mercoledì 15 aprile 2009

Figure di Verga

Tiziana e mia figlia si sono coalizzate da tempo e dicono che non mi ricordo neanche più cosa ho mangiato ieri sera, essendo ormai pronto per l'UVA, che non è una cura alla frutta per la memoria ma l'Unità Valutativa dell'Alzhaimer dove ho conoscenze. Però non è mica vero che a una certa età, ti va in pappa il cervello, per lo meno non a tutti. Il mio papà se ne andato a 96 anni, ma quando ne aveva 80, pedalava ancora in bicicletta fino a Valle S. Bartolomeo a fare l’orto. Che buoni quei pomodori che mi portava con orgoglio. Cinque kilometri andare e altri cinque a tornare, in tempo per la pastasciutta che la mia mamma gli preparava invariabilmente, ben condita, per l’una. Un giorno ritarda; c’ero anch’io da loro. Ma verso l’una e mezza, mentre noi, preoccupati eravamo in agguato sul balcone e la pasta col piatto sopra, che non si raffreddasse troppo, ecco la bici nera, freni a bacchetta e campanello a trillo, con le borse attaccate al manubrio, con lui sopra che pedalava trafelato. Si fa con calma i tre piani a piedi e poi spiega che sul ponte Tanaro lo avevano fermato due distinti signori con dei fogli in mano, vicino ad una lussuosa macchina, che vendevano orologi di gran marca. Gli avevano fatto un grande spiegone, magnificando la qualità e soprattutto l’opportunità di fare un acquisto eccezionale, ad un prezzo a dir poco ridicolo, 200.000 lire per un orologio che valeva milioni. E non c’era da tirare fuori un lira subito, bastava firmare un modulo che loro avevano precedentemente compilato, mettendo nome e indirizzo e il gioiello sarebbe arrivato a casa e pagato in comode rate. Mia mamma, palesemente preoccupata, fa: -E tu hai firmato?- . –Certo, fa lui, attaccando gli spaghetti, Beppe Merda, Vicolo dal Verme 16. Gli ho anche detto che mi vergognavo un po’ per quel cognome, ma loro hanno insistito che tutti i nomi sono uguali. Va be’ che ho ottanta anni, ma non sono mica cretino.- e continuò tranquillo a fare scarpetta col pane. E sì, aveva fatto solo la sesta elementare, ma era rimasto molto colpito quando gli avevo passato da leggere Mastro Don Gesualdo e quella figura di Peppe ‘mmerda, gli si era scolpita nella memoria alla faccia dell’età. E io che qualche mese fa, ho accettato per telefono l’offerta miracolosa di Enel che mi manterrà il prezzo fisso per due anni (adesso che il petrolio vale un terzo!). Forse non è solo una questione genetica.

3 commenti:

skakkina ha detto...

Che bel ricordo, Enrico! Grande nonno!

Anonimo ha detto...

A 18 anni ho comperato per strada un giubbotto di renna, bello piegato nella sua scatola: arrivato a casa si è sbriciolato come il pane carasau...
Dottordivago

Anonimo ha detto...

e già, quelli c'hanno gli analisti di mercato e la pubblicità, noi al massimo gabanelli, se si degna. secondo me non hai colpa, almeno non quanta (se te li ricordi) i folli del mutuo in ecu...

l'orsopio

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