giovedì 29 giugno 2017

Friuli 4 - Trieste


Piazza Unità d'Italia



Il canale
E' lì che ti aspetta. Bianca, seria, mollemente adagiata attorno alla grande baia, il cielo blu continuamente spazzato da un vento crudo e severo, anche quando è soltanto brezza marina, così differente dalla bora violenta, ma figlia dello stesso soffio celeste, dove le nubi passano veloci e senza fermarsi mai. Una città decisamente diversa dalle altre, asburgica e mitteleuropea, aperta come tutte le città di mare, cosmopolita da sempre che di certo si sente poco italiana, ad onta di tutta la vulgata della retorica nazionalista, piuttosto città franca, libera da vincoli e decisa ad approfittare della sua posizione unica, allo stesso tempo ponte tra oriente e occidente, portale di transito tra il mondo latino e quello serbo. Trieste ti accoglie subito nel suo salotto buono come si usa nelle famiglie di un tempo. La magnifica piazza dell'Unità d'Italia, grande, ariosa, aristoctatica, è certamente una delle più belle del nostro paese, circondata per tre lati da palazzi maestosi che mantengono una rara unità stilistica, con il quarto lato aperto sul mare, con la sua estensione simbolica del molo Audace che si estende verso le acque come a segnare l'unica via logica, mostrando un destino inevitabile. Questa è sempre stata una città di commerci internazionali dove le merci di tutto il mondo transitavano per cercare le vie per raggiungere gli altri mondi. Qui si sono sempre incrociate lingue diverse, parlate da uomini in altri luoghi nemici, qui pronti invece a parlarsi, a trattare, ad intendersi in qualche modo, che hanno il suono comune della lingua dei mercanti, quella degli affari, che ha la guerra e le frontiere come unici veri nemici. 

S. Giusto - Interno
Qui si sono mescolati nel tempo i modi aristocratici e quelli mercantili in un mix virtuoso che ha creato questo mondo in cui aleggia una atmosfera di altri tempi, di eleganza misurata, di benessere attento. Lungo le larghe vie dai bei locali frequentati, dalla piazza della Borsa, simbolo netto dello spirito della città, senti il tocco leggero di Sissi che accarezza con un sorriso triste, un mondo che ha vissuto feste galanti, crinoline e velluti, aromi di caffé e cioccolata. Nel tempo tutto questo ha saputo sviluppare una intensa combinazione culturale che ha goduto proprio di questo respiro internazionale che ha qui portato sensibilità così diverse e spesso contrastanti. Così dappertuto puoi vedere ricordati la poesia di Saba, l'intenso rovello psicologico di Svevo, il genio di Joyce che qui soggiornò a lungo, incontrando le statue di bronzo che li rappresentano, come passanti casuali di un mondo che hanno intensamente vissuto. Tutta la città mostra una ricchezza accorta e accumulata nel tempo, con le sue sfilate di palazzi dalle facciate che fanno a gara nel mostrare le possibilità economiche di chi li ha costruiti, che creano vie diritte e piacevolmente camminabili, con molte aree pedonali che invitano al passeggio elegante, alla sosta nei tanti caffé, sentendosi circondati da solida bellezza. Anche le chiese mostrano lo stesso andamento dal quale sono circondate. 

S. Giusto - Facciata
Una dopo l'altra, trovi la maestosa facciata neoclassica di S. AntonioTaumaturgico che segna l'antico punto d'arrivo del canale che penetra l'abitato, la chiesa serbo ortodossa di San Spiridione e in faccia al mare, la greco ortodossa S. Nicolò dei Greci, con i suoi bellissimi mosaici, fino ad arrivare alla non lontana Sinagoga, tutte frequentate assiduamente e ancora una volta testimoni di questo melting pot europeo e balcanico. Ma la visita imperdibile che ti consente un compendio finale completo è quella del castello di S. Giusto in cima alla collina che domina lacittà e dalla quale puoi avere il miglior colpo d'occhio completo che ti lascia apprezzare il teatro che si apre davanti a te abbracciando il mare, socio eterno di affari e piaceri. Che spettacolo deve essere assistere alla famosa Barcolana che riempie questo specchio d'acqua di migliaia di vele gonfiate dal vento. La cattedrale di S. Giusto con la sua severa facciata che rimanda a tempi ancora più antichi, il pesante campanile quadrato, la severità delle sue navate di pietra, seguito naturale della scalinata che porta alla città bassa, non possono lasciarti indifferente. Da queste pietre respiri bellezza antica che ti porterai dietro nel resto del viaggio. Un'ultima emozione puoi coglierla nella piazza dell'Unità, la sera, quando le facciate delle quinte illuminate formano lo scenario d'accoglienza o di addio di una delle città più belle d'Italia.

Piazza Unità d'Italia

SURVIVAL KIT

Hotel B&B - Via S. Anastasio 1- Doppia con colazione attorno ai 70 €. Buon rapporto qualità -prezzo. Albergo appartenente ad una catena di recente formazione dallo stile giovanile, che cerca di mantenere prezzi concorrenziali, limitanto di conseguenza al meglio i servizi. Stile molto minimalista nell'arredo e nell'intonazione generale. Camere grandi e spaziose. Free wifi, TV, AC. Bagno spazioso con dotazioni minime. Pulito e silenzioso. La mia camera al secondo non presentava problemi di nessun tipo, mentre altri componenti del gruppo hanno riscontrato problemi per camere al piano terreno o all'ultimo. Colazione molto basica con prodotti industriale in una saletta insufficiente alla dimensione dell'albergo che obbliga a turni nel caso di affollamento. Altro vantaggio la posizione centrale vicina alla stazione che consente di spostarsi a piedi comodamente in centro.

Birreria Forst - Via Galatti 11- Classica pizzeria/birreria di grandi dimensioni. Piatti piuttosto standard e specialmente nel caso di gruppi, tirati via con una certa approssimazione. Il filetto di orata era praticamente immangiabile riscaldato e rinsecchito, il resto accettabile in rapporto ad un prezzo probabilmente basso. Come birreria passi ma come ristorante lascierei perdere.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Trieste una città vivibile . pulita , dignitosa e laboriosa.Non presenta il degrado a cui siamo abituati (almeno così mi è sembrata in questo breve soggiorno) Mi ha fatto molto piacere conoscerla, Gianna

Enrico Bo ha detto...

Altrettanto per noi, speriamo di rivederci presto

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