lunedì 22 agosto 2016

All'ombra tra i monti

dal web



Sarà che questo paesino di mezza montagna, che sonnecchia in una valle secondaria della Alpi Cozie, già di per se stesse minori, invita ad un sopore dei sensi assolutamente delizioso, complice anche la mia natura di pigro apprezzatore dell'ozio in generale, ma in questo mese di agosto mi sono proprio goduto l'arte di battere la fiacca, con una soddisfazione senza uguali. Una inattività degna di scelte precise, un poltrire senza cercar giustificazioni di sorta, orgoglioso della propria categoria mentale e in palese sfida concettuale con i dannati dell'attività fisica, che poi qui tra i monti trova la sua espressione più perversa e talebana. Gruppi di ciclisti inperfetta tenuta debitamente pubblicizzata, si alternano a file di camminatori che si inerpicano sui sentieri più scoscesi, più si soffre e più ci si diverte. E' il festival della pedula tecnica, della maglietta in tessuto assorbisudore, del bastoncino telescopico in fibra di carbonio per il nordic walking. E' già una fatica improba stare seduti al bar, sorbendo un marocchino, che qui chiamano Collino, e vederli partire entusiasti. Insomma diciamolo pure, una vera pacchia vacanziera di dolce far niente. La grana è che tutto questo sta per finire. Ancora qualche giorno e dovrò ridiscendere a valle dove un'orda di impegni mi attendono e peggio una serie inferocita di fornitori mi aspettano con fasci di fatture da regolare in mano. Quindi lasciatemi stare ancora un po' che poi mi rifaccio vivo con maggiore sollecitudine.


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2 commenti:

tentare, nuoce ha detto...

Godilo intero e tiragli un po' d'ozio a gatto morto ai guitti teatranti pedalanti che di scena

Enrico Bo ha detto...

@tent - faccio il possibile d'oziare al massimo quel che non feci nella prima vita

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 102 (a seconda dei calcoli) su 250!