giovedì 18 luglio 2013

Giornalismo ed OGM.

Giornali e giornalisti come sappiamo sono una categoria un po' particolare. Va bene, diciamolo pure, sono un po' come i partiti ed i politici, specialmente di questi tempi. Ignorando la quasi totalità degli argomenti di cui trattano (da bravi tuttologi e questa, non è certo una colpa, anzi, come sapete per me è un pregio) però se ne fregano in linea di massima di approfondire le varie notizie ed argomenti, ma preferiscono sparare i pezzi valutando soltanto l'interesse e le credulità dei lettori (come nell'altro caso fanno la stessa cosa per gli e-lettori) attenti a non andare contro il sentimento popolare. A volte addirittura per non scontentare nessuno si da spazio (per lo meno si ha il buon senso di metterli in pagine diverse) ad entrambe le tesi opposte così da accontentare tutta la platea. Questo comportamento è di certo ispirato alla politica, partiti assieme di lotta e di governo, fazioni all'interno dello stesso schieramento che sostengono tesi opposte per accalappiare tutti e così via. Un buon esempio è dato dalla Stampa, giornale serio all'apparenza, che ospita nelle pagine dedicate al gusto ed alla buona tavola, seguitissime da una folta platea di epuloni golosi dalla bocca a cul di gallina (tra i quali io in prima fila) per poter assorbire aromi di vini rari o nuances di essenze eduli, articoli e sproloqui davvero imbarazzanti di propugnatori della ormai trionfante fuffa del biologico e della truppa che su questo ci marcia e ci campa (spesso a spese nostre). Poi a volte, nelle pagine scientifiche, dove almeno sono chiamati a scrivere persone di scienza, trovi pezzi di senso totalmente opposto, forse per trattenere almeno quei pochi che vorrebbero da un organo di informazione che le notizie e gli argomenti  fossero trattati con un minimo di rigore. Nel Tuttoscienze di ieri, ad esempio, c'è un bel pezzo di Roberto Defez, del CNR di Napoli, sull' indecente comportamento dei parlamentari sul problema OGM, che hanno approvato, come vi ho riportato nei giorni scorsi, un decreto bufala all'unanimità, quando si sa che è palesemente illegale e tale verrà al più presto dichiarato con conseguente procedura di infrazione e relativa multa milionaria pagata da voi (e da me, come quelle sulle quote latte). 

Caso che certo desta stupore e orrore in quanti si occupano del problema, ma non sono certo nuovi per i nostri legiferatori. Come ricorda Defez, basta riandare al famoso caso Di Bella, alla diatriba sulla previsione dei terremoti col radon, fino al più recente caso Stamina. Una bufala dietro l'altra , attorno a cui i politici, sentito l'odore (o la puzza) di voti buoni, si affannano a fare interrogazioni, soprattutto facendolo sapere al proprio bacino elettorale, fino a decidere di stanziare per le bufale stesse ingenti somme (ricordo sommessamente 3 milioni di euro solo per l'ultimo caso buttati nel cesso) mentre alla ricerca vera, quella che produce risultati,  i soldi vengono sottratti e per quella non ci sono mai i fondi, vedi il caso dei precari dell'INGV. La ricerca italiana non è mica da buttar via (come i politici), vi ricordo solo l'altra notizia nella stessa pagina di una importante scoperta nel campo dell'AIDS ottenuta anche col contributo italiano, e sottolineo però, con una ricerca che coinvolge la sperimentazione su animali, tanto per fare un po' di polemica. (Ma tanto secondo Grillo l'AIDS non esiste, quindi forse questo risultato non serve). La ricerca sugli OGM in Italia verrà uccisa, va bene, proprio tutto il contrario di quanto dovrebbero volere i difensori della natura e delle specificità italiane, mentre la massaia continuerà a servirsi di decine di articoli prodotti per mezzo di OGM importati a scapito dei nostri agricoltori, a partire dal parmigiano, per finire al gorgonzola. E la Coldiretti che evidentemente ha deciso che questa battaglia-farsa paga, continuerà a vendere tramite i Consorzi Agrari che controlla quasi completamente, mangimi costituiti in massima parte da OGM come si può ben verificare leggendo i cartellini sui sacchi, dove la dicitura (riportata anche sulle fatture) è indicata per legge. Ma così la massaia di Voghera è contenta, il business delle multinazionali (questa volta sante e non odiose) del biologico ingrassa, anche a spese di chi lo lascerebbe volentieri ad altri e siamo contenti tutti. Viva l'Italia.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Enrico, grazie di cuore per l'attezione,il sottile umorismo e la tenacia con la quale segui e commenti tutto cio che riguarda gli OGM. " bufale " comprese. GLM

Enrico Bo ha detto...

@Caro Gian ci sarebbe da scrivere tutto il giorno per tanto che se ne legge!

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