mercoledì 19 novembre 2008

Nostrano è più buono

Sono andato al mercatino dei contadini ed evitati accuratamente come di consueto, i banchetti che proponevano prodotti "biologici" e compagnia bella, mi sono lasciato incantare da dei bei peperoni rossi e delle magnifiche pere Abate. -Tutta roba nostrana, ehehe- mi dà di gomito il furbacchione dalla pelle bruciata dal duro lavoro dei campi, alleggerendomi in modo consistente il portafoglio -Mica roba che arriva dal sud...- e carca la dose. Mentre mi allontano non riesco a fare a meno di mettere in moto il cervello, spesso in stand by, un mio antipatico vezzo. Mi ricordo che tempo fa, proprio nel profondo Sud, avevo fatto un acquisto similare da un collega del sopradescritto agricolo e anche lui, con diversa intonazione vernacolare mi aveva sottolineato: -Tutta robba nos'trana ah, il megghio che ci sia.- Ma allora qual'è il nostrano migliore? Non c'è contraddizione di termini? Allora tutto è migliore (30 e lode politico) purchè sia a kilometri zero? Ma perchè mi volete sempre prendere per il naso.
Tutto questo mi riporta ad un fatto occorso ad una mia amica in Bretagna, terra nota oltre che per les fruits de mèr, anche per le mele ed il sidro delizioso. Bramosa di assaggiare le appunto saporite e giustamente famose pomacee, acquista al mercatino un paio di kg di mele, non grandi (giustamente) ma all'apparenza gustose. Ragazzi! Una squisitezza; raramente aveva assaggiato qualcosa di meglio. Profumate e dolci al punto giusto, croccanti al morso ma delicate e morbide al palato, tando da tornare due giorni dopo a ripetere il rifornimento. Orrore, un più attento esame della merce dello stesso banchetto evidenziava senza ombra di dubbio un cartellino seminascosto che recitava subdolo "Product of Argentina"! Che delusione. Subitaneo cambio di banco truffaldino e nuovo acquisto di mele finalmente garantite nostrane, appunto.
Immangiabili, una vera schifezza. Per forza che poi ci fanno il sidro.

1 commento:

Merinos ha detto...

Normalmente il compratore medio fa delle belle borse di prodotti a km 1000 altro che zero, perfetti all'occhio, economici al portafoglio, generalmente da buttare dopo l'assaggio. Eppure non riesce a resistere, continua a comprare belle fragole che non sanno di fragola, bei pomodori che non sanno di pomodoro, arance ricoperte di ceralacca... ed appena trova un contadino che gli chiede il giusto prezzo -più caro- per dei peperoni e pere come Dio comanda, subito grida "al ladro! ". Questa è la contraddizione, usare sempre il denaro come termine di paragone. Sveglia, la spazzatura è spazzatura e per questo costa poco.

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