venerdì 22 maggio 2009

Superenalotto

Ragazzi, ho vinto al Superenalotto! Va bene, sono solo 70 euri, ma non è questione di soldo bruto, è che ti da un'allegria inconsueta, un' euforia inspiegabile. Eppure non c'è merito in ciò, anzi è un arricchimento assai poco morale, non hai faticato per guadagnartelo, calvinisticamente è una cosa insensata e riprovevole. Sarà forse proprio per questo motivo? E' questo il vero meccanismo che porta la gente a pagare quella che è sempre stata definita la tassa dei fessi, quella che si paga gioiosamente e volentieri? E' un contributo che fluisce a rotta di collo nelle esangui casse statali e che i rinforza vieppiù quando aumenta vertiginosamente un montepremi impossibile da raggiungere. Ma è di giusta applicazione la tassa sui fessi? Io penso assolutamente di sì. Non tanto perchè viene pagata su base volontaria, che già sarebbe un buon motivo, ma per quanto ti dà in termini psicologici. Infatti tutti sanno che, in termini di restituzione effettiva è il gioco meno conveniente in assoluto. Lo stato biscazziere è un vero furfante che sarebbe certo bastonato dai giocatori se fosse una persona fisica, restituendo agli stessi più o meno la metà dei soldi giocati. A confronto il casinò, luogo di perdizione, che restituisce sulla roulette i 36 trentasettesimi della puntata è un convento trappista. Però, e qui sta il bello, non c'è nessuno che in cambio di un euro ti venda per due o tre giorni un sogno, una possibilità talmente immaginifica e straodinaria da rendere difficile fantasticare sul futuro. Un euro in cambio di 60 milioni di euro, di cui nessuno riesce ad immaginare cosa fare esattamente, come comportarsi, addirittura come prenderli. Non un cambio di vita, ma uno stravolgimento mentale che distruggerebbe molti, forse la maggior parte delle persone; che invece tutti pensano di poter gestire, che per la maggior parte diventerebbe una iattura incontrollabile che spazzerebbe via ogni cosa, forse ogni residua umanità. Eppure rimangono un sogno per tre giorni. Direte, ma tutti sanno che è un sogno impossibile, quasi impossibile perchè in fondo a qualcuno capita. Con un euro hai una possibilità su 300 milioni di fare sei. Infinitamente di meno che morire colpito da un fulmine mentre si esce a fare una passeggiata. Più o meno le stesse possibilità che ha uno spermatozoo di arrivare a creare la vita. Una su 300 milioni. Questo è il punto. Quando siamo nati abbiamo già fatto sei al nostro personalissimo superenalotto. Abbiamo avuto una possibilità unica di gestire questo strepitoso jackpot che è la vita. Certo, tutti questi milioni bisogna saperli investire bene, se no diventa un inferno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

d'accordo quasi su tutto se non che:
1) me cimenterei volentieri col cataclisma da 60 milioni
2) secondo me lo spermatozoo che si ficca è il più sfortunato, non il più forte.
l'orsopio

AdriRips aka Ginevra ha detto...

comunque complimenti per la vincita !

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