lunedì 28 dicembre 2020

Natali presenti


 Fiocca la neve fiocca, si potrebbe dire stamattina con giusta ragione. In effetti viene che è una bellezza ed il fatto che le macchine che passano siano pochine, contribuisce a mantenere quel candido manto che sembra, visto dal calduccio di casa tua, una piacevole copertura immacolata invece della fanghiglia di sporco in cui la città trasforma la neve in un attimo, con la sua malevolenza di apparato digestore che inghiotte anche le cose più piacevoli trasformandole in sterco maleolente. Inutile filosofeggiare, anche il delizioso pranzo di Natale, con tutte le cure, l'amore e le attenzioni che porta con sé, ha già fatto questo triste percorso e se ne è già andato da un po' verso il depuratore cittadino. Panta rei direbbe Eraclito. Tuttavia la contingenza metereologica mi ha convinto a cambiare programma ed a rimandare a domani la mia avventura che avevo programmato per stamattina, quella di raggiungere a piedi la sede della SAI per pagare l'assicurazione della macchina che non sto, tra l'altro, utilizzando. Una vera e propria traversata dell'Antartide che preferisco a questo punto posticipare, dato anche il fatto che l'inattività della clausura forzata mi sta inibendo la facilità di movimento a cui ero consueto. 

Che tempi, intanto passando vicino alla Valfré, l'altro girono, ho visto che è stata predisposta una corsia, tutto attorno all'isolato, presumo in previsione delle code vaccinali previste. Dunque non saranno ancora stati assunti i medici e gli infermieri necessari, stamattina ho sentito che sta per scadere il bando che identificherà l'agenzia interinale che successivamente provvederà alla ricerca di queste figure professionali che come è noto in Italia abbondano e allo stesso tempo non saranno ancora stati stabiliti gli elenchi di priorità dei futuri vaccinandi, ma la corsia è già pronta quindi non lamentiamoci. D'altra parte, ieri l'operazione è partita senza intoppi, mentre nella grande Germania, che aveva già tutto pronto da settembre, in almeno quattro regioni (e non stiamo parlando di Calabrien) hanno dovuto sospendere perché i frighi non funzionavano. Non oso pensare a cosa avrebbero detto le nostre beneamate opposizioni se fosse accaduto qui. Si è vista la reazione di fronte all'operazione del Governatore della Campania, accusato di aver "saltato la fila". Tra l'altro, scorrendo Facebook, le contumelie più pesanti arrivano proprio da quelli (in maggioranza contrari ai vaccini) che pochi giorni fa dicevano: io lo farò dopo che lo avranno fatto i politici. Che mondo divertente! Forza resistete ancora 3 giorni e poi anche quest'anno di cacca se ne andrà via, sperando che quello nuovo ci riporti quella normalità, beata anche se così poco apprezzata quando ce l'hai. 


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

che dire...la storia del covid e dei vaccini insegna che l.importante è rosicare...contenti loro..
buon natale futuro...

Enrico Bo ha detto...

Speriamo

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