mercoledì 18 febbraio 2015

La cucina in Birmania

Spiedini di pesce fritti


Spiedini e pesci in umido
Dunque è arrivato il momento di sedersi a tavola, che a furia di pagode e stupa, vi sarà venuta fame, quindi adesso vi tocca l'immancabile post sulla cucina, considerando anche il fatto che oggi sono Le Ceneri e che quindi una morigerata astinenza penitente è quanto mai indicata. Non fatevi grosse illusioni, la cucina birmana, checché ne dicano le guide, a mio parere non è un gran ché. Non dico che farete la fame, ma se non siete proprio appassionati di cucine orientali, qualche chilo lo perderete. Intanto bisogna premettere che la tavola birmana è fortemente influenzata dai paesi vicini e che quindi i piatti che assaggerete sono limitate varianti delle più famose cucine cinese, thailandese e indiana. Intanto partiamo dalla colazione che vi verrà servita, sempre compresa nel prezzo della camera, nei vari alberghi in cui sosterete. Si tratta di un buffet più o meno ricco, con molte influenze occidentali per contentare i turisti stranieri, che conterrà qualche piatto cinese (riso fritto o noodles in zuppa o asciutti) toast, burro e marmellata sempre centellinata, con caffè solubile o thé, succo di frutta, uova e pancetta e uno o più tipi di frutta, nei posti un po' più costosi possono esserci anche pancake o samosa. E con questo diciamo che vi toglierete la più grossa. Poi, quando sarete in giro, troverete sempre la classica soluzione dello street food, per i più coraggiosi. 

Riso cotto nel bambù
Qui trionfano i fritti che grondano olio (tranne le insalate, sempre condite con limone o alt salse), il difetto che i più addebitano alla cucina locale. Ricordate tuttavia che uno dei motivi per cui vedrete galleggiare i cibi ricoperti di olio, deriva anche dal fatto che questo costituisce una patina conservante e antibatterica, che è cosa buona per i vari piatti offerti all'aperto, senza protezione dalle mosche e da altro. Quindi, tutta una serie di frittelle all'indiana, samosa e altro, spiedini di ogni tipo, uova di quaglia, cotte su appositi contenitori di metallo con alveoli, pesci, gamberi, carni varie e verdure. Presenti sulle bancarelle anche vasta scelta di maiale marinato ed interiora di ogni tipo, ma credo che non attireranno le vostre attenzioni se non per le foto. Qui troverete anche frittelle, laddoo indiani molto zuccherosi, e dolci al cocco. Comunque in molti ristoranti ci sarà modo di assaggiare il piatto più comune della Birmania, che i residenti sono soliti consumare al mattino o come piatto unico a qualunque ora del giorno, la mohinga, una zuppetta di noodles sottili con verdure, cipolla e la solita salsa di pesce orientale che le conferisce un caratteristico fondo acidognolo. 

Ristorante friggitoria
Siccome la maggior parte dei ristoranti a cui siederete sarà o cinese o indiana, rassegnatevi alla classica serie di involtini primavera, risi, noodles nelle varie declinazioni, pollo agli anacardi o al limone, gamberi fritti, pastella e piatti di curry e dal di legumi. Presenti anche molti piatti a base di cocco arrivati dal gusto thay, dove, come nei piatti indiani prevale pesantemente il peperoncino. In generale a sud mangerete più pesce e domineranno i sentori acidi, il cocco e il curry, mentre verso nord più carne, sesamo, legumi e spesso aglio, piccolo e forte di gusto. Più tipicamente birmane sono invece una serie di insalate, molto composite e condite con spezie, limone e molto altro, che io lascerei perdere, ma sicuramente affascineranno coloro che vogliono a tutti i costi sentire il gusto locale. A nord di Mandalay è molto popolare la zuppa Shan, noodles con pollo o maiale marinato col chilly. Nel Rakhaing i piatti sono decisamente più indiani, molti legumi, chapatti (il pane piatto) e curry di ogni tipo (i ristoranti economici hanno 4 o 5 pentoloni diversi da cui scegliere quello che accompagnerà il vostro riso bianco). Tra le carni prevale il pollo e il maiale alla moda cinese. In generale non si mangiano nemmeno per strada cose strane, cani, gatti, bachi, ragni o insettame vario, quindi niente foto ad effetto per orripilare gli amici a casa. 

La pizza di Checco
Nei posti turistici di mare, invece, troverete ovviamente sea food, gamberoni e pescioloni alla griglia,  ma non aspettatevi una qualità eccezionale. Per chi proprio non ce la fa, nei centri più turistici, anche molti ristoranti con western food, dalla carne alla griglia BBQ all'americana, cucina francese, italiana, giapponese e pizza e spaghetti generalmente indecenti (tranne quella del mio amico Checco a Yangoon, che però, ahimé, mi risulta se ne vada...). Per quanto riguara i prezzi starete tra 1 e 2 $ per lo street food, piatto unico medio sui 2 /3$ nei ristoranti economici e 4/5 $ nei ristoranti medi, il doppio in quelli western.  La frutta non viene quasi mai proposta nei ristoranti se non come complimentary di fine pasto, qualche fettina di anguria o melone o altro. Quindi io vi consiglio di farne abbondante scorta nei vari mercati (non è poi tanto economica però) per sgranocchiarvela in viaggio, rinunciando magari ad una lunga sosta per il pranzo, massimo una zuppetta, mentre il vostro autista si riposa a qualche locale lungo la strada. Io vado pazzo per il pomelo (Citrus maxima), qui ne troverete di giganteschi, profumati e gustosissimi, oltre che alle solite papaye tutto l'anno ed i manghi in stagione. 

Pastelle dolci
Per quanto riguarda il bere, oltre alle solite bevande gasate universali, troverete succhi di frutta fresca e in lattina (provate quello al tamarindo) e ogni mattina viene fornita in ogni albergo una bottiglia di acqua imbottigliata (purified water) da 500 a persona, offerta. Oltre a birre di importazione, la birra locale Myanmar è leggera e bevibile, migliore ancora quella alla spina servita ben gelata e ormai presente quasi dappertutto a 500 o 1000K al boccale a seconda del livello del locale. Se proprio volete, assaggiate il toddy, vino di palma acidognolo raccolto al mattino che a pranzo ha i gradi di una birra leggera, mentre alla sera diventa più forte e lattiginoso e da cui si ricava anche un distillato più forte. Dimenticavo, ma è interessante il fatto che nella zona di Kalaw, ci sono due aziende produttrici di vino, che vale la pena di assaggiare comunque, lo trovate anche al bicchiere (2/3000 K) in diversi ristoranti a Mandalay o a Yangon. Lascerei perdere il caffè, mentre a tavola viene normalmente offerto il thé verde alla cinese. Per la segnalazione dei ristoranti più significativi in cui ho sostato, ho già provveduto di volta in volta. Io comunque, in un mese sono riuscito a perdere cinque chili, che sul mio totale non si vedono molto, ma insomma, sono significativi. Tranquille e lo dico principalmente alle mie ammiratrici che preferiscono l'uomo morbido, li ho già ripresi.  E con questo direi che basta.
Granchi e pesci fritti

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3 commenti:

Enzo Chiara ha detto...

Che dire, cucina veramente ottima! Noi adoriamo il cibo cinese/indiano /vietnamita! Gli involtini primavera li adoriamo proprio! Bellissima la foto della friggitoria, originale anche come idea!

Enrico Bo ha detto...

@EnCh - Sì in effetti l'idea è buona, però non credo che da noi darebbero il permesso, sarebbe un po' pericolosa con l'olio bollente così precariamente esposto...

Laura ha detto...

Io in realtà non ho mangiato in alcun ristorante ne' cinese ne' indiano e ho trovato che il cibo e' nettamente diverso da quello dei vicini; quasi nulla di fritto, raramente piccante, tantissime verdure stufate e il cosiddetto curry non ha nulla a che vedere con quello che abbiamo in testa dall'India, evidentemente usano ingredienti del tutto diversi. Quanto all'insettame, mi spiace dissentire, ma ho mangiato i grilli.

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