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mercoledì 9 aprile 2014

Il caso letterario della settimana

Indocina al Museo della Gambarina



Venerdì 11 aprile, alle 21:15, al Museo del C'era una volta, Piazza della Gambarina 1 , Alessandria



Enrico Bo
Che sarei poi io, non so se mi spiego

presenterà il suo libro :



LETTERE DALL'INDOCINA




una "falsa" guida di viaggio fatta di sensazioni, impressioni e dettagli riportati sulle strade di Laos e Cambogia. Oltre ad alcune letture tratte dal libro, verrà proiettata una serie di immagini dei luoghi raccontati.



Se vi trovate dalle parti di Alessandria siete tutti invitati ad intervenire.

domenica 16 ottobre 2011

Tu chiamale se vuoi, emozioni.



Sono proprio un panetto di burro! E non solo in riferimento alle dimensioni di stazza fisica; è proprio una attitudine mentale. Tutto è partito come uno scherzo. Organizzare una presentazione ufficiale del libro, che poi a tutti gli effetti è un non-libro, sarebbe stato davvero una presuntuosa scimiottata di quanto fanno gli scrittori veri e quindi poteva avere un senso solo se giustamente intesa come un divertissement tra amici che hanno conservato la voglia di ridere e di prendersi in giro. Una corretta dose di ironia avrebbe dovuto condire il tutto e farlo rimanere nelle sue giuste proporzioni. Invece accadono sempre cose che cambiano un punto di vista che vuole essere smagato e vicino alla realtà. Così "l'evento", in questo modo era partita l'operazione su Facebook, è sbocciato ieri al Museo della Gambarina, prendendo pieghe inattese. Vi assicuro che vedere tutti quegli amici che hanno voluto essermi vicini, l'aver ricevuto tanti messaggi di affetto da chi ha voluto essermi comunque d'appoggio in questo tragico frangente, mi ha lasciato commosso e anche un po' più stordito di quanto già non lo sia per naturale attitudine. 

La lettura partecipata e coinvolgente degli amici che hanno voluto dare una partecipazione davvero appassionata e professionale mi ha coinvolto emotivamente. Vi assicuro che sono commosso. Le parole che ho sentito, gli scritti che ho ricevuto mi hanno davvero colpito perché li ho sentiti davvero sinceri e non di facciata. Grazie alla Gambarina che ci ha ospitato, grazie a Lauro che ha colorato l'aspetto alessandrino, grazie a Gianni che ha interpretato sé stesso con arguzia e divertimento, grazie a Luciana, così emozionale nella sua interpretazione accorata, grazie a Stefania, mio sostegno indispensabile nelle Transiberiane, che ha dipinto in modo così convincente il mondo sovietico; ma un grazie di cuore soprattutto a Paola, la demiurga che ha costruito tutto questo con l'affetto e la dedizione di una grande amica. Che vi devo dire, doveva essere una presa in giro e invece a momenti mi scappa la lacrima, sono proprio un tenerone indecente, ma non temete, anche se Umberto Eco non è potuto intervenire, mi riprenderò.




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mercoledì 12 ottobre 2011

Museo della Gambarina. Presentazione del libro: Soffia il vento dell'est di Enrico Bo.


Sapevo che prima o poi sarebbe successo e vi assicuro che non è una presa in giro. Lo so che in passato ho raggirato qualche lettore con dei presunti pesci d'aprile, ma adesso siamo ad ottobre. Orbene, si sa che quando uno pubblica qualcosa a forma di libro, non è certo detto che per questa sola ragione possa essere definito un autore o peggio ancora uno scrittore. Ci sono alcune pregiudiziali da sciogliere, alcune condizioni da espletare per passare dalla condizione di aspirante a quella di autore di diritto, un po' come i punti ELO per raggiungere il grado di maestro negli scacchi. Tu puoi riuscire ad ottenere coi salti mortali di avere tra le mani un po' di copie di un volume purchessia da regalare ad amici e parenti che lo riceveranno alzando gli occhi al cielo, ti faranno un sacco di complimenti e appena te ne sei andato, lo ficcano in un buco per dimenticarlo per sempre o direttamente nel cassonetto della spazzatura (quello della carta naturalmente, per fare una buona differenziata), ma da qui ad ottenere lo status è ancora lunga. Come diciamo qui, ne devi ancora mangiare di cagnolini. No, non siamo amanti della cucina cinese da queste parti; è che subito dopo la guerra, i panettieri avevano preso a fare dei piccoli pani con una forma strana, che la gente chiamava "cagnulén" e non ci somigliavano neanche però. Sempre stati animalisti da queste parti., a parte mangiare gli agnolotti di asino. Ma torniamo alle condizioni necessarie e sufficienti. Se ne devono ottemperarne almeno tre. Il primo è che questa opera monumentale e meritevole deve vendere delle copie. 

Qui siamo a posto perché come ho già detto, ne sono state già vendute due del tutto inopinatamente, quindi potremmo assolutamente definirlo e non per piaggeria, un grande successo editoriale anche se si può acquistare solamente sul web. La seconda è quella di essere di tale valore da essere ospitata in una grande biblioteca. Anche in questo caso, come ricorderete, se no andate a ripassarvelo qui, sono vicino all'immortalità essendo presente a pieno titolo nella famosa biblioteca di Umberto Eco. Infine la terza condizione, la più pesante e difficile da perseguire: mettere insieme una pubblica presentazione dell'opera. Lo so che siete increduli, ma la mia amica Paola, non so per l'antica vicinanza che ci lega o per levarsi il dente, è riuscita ad organizzare l'evento. Così sabato 15 ottobre, in un luogo prestigioso come la sala convegni del Museo della Gambarina ad Alessandria, alle ore 17:30, come gli scrittori veri, presenterò il mio libro: Soffia il vento dell'est, ufficialmente e definitivamente, pensate che un comunicato stampa è stato pubblicato sul giornale locale! Le cose sono state fatte per bene; addirittura altri amici (ne ho però di amici e si vede nel momento del bisogno, quando tutto sembra precipitare) si assumeranno l'onere di leggere qualche brano scelto, tutto fatto per bene insomma. Quindi, al fine di non farmi fare una figura da cioccolataio di fronte ad una sala desolantemente vuota, invito tutti gli alessandrini che mi leggono a dedicare un'oretta del loro pomeriggio sabatino a questa via crucis. Prometto che sarà una sofferenza intensa ma breve e rimarrà il tempo per lo struscio preserale.


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