giovedì 3 giugno 2010

Tips to survive in Cambodja: How to cross the road

Rileggendo i post cambogiani, ho visto che mi ero scordato di dare un importante e credo utile spunto tecnico per chi intenda andare da quelle parti (il tutto valido anche per i paesi vicini che si trovano nella stessa condizione). Sarò breve, lasciando spazio alle immagini, così quelli che mi fanno notare che i miei post sono troppo lunghi e allontanano i lettori ( ma credi che dipenda più dal contenuto, perchè se scrivessi cose più interessanti, i lettori arriverebbero da soli), saranno più soddisfatti. Chiunque conosca anche solo sommariamente il sudest asiatico, avrà notato che un problema non secondario consiste nell'attraversare le strade cittadine a piedi, a causa dell'enorme numero di motocicli che, avendo sostituito ormai quasi al completo il precedente oceano di biciclette, occupano completamente la sede stradale quasi senza soluzione di continuità. Si assiste spesso a situazioni di panico in cui, il malcapitato attraversatore rimane per parecchio tempo su un marciapiede, guardandosi attorno interrogativamente, senza decidersi a compiere l'impresa, timoroso di muoversi. A volte tenta smaggiassamente di iniziare la traversata, per fermarsi subito intimorito, risalta con un balzo sulla passerella dove stava appollaiato, attende inutilmente un varco nel flusso di traffico o spera che il miracolo cali dal cielo. A volte rinuncia e, disperato, si allontana alla ricerca di un sottopasso o un ponte che gli consenta di raggiungere dopo un lungo giro il luogo desiderato. Ma in tutte le cose c'è una tecnica, che bisogna imparare e mettere in pratica. Appostatevi dunque di fronte al punto da raggiungere, attendete naturalmente un momento in cui vi sembra che il flusso cali un poco di intensità (senza sperare che cessi naturalmente, se no farete come quegli acquirenti di PC che aspettano sempre il modello più sofisticato che st aper uscire e così non comprano mai), evitate almeno gli elefanti, poi fate un bel respiro e manifestando con una postura decisa l'intenzione di attraversare, scendete con decisione in strada. Procedete con passo lento, ma assolutamente costante verso il versante opposto, ma muovendovi in leggera diagonale come per andare incontro alla fiumana a due ruote che vi assale dal lato destro e che sembra precipitarsi su di voi senza degnare la vostra presenza. Non scartate dalla linea, anche se vi parrà di essere sicuramente investito, ma procedete con sicurezza, in modo che le vostre intenzioni siano chiare. E' un po' come i leoni in Africa, se capiscono che non avete paura non vi mangiano (lo sapranno poi ? Mah...). Sembra che tutti conducenti di moto, motorini, risciò, tuktuk e altri mezzi a ruote, conoscendo questo assioma, interpolino automaticamente la vostra rotta con la loro, evitandovi magicamente. Ma non fate scherzi, se impauriti, vi fermate o cambiate direzione, timorosi che qualcuno sia in rotta di collisione con voi, sarà la fine; in molti non capiranno più le vostre indecisioni e inevitabilmente una massa di ferraglie contorte si aggroviglierà su di voi. Vi allego un breve video di Phnom Penh su come si debba svolgere l'operazione. Il traffico era scarso, ma vale in tutte le occasioni e ...buona fortuna.



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4 commenti:

Anonimo ha detto...

I post non sono troppo lunghi.....sono i lettori che sono distratti !!
Quet'ultimo di come attraversare la strada in Cambogia mi sembra un salva-vita ! Ma come hai convinto quel temerario ad interpretare l'incauto turista? Pero' funziona...
Gianna

Angelo azzurro ha detto...

Be, forse i post un pò lunghini lo sono, ma sono anche interessanti. il che pareggia i conti.
Credo sarà mooolto difficile che capiti in Cambodja, comunque grazie per le "istruzioni per l'uso" ( come direbbe la Falcetti)
ciao!

Anonimo ha detto...

Cher Enrico
Ah! une autre petite tranche de Cambodge!!!!!
Je confirme:traverser une rue a Phnom Pen, en particulier, fait penser a de multiples figures de ballet,des pas de danse ou des passes de corrida.Et il y a de quoi s'essuyer le front de soulagement quand on arrive sain et sauf de l'autre cote de la rue.
A bientot.Amities a tous les deux
Jac.

enrico ha detto...

@ Gianna - il nostro amico è un testimone vivente (nel senso che è ancora vivo.
@Angelo - mai dire mai , comunque stocercando di sforbiciare, ma è contro la mia natura.
@Jackie- et tout ça va à augmenter tous les jours!

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