nostro Usare al segno stilizzato di Uomo, individuo, che già ben conoscete otteniamo yōng -  - Assumere. e accoppiato a Lavoro abbiamo : 佣工 -Yong Gong - Persona assunta. Quindi nella mentalità cinese il lavoratore è per definizione una persona da "usare" come un qualsiasi altro strumento di lavoro, una cosa da sfruttare al massimo per quello che può dare, salvo poi buttarlo quando sia superato o consumato. Orribile vero? Ma pensate che da noi siamo molto distanti da qui? 


O che invece con i milioni di contratti a termine, false partite Iva e falsi stage gratuiti, non li abbiamo ormai scavalcati da tempo i nostri amici cinesi. Ormai una intera generazione di italiani è "usata" in questo modo, con la totale e completa connivenza di sedicenti sindacati che per oltre un decennio hanno ignorato completamente la questione, anzi avallandola, preferendo battersi, con faccia truce, per la crisalide dell'articolo 18, quella sì assolutamente inutile alla quasi totalità dei lavoratori, come ben sa chi ha frequentato fabbriche e luoghi di lavoro vari. Però è più pagante forse per i propri (pochi iscritti) gridare e scendere in piazza per una bandiera dietro cui non c'è nulla di concreto, fregandosene di spingere in quella direzione, anzi, ben a braccetto con questa opposizione scellerata  costituita dal peggio dell'Italia becera e razzista che sta impedendo anche quell'accenno di sviluppo proposto per andare nella giusta direzione, di tentare di estendere pragmaticamente almeno un po' dei diritti che contano alla moltitudine di chi ancora non ce li ha. Non è corretto (almeno io credo) dire che per dare a qualcuno non devi togliere ad altri, perché la trattativa è comunque fatta sempre di un concedere qualcosa per ottenere qualcos'altro e mai come in questo caso si stava ottenendo di aprire una strada per riportare alla dignità milioni di persone, rinunciando ad un simulacro vuoto che non sta nei fatti proteggendo nessuno. Ma come dappertutto, anche da noi pare basti gridare più forte degli altri per ottenere consenso.

Refoli spiranti da: E. Fazzioli - Caratteri cinesi - Ed. Mondadori

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2 commenti:

il monticiano ha detto...

Come perf altri misfatti abbiamo - cioé hanno - imparato presto i "padroni" a sfruttare i lavoratori come schiavi.

enrico ha detto...

@Monti - Ahimé TEMPI DURI PER I TROPPO BUONI! mA ANCHE PER LE IENE ARRIVA IL MOMENTO DEL REDDE RATIONEM, EHEHEHEH

Where I've been - Purtroppo ancora troppi spazi bianchi!!!

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