mercoledì 21 febbraio 2018

Maldive 6 - La cena degli squali


Mollusco maldiviano



Attenzione mica c' è solo lo spettacolo delle razze. Ecco qua, dall'altra parte dell'isola, alla fine della zona dei waterbungalow, sulla terrazza del ristorante in mezzo alla laguna, più o meno alla stessa ora puoi assistere alla cena dei pescecani. In realtà non si tratta di pericolosi squali bianchi o roba del genere, ma di piccoli pinna nera (Carcharhinus melanopterus) molto docili che in pratica non attaccano mai l'uomo, se non per sbaglio, naturalmente e che raramente arrivano ai due metri di lunghezza. Esemplari piccoli di 30/ 40 centimetri di questa specie,  si vedono in realtà spesso anche solo andando a fare il bagno vicino alla riva, ma se la filano velocemente non appena il turista panzuto si lascia andare tra le onde. Qui invece, come nel caso delle razze di cui vi ho già parlato, il loro orologio interno scatta verso le 18 e 30, ora del pasto e già un quarto d'ora prima gruppetti di varie dimensioni arrivano volteggiando attorno alle palafitte del ristorante. Intanto sono stati accesi robusti fari che illuminano bene l'acqua circostante e la presenza degli anomali si infittisce man mano che sta per arrivare l'orario previsto. I soliti due ragazzi del ristorante escono dalla cucina con un paio di secchielli pieni di interiora ed il pubblico, anche qui non più di una ventina di persone si assiepa dalle balaustre. 

Il materiale viene gettato a manate qua e là ed appena questo tocca la superficie dell'acqua, i pesci arrivano come siluri girandosi sul fianco e se lo ingoiano a spron battuto, chi c'è c'è e non ne rimane per gli altri. Quindi il materiale viene lanciato in tempi diversi e un po' a spruzzo in tutte le direzioni anche per dar modo ai più gnucchi di mangiare qualche cosa. E' davvero spettacolare anche in questo caso vedere le evoluzioni degli squali che si alternano in passaggi veloci e ravvicinati cercando di intuire il punto in cui verrà scagliata la prossima esca per buttarcisi sopra con ingordigia. Anche in questo caso non puoi non rimanere ammirato dall'eleganza della nuotata di questi animali, non per nulla sembra che l'evoluzione naturale abbia portato gli squali in generale ad assumere la forma più aerodinamica in assoluto per raggiungere la massima velocità acquatica con il minimo sforzo nei movimenti. Basta un colpetto di coda, un fremito di una pinna e il lungo corpo scivola via veloce come spinto da un motore potente. Si dice che gli squali siano la forma più perfetta di adattamento all'acqua e nel vederli muovere, con i loro minimi movimenti che provocano traiettorie incredibili e velocità notevoli, capisci subito cosa significhi questa affermazione. 

Lo spettacolo, tra i gridolini degli spettatori, specialmente le femmine della specie umana sono quelle che uggiolano con più intensità, dura una mezz'oretta, poi, anche in questo caso il cibo finisce, i pesci girano ancora un po', la speranza, si sa, è sempre l'ultima a morire, poi anche i più fiduciosi se ne vanno, le acque ridiventano tranquille, i fari luminosi si spengono e tutto è pronto per il prossimo appuntamento di domani sera. Ci sono un paio di coppie indiane, evidentemente piuttosto abbienti, forse in viaggio di nozze con cui attacco bottone, le spose affascinate, i mariti dall'aria un po' più scafata che chiedono magari aiuto nell'interpretazione delle istruzione della reflex nuova, forse un regalo di nozze, in cui rivelano poca esperienza. Quella di Puna ci tiene subito a rimarcare che non la riconoscerei assolutamente più, essendoci io stato una trentina di anni fa. Conoscendo un poco l'oriente e avendo spesso toccato con mano la velocità dei cambiamenti in atto, ne sono convinto e spero davvero che molto sia cambiato, anche perché ricordo bene il direttore di una fabbrica situata un po' fuori città che mi raccontava della difficoltà di assumere operaie in quanto era sgradevole consuetudine che quando queste tornavano a casa alla fine del turno della sera, erano frequentissimi gli stupri tra le frasche. Capirà sono problemi. 

Qualche selfie insieme, scambi di chiacchiera piacevoli, trovi anche qualche italiano, merce non troppo frequente per la verità, anche se noi risultiamo essere tra il popolo maggiormente fruitore delle spiagge dell'arcipelago. Una cosa interessante è notare, per lo meno per me che amo indagare questi aspetti, che praticamente nessuno ha pagato lo stesso prezzo per una settimana di soggiorno. Tariffe variegate insomma che suggeriscono come bisogna cercare a lungo prima di scegliere, ci sono, almeno sembra un sacco di opportunità per trovare sconti ed offerte. Intanto ci si scambia informazioni anche per le escursioni eventuali da fare, ovviamente qui devi morire quindi i prezzi sono da boutique, ma alla fin fine, già che sei qui qualche cosa dovrai pur fare. Intanto cerchiamo di sbrigarci perché qui le attività incombono e subito dopo cena bisogna partecipare alla corsa dei granchi che si svolge sulla pista da ballo del bar. Capisco che queste attività da villaggio, fanno un po' ridere e dovrebbero lasciare perplesso chi ama viaggiare in un paese nuovo alla scoperta di stili e modi di vita, di monumenti, arte e spettacoli della natura. ma in questi ambienti, tutti diventano bambini e fanno le cose più impensabili, se no non si spiegherebbero i vari trenini di capodanno. 

Comunque versati i 5$ di rito, puoi etichettare il tuo piccolo paguro e poi tifare per lui che, non appena sollevata la campana di plexiglas dove è raccolto con tutti i suoi compari di sventura, si mette a correre con tutte le forze che riesce a sviluppare verso il confine esterno del cerchio tracciato a terra. Ognuno incita selvaggiamente il suo, ma dubito che serva a motivarlo particolarmente, in realtà, la sensazione è che ce ne siano alcuni decisamente più dotati nella deambulazione e quindi destinati ad una vittoria già scritta. I premi in birre e altri buoni bar vengono distribuiti tra il giubilo generale, specialmente delle varie sarmatiche biondissime in minigonna giro passera che infestano il locale. Poi, prima che si scatenino le danze arriva una spettacolare thailandese, assolutamente poco vestita che si esibisce in una performance di belly dance o danza orientale che dir si voglia, d'altra parte la Thailandia non è Oriente a tutti gli effetti? Il tutto tra il giubilo dei maschi presenti che applaudono a gran forza. Poi si scatenano le danze e direi che potrebbe essere venuto anche il momento di andare a nanna, vista la faticosissima giornata trascorsa sulla spiaggia. Tomorrow is an another day, diceva Rossella.





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