venerdì 2 dicembre 2016

Madagascar 1: Una meta che va scelta



Eccoci qui a sentire il freddo che punge un po' la pelle sotto la gola perché non hai ancora tirato fuori la sciarpina calda. E no, subito troppo freddo, quando qualche giorno fa, mi lamentavo per il troppo caldo! Ma non sarà che bisogna un po' smettere di sacramentare. Diciamolo pure quando rientri dal viaggio, sei sempre un po' sverso. Da un lato perché tutto si è concluso e devi reimmedesimarti nella normalità, lasciando da parte gli eccessi che lo accompagnano (Lapo docet, per dire) e le loro inevitabili conseguenze, fisiche e mentali, che l'età ormai amplifica a dismisura, dall'altra perché sei subito assalito alla gola da tutte le granette in lista d'attesa che la tua assenza ha provveduto ad accumulare. Ecco perché non parti subito a riordinare le idee su quanto visto. Ma prima o poi bisogna pur cominciare, anche perché i profumi di spezia che ti sei portato a casa e che ti facevano rimanere sull'onda del sogno, cominciano a rivelarsi per quello che sono, gli odori emanati dalla roba sporca ancora in valigia. Va beh non la faccio più tanto lunga. Me ne sono arrivato a casa con gli occhi, le orecchie ed il naso pervasi da sentori forti, di mari del sud, di oceano Indiano, di mescolanze creole, di colori primari decisi. 

Quelli di una terra che già si raggiunge con difficoltà e che non bisogna pretendere di affrontare per stereotipi. Come sempre però, forse solo questo mi ha insegnato la mia voglia di vedere come è fatto il mondo, se vuoi cercare di capire qualche cosa, bisogna lasciarsi andare, senza contrastare i ritmi, senza mettersi di traverso. Seguire l'onda lunga dell'oceano insomma. Lasciarsi portare da ritmi di tamburi lontani. E cosa senti di questa terra del sud del mondo? Il Madagascar è Africa, è Asia, è Oceania assieme. Sembra defilato ma è stato crocevia di differenze culturali che ne hanno fatto un luogo a parte, pieno di unicità che gli appartengono in esclusiva e che costituiscono di per sé un interesse preminente. Inoltre è terra che ha vissuto pienamente ogni vicenda connessa al colonialismo e vive inpieno quelle del neocolonialismo. Un banco di prova dove puoi controllare e constatarne di prima mano gli effetti. Ecco perché avevo scelto questo come 98simo paese da visitare e sotto questo aspetto bisogna convenire che il viaggio non delude. Certo qui non trovi il monumento e l'arte, ma quanto altro rimane da vedere e vivere, non delude. Domani cominciamo.



SURVIVAL KIT

L'organizzazione di un viaggio in Madagascar, a meno che non vogliate prendere un pacchetto preconfezionato con un settimana al mare, tipo villaggio a Nosy Bé, che va per la maggiore, magari con aggiunta di qualche escursione nei dintorni per rendersi conto, richiede un po' di tempo e di attenzione, nel calcolare i tempi, i luoghi da vedere ed il modo in cui vederli. Il sistema zaino in spalla è come ovvio più romantico, ma qui più faticoso del solito, se siete adusi all'Asia. Richiede molto più tempo, disagio e impegno. I costi dell'affitto di un fuoristrada con autista invece sono ancora molto accessibili e rappresentano a mio parere il modo più efficace per vedere molto di più in tempi minori. Vi do il sito di un'agenzia assolutamente valida ed economica a cui vi consiglio di chiedere un preventivo se siete sul viaggio fai da te, ma comodo.

http://www.evasionsansfrontiere.com/

Inoltre questa è la mail dell'incaricata che mi ha seguito e che si è attualmente messa in proprio e di cui ho potuto apprezzare efficienza e professionalità e che potete contattare direttamente:

Miss Verohanta NDRENOME  verohanta_niriko@hotmail.com 

Contattatela pure per info e per pianificare un giro secondo i vostri interessi. Più avanti parleremo di costi e altro.

Volo - La cosa più importante e che inciderà notevolmente sul viaggio è trovare per tempo un volo a prezzi accettabili. Normalmente si arriva con facilità a superare i 1000 euro, dunque conviene pensarci per tempo e cercare soluzioni alternative, anche se magari un po' più faticose. Noi partendo con 4 mesi di anticipo, abbiamo scovato scovato una soluzione con due scali con Ethiad/Air Seychelles (Milano -Abu Dhabi - Mahe- Tana) che ci mette oltre 24 ore, ma vi fa arrivare con 650 Euro, selezionando i giusti giorni di partenza e di arrivo. Inoltre vi dà la possibilità, fermandosi diverse ore negli Emirati di uscire a fare un giro di 2/3 ore a vedere la moschea di notte e gli altri principali edifici di Abu Dhabi, che, se non li conoscete ancora, valgono la pena. Tenendo conto che comunque se volete fare un giro completo del paese, dovrete fare un paio di voli interni, con un costo minore che affrontare lunghi giorni in più di spostamenti in auto su strade difficili e nelle aree meno interessanti, potreste esplorare anche la possibilità di arrivare a Tana e magari ripartire da Nosi Bé (o viceversa) se trovate posti vuoti a prezzi scontati sui charter che portano i vacanzieri ai villaggi dell'isola più turistica. Ho trovato una che ha scovato un Verona-Nosi Bé- Verona a poco più di300 euro, tanto per dire. Insomma le cose cambiano rapidamente e questa parte del costo va affrontata con attenzione essendo rilevante.


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3 commenti:

tentare, nuoce ha detto...

Ry Tanindraza nay malala ô—al suono di malgascio—pare Madagascar sia solo lemuri a coda ritta che, saltellando a pestello, spernacchiano sugli assenti negracci che mai—ciao BBC—neanche David Attenborough, la troupe che da millanta più millanta più la corte, filmò e (magari in sguincio) raccontò: come se Italia Roma fosse i gatti

Che bello quella nave Oceano Indiano
Ti invidio e ti saluto

Simona [Ciccola] ha detto...

Il viaggio in Madagascar ce l'ho in testa da tanti anni, adesso hai riacceso il mio desiderio. Immagino, come hai detto tu, che non sia semplice organizzarselo da soli.

Enrico Bo ha detto...

@Tent - pure malgasco vali e il neroconto, ma il lemure acchiappa assai e ti seduce.

@Simo - non è certo l'Oriente, ma la natura rimane comunque affascinante. Non è facilissimo da girare coi tuoi metodi un po' più faticosi, molti luoghi tra i più interessanti necessitano di fuoristrada e per gli spostamenti i taxi brousse sono piuttosto impegnativi. Se affitti macchina e autista non ci sono problemi. Il costo è accettabile.

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