lunedì 12 ottobre 2015

OGM politicamente corretti.

Risultati immagini per melanzane OGM
dal web


La notizia di ieri, passata assolutamente inosservata, dato il caso Marino (che, tra l'altro, i pennivendoli, dopo averlo  massacrato, adesso cominciano a fare i distinguo, i ma forse, ecc. una vera schifezza insomma), è quella che il governo ha confermato il divieto di semina dei mais OGM in Italia (La Stampa - pag.  21 Agricoltura - domenica 11 ott.). La dichiarazione del ministro dell'Agricoltura Martino (ancorché abolito per referendum e trasformato in Ministero per le politiche agricole, ahahahah) è: così tuteliamo il nostro patrimonio di biodiversità. Sic. Certo per un Ministero abolito deve essere anche abolita qualunque competenza in materia. Comunque la dichiarazione si legge come: rinunciamo a coltivare varietà migliori e continuiamo a seminare le schifezze che daranno farine piene di aflatossine e fumosine come abbiamo fatto fino ad adesso, meno male che quasi tutto quello che importiamo è OGM e quindi sano sotto questo punto di vista, così possiamo farci formaggio grana e prosciutti senza troppe micotossine cancerogene. Ma tanto è inutile parlare, è superfluo che la Senatrice Cattaneo di sgoli a pretendere che sia la scienza a dettare le linee guida di questo tipo di decisioni e non gli umori popolari. Un politico se ne frega, fa un sondaggio e in base all'umore della gente prende la sua strada. D'altra parte ci sono anche altre senatrici che cavalcano questa onda becera, sicure che pagherà in termini di voti e io penso che ragionino bene, è una strategia che paga, perché mai anche gli altri partiti si dovrebbero tirare indietro. 

Un politico moderno non deve pensare al bene della comunità che amministra, ma soprattutto deve essere attento a non perdere, meglio a guadagnare voti, così potrà governare e prendere decisioni, ancora non a favore della comunità, ma per aumentare ancora il consenso. Le cose funzionano così. Di chi è la colpa, ma della gente che premia comunque questo modo di fare e di agire. Prima dichiara di averne abbastanza dei politici, ma che ci vogliono i tecnici o gli uomini della società civili slegati dalla politica, poi se ne arriva qualcuno, alé peste e corna, anche se fanno esattamente quello che bisogna dolorosamente fare e naturalmente i più accaniti sono quelli a cui vengono tagliate le zanne, quelli che non riescono più a rubare o quelli che sperano di sostituirli alla greppia. Ma forse è la natura, trionfa la specie meglio adattabile alle schifezze, il topo o lo scarafaggio onnivoro che riesce a divorare qualunque porcheria. Dunque è più facile seguire la strada indicata dalla Coldiretti che aborre l'OGM, ma lo vende nei mangimi presso ognuno dei loro consorzi agrari, scrivendolo in etichetta eh, ci mancherebbe. Così noi per inseguire il fumo delle nuove religioni neonaturiste, rinunciamo alla ricerca, dove guarda caso eravamo fortissimi, e la lasciamo ad altri, mica solo i pulitissimi ed ecologici svizzeri, ma addirittura al Bangla Desh, come ci conferma questo bel post di Beatrice Mautino su quattro varietà di melanzana BT OGM, selezionata appunto in quel paese e propagandata, sottovoce mi raccomando, proprio nel loro padiglione a EXPO. Così va il mondo e vedrete quando prenderanno il potere i Grilli parlanti o i Felpati ruspanti.


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3 commenti:

tentare, nuoce ha detto...

Penso che la stupidità non sia mai cieca

Juhan van Juhan ha detto...

Marina, il ministro si chiama Martina ed è un volpino (o volpina?).
Ma, domanda: riprendo a pubblicare sul blog (il Tamburo) le etichette dei mangimi? Ne posso avere di nuove.

Enrico Bo ha detto...

@Tent - Ci vede molto bene e fa i conti.

@Juh - Troppo furbi ... Mettile mettile, non basta mai e la gente non capisce e affolla i banchetti con le insegne gialle a comprare verze e finocchi a km 0. Stamattina c'era la coda.

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