sabato 3 febbraio 2018

Usa 38 - Boston. Un giro in città


Contrasti architettonici


La Trinity church
La notte è passata molto tranquillamente e non ci sono stata e visite da parte di Jack lo squartatore. La casa sembra assolutamente deserta, comunque chiudo tutto a chiave come da disposizioni e chiamo Uber per arrivare in centro; usufruendo dell'opzione sharing, carichiamo una ragazzotta che sta andando a scuola e quasi dimezziamo la spesa per arrivare al Visitor center del Common park, punto di partenza del Freedom trail, un itinerario a piedi che attraversa comodamente il centro cittadino unendo i principali monumenti storici. Certo, i punti più interessanti, si possono vedere tranquillamente a piedi, essendo abbastanza raccolti e poi la parte centrale della città è ragionevolmente piccola. Prima di cominciare il movimento però vorrei provare un altro dei classici statunitensi, il Donuts Dunkin's, luogo di elezione per le famigerate ciambelle tanto amate dal mio amico Homer. Sono quasi le 9 e ne becchiamo uno qualunque di questa catena che deve essere presente in migliaia di riconoscibilissimi punti su tutto il territorio americano. Anche qui si conferma la mia teoria, che negli Usa i servizi sono, in generale, inferiori alla richiesta, tanto che per mangiare questa robaccia industriale (ma buona eh!) devi farti sempre il tuo bel quarto d'ora di coda. Confermo se dovrò emigrare qui, causa rovesci elettorali, aprirò un ciringuito da qualche parte, in qualche località amena. 

La biblioteca
Espletato questo dovere, vado a cominciare il giro, non prima di aver buttato un occhio al Granary Burying Ground, il più famoso e antico cimitero cittadino, incassato tra alti palazzi, dove sono sepolti famosi personaggi firmatari della dichiarazione di indipendenza come Revere, Otis, Faneuil o i genitori di Franklin. Vecchie lapidi grigie, meta continua di pellegrinaggi di scolaresche disattente guidate da insegnanti distratti, punto comune come in tutte la parti del mondo, solo i più secchioni esibiscono quadernetti che riempiono di fitti appunti, tutti gli altri chiacchierano tra di loro o si rifugiano nel solipsismo del cellulare. Di qui traversiamo il parco cercando di non calpestare i tanti scoiattoloni dalle code enormi che scorrazzano qua e là incuranti dei passanti che cercano scorciatoie per andare al lavoro. Un po' più arduo del previsto si rivela la ricerca del punto di vendita dei biglietti del giro in bus turistico, cosa molto banale, ma uno dei metodi migliori per toccare i vari punti di interesse della città, senza massacrarsi troppo. Il poliziotto di stanza proprio davanti al punto vendita, non ha idea di dove sia, anche se ammette che dovrebbe essere da quelle parti; quando lo noto e glielo indico, subito dietro, non mostra neppure stupore, deve essere una reazione nella media, lui sta lì per controllare la situazione del traffico mica per sapere dove sono i negozi o dare informazioni turistiche. Anche il tizio addetto alla vendita non appare molto socievole nelle spiegazioni, deve essersi svegliato col piede sinistro, ha sua sua filastrocca da ripetere a pappagallo e si mostra molto infastidito se lo interrompi nella recita. 

Il quartiere vecchio
Comunque, preso il ticket, saltiamo sul primo bus che passa e cominciamo un piacevole giro. Per fortuna c'è il sole e il mezzo procede lento consentendoti di ammirare i vari scorci al passaggio. Il percorso è tortuoso e consente di godersi i vari palazzi da tutti i punti di vista. Scendiamo a Copley square, una zona molto interessante con un mix potente tra moderni grattacieli di vetro e antichi palazzi come la Public Library e la Trinity church, architetture pesanti che raccontano la nostalgia dell'Europa e contemporaneamente l'ansia di affrancarsi comunque dai vecchi legami, voglia di libertà e forse di sincero amore per la gente, che traspare ad esempio dal frontespizio della biblioteca "costruita per il popolo e dedicata ad incrementare l'apprendimento". Non so perché ma frasi come queste che messe oggi in bocca ad un politico suonerebbero come offensivo ed indecente populismo d'accatto, qui ti danno la sensazione di essere state sincere. Quella gente ci credeva davvero (forse), chissà. Ma riprendiamo il nostro mezzo, l'autista/guida parla in continuazione raccontando aneddoti che cerca di rendere il più possibile simpatici e divertenti, in vista mancia, come ovvio, che qui è parte importante del reddito di molti mestieri a contatto col pubblico, molto di più che nel cosiddetto terzo mondo. 

Lo stadio dei Red sox
Tralasciamo le facciate classiche della Symphony hall e del Museum of fine arts, un profluvio di colonne che di certo affascinava gli architetti di quegli anni e attraversiamo un magnifico quartiere con file infinite di antiche case dalle facciate, scandite da bovindi ampi in mattoni, tutte uguali, adesso sedi privilegiate di eleganti negozi. Qui respiri davvero quell'atmosfera un po' aristocratica di questa parte del paese che credo voglia accreditarsi di una raffinatezza diversa da quella attribuita generalmente ai red neck del corn belt. Un'altra fermata d'obbligo è quella dinnanzi al Fennway park, dove ha sede lo stadio del baseball dei Red sox, con le statue bronzee a grandezza naturale dei giocatori più famosi che ti accolgono davanti agli ingressi. Inutile discutere, ma in tutto il mondo lo sport ha creato templi dove gli atleti del momento sono osannati ed onorati. La folla ha bisogno di idoli e circenses, è sempre stato così, fatevene una ragione. Nell'antica Olimpia, il vincitore del serto di alloro, ufficialmente privo di valore venale, in realtà ci campava da gran signore per tutta la vita, dunque via la meraviglia se i nostri pallonari guadagnano tanto di più di uno scienziato. E' evidentemente proprio della natura umana. Intanto passiamo uno dei tanti ponti che traversano i molti specchi d'acqua della baia per raggiungere la zona universitaria della città. 

Negozi eleganti
Questa è una delle particolari peculiarità di Boston dove si trovano il MIT, Harvard ed altre decine di college famosi e costosissimi, che si possono visitare (a pagamento) ça va sens dire, meglio se acquistando il folto merchandising offerto nei vari negozi delle facoltà, che ovviamente cercano di attirare studenti paganti, mantenendo comunque un occhio al business. Bisogna ricordare che questo rimane comunque il principale motore economico della città che conta circa 800.000 abitanti di cui addirittura 300.000 studenti, su cui tutti i rimanenti campano. Il costo delle università più famose è di diverse decine di migliaia di dollari all'anno che se non paga papà, puoi ottenere tramite prestiti o, se sei bravo o uno sportivo di spicco, anche attraverso le molte borse di studio. Insomma un sistema lontano dalla nostra visuale europea, ma molto efficiente ed efficace che garantisce punte di eccellenza anche se, per quel poco che conosco, la media generale delle scuole è criticabile rispetto ai livelli del vecchio mondo o alle nuove realtà orientali. Un meccanismo che sembra maggiormente premiante del merito o comunque della determinazione al raggiungimento del risultato, piuttosto che a un generico diritto generale all'istruzione, cosa che forse accentua le punte di eccellenza deprimendo invece la media generale. Chissà cosa è meglio per una nazione, sarebbe un interessante punto di discussione. Tutto questo riguarda una fetta notevole della città che si stende nell'area di Cambridge, dove in effetti vedi in giro solo gente giovane in cerca di opportunità per il proprio futuro.

La USS Constitution
Poi si torna verso il centro attraversando l'antica area di Beacon Hill con le sue vecchie case di mattoni rossi fino a traversare di nuovo il Boston Common ed arrivare al vecchio porto, nell'area storica del Tea Party Ship & Museum, dove furono gettate in mare le famose casse di thé provenienti dall'Inghilterra con la ricostruzione della nave dove nel 1773 avvennero i fatti, dando vita al movimento indipendentista che qui rappresenta evidentemente il più importante avvenimento storico del paese. Il cerchio si chiude tornando nell'area del Quincy Market che necessita di una sosta più prolungata lungo il porto, punto di partenza per le varie crociere  che ti permettono di avere il punto di vista esterno della skyline della città. Facciamo i turisti fino in fondo e non rinunciamo a questo giro di un'oretta da cui puoi avere belle viste sul centro cittadino e anche sulle due navi visitabili, ormeggiate nei moli esterni, la USS Constitution, originale del 1797 che incrociò a lungo nel Caribe a caccia di pirati (visita di 1 h) e una nave della marina, la USS Cassin Young dove, accompagnato da militari puoi vedere gli angusti ambienti reali di una nave da guerra della seconda guerra mondiale che combatté ad Okinawa e nella guerra di Corea, in attività fino al 1960, e mi raccomando attenti a non inciampare o battere la testa che fa male. Insomma un bel giro che ti consente di prendere una visione generale della città attraverso i suoi punti topici e che puoi tranquillamente far durare tutto il giorno fermandoti ai vari stop e riprendendo la strada quando sei sazio e vuoi vedere altro. Ma intanto si è già fatta sera e direi che bisogna trovare qualcosa da mettere sotto i denti, che non si vive di solo pane ma anche di companatico.

La USS Cassin


SURVIVAL KIT
La Old State House
Boston Sightseeng Tours. - Ci sono molte soluzioni che offrono giri più o meno corposi per vedere la città, offrendo un trasporto in bus o vecchi trolley o addirittura mezzi anfibi che fanno anche tratte in acqua attraversando il porto. Tutte offrono più o meno servizi inclusi, naturalmente garantendo l'opportunità di scendere ai vari stop prendendo poi il mezzo successivo. Noi abbiamo scelto il tour in bus che per 40 $ dà il giro, che comincia verso le 9 fino all'imbrunire e include la crociera di 1 h al porto e l'ingresso all'Old State House Museum. Consigliato, ti occupa un'intera giornata dando una visione abbastanza completa. Date un'occhiata al sito che è molto esaustivo.

Freedom trail - Il giro a piedi può durare circa tre ore, circa 4 chilometri, anche accompagnati da guide in costume che raccontano la storia patria e collega tutti i 16 punti storici più importanti del centro del centro. Comprende il Common park, il Granary Burying ground, la prima scuola d'America, la statua di Franklin, la biblioteca, la Old State House, il sito del Boston Massacre, la Faneuil house, la casa di Paul Revere e molto altro ancora. Un tuffo nella storia americana.

Donkin Donut's - Famosissima catena di caffè dove fare principalmente colazione con le notissime ciambelle.Comunque qualcosa da mangiare, siano donuts o altri dolcini e uno dei vari tipi di caffè che scimmiottano la varietà italica in salsa americana, dal mokkaccino al latte macchiato, ormai dominio di Starbucks, costa attorno ai 5/6 $, tra tasse e mance varie.



Il molo di partenza delle crociere nel porto



Quartiere moderno
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