martedì 4 luglio 2017

Friuli 6 - Il Castello di Miramare


Il Castello di Miramare

La balconata sul mare
Di nuovo un piccolo salto inavvertibile ed inavvertito a dimostrare che questo è un altro di quei confini artificiosi che esistono solo per la mente e già sei ritornato sul mare, quel mare blu cobalto, sempre leggermente increspato che attrae e respinge nello stesso tempo. E' un mare dove ti sembra di poter respirare forte, di essere parte di un sistema più grande e coinvolgente, aperto al mondo; è il mare dei naviganti che partono senza sapere quando si potrà ritornare ed è anche luogo che ha sempre attirato personalità grandi che nascondono una vena di malinconia inespressa. In uno dei punti più belli della costa, Massimiliano d'Asburgo volle, alla metà dell'800, una dimora, un castello che permettesse di poter godere di tanta bellezza. La dimora, scelta poi per le stesse ragioni nel 1930 dal Duca Amedeo di Savoia, rimane oggi sul promontorio roccioso, con tutti i suoi fastosi arredi d'epoca, a guardia del grande parco adiacente. Entrare in questa bella costruzione neogotica è un emozionante tuffo in quell'epoca. Oltre alla visione del mare che incombe continuamente dalle grandi finestre rivolte ad esso, ti lascia senza fiato la fastosità dell'arredo d'epoca che puoi ammirare attonito lungo un percorso ben organizzato che ti conduce camera per camera a vedere ogni angolo del castello. Rimani impressionato soprattutto dal carico dei mobili di un ornato così ricco da risultare pesante, cosa resa ancora più cupa dal dominare della gamma di colori rosso scuro, dai drappeggi sontuosi, dall'atmosfera di impalpabile decadenza, quasi a presagio continuo del tragico destino che il futuro aveva in serbo per chi ha tanto amato questi luoghi. 

Il castello 30anni fa
La ricchezza e lo sfarzo della sala di rappresentanza al primo piano colpisce il visitatore come certamente avrà stupito gli ospiti dell'epoca. Nell'ultimo piano, l'appartamente del Duca Amedeo, ben più spoglio e minimalista con gli interessanti mobili del periodo studiati per essere comodi ed efficienti ed una ricca documentazione fotografica. Di norma all'interno del percorso viene anche allestita una mostra particolare. Questa volta veniva esposta una straordinaria collezione di oggetti e vasi orientali, una passerella godibilissima attraverso tutti gli stili di Cina e Giappone. Insomma un luogo che impressiona solo ad entrarvi ed a volgere l'occhio intorno. Per me rappresentava un ritorno dopo più di trenta anni, ma non ho potuto fare a meno di apprezzarlo e goderne come fosse la prima volta. Non meno interessante è il parco di 22 ettari che circonda il castello, ricchissimo di essenze arboree provenienti da tutto il mondo, che era stato progettato con cura maniacale utilizzando tutti i più importanti vivaisti del Lombardo Veneto e con l'importazione di moltissime essenze esotiche provenienti dalla spedizione intorno al mondo della fregata scientifica Novara. Bisogna tenere conto anche che l'intero promontorio di Grignano era di caratteristiche rocciose carsiche, quasi completamente spoglio di vegetazione e che quindi una grande quantità di terreno fertile fu fatto arrivare direttamente dalla Slovenia allo scopo di poter effettuare un efficace rimboschimento. 

Un sentiero coperto
L'insieme, con le sue diverse anime mantiene a volte un'apparenza selvatica del bosco all'inglese, mentre in altre zone mantiene la geometrica regolarità dei giardini all'italiana, con statue, tempietti ed altre costruzioni che mantengono viva l'intenzione di raffigurare profondamente significati legati alla vita di Massimiliano, che anche dal Messico continuò ad interessarsene inviando piante e specie botaniche locali. Anche la famosa e amatissima Sissi dimorò spesso al castello in occasione delle sue molte visite nella zona triestina. Ricordando anche che un'ampia zona che comprende un vasto tratto di mare antistante al castello è stata considerata parco marino e area protetta, lasci questo monumento con la voglia di ritornarci ancora, anche forse solo per riposare sopra una delle panchine che piazzate nelle zone più ombrose ti consentono di vivere in un non luogo senza tempo, dove immaginarsi in quel secolo di eleganza, di lotte, di irredentismo e di movimenti socali che hanno cambiato il mondo. Ritornare nel tardo pomeriggio nella vicina Trieste ti consente di dedicare ancora tempo al passeggio nel centro, magari scegliendo qualcuno dei megnifici ristoranti che si susseguono nei vicoli del ghetto per sentire più da vicino quel sapore di mare che sui moli del porto hai solamente annusato. Puoi terminare la serata nel caffè sulla piazza Unità d'Italia, a goderti l'aria asbugica che ancora senti spirare, sbocconcellando una fetta di Sachertorte, ma con lentezza, come di certo facevano le dame di fine secolo, per poter meglio gustare assieme al cacao amaro che si stempera nella dolcezza della confettura, le facciate illuminate che circondano la piazza per tre lati, mentre l'altro rimane così, aperto al mare ed a quello che immagini possa portare.

La camera da letto di Massimiliano


SURVIVAL KIT


Cormorani del parco marino
Castello di Miramare - Ad una decina di km dalla città è situato sul promontorio di roccia di Grignano con il parco giardino alle spalle e quello marino che lo circonda. Ingresso al castello 10€ ben spesi, gratis il parco. Dedicategli almeno tre orette o meglio un pomeriggio di bel tempo perdendovinei vialettipiù lontano o davanti al porticciolo ad aspirare atmosfere di altri tempi. Sul sito potrete fare prima un giro virtuale degli ambienti del palazzo. Informatevi delle mostre tematiche che periodicamente vengono organizzate nelle sale del castello.

Ristorante La chimerina - Via del pane 1- Trieste - In un vicoletto del ghetto, messo proprio davanti e costola naturale del La chimera di Bacco, più lussuoso, questo piccolo ristorante propone a prezzi congrui, piatti preparati con la stessa cura dalla cucina del vicino fratello maggiore, garanzia quindi di qualità della materia prima e dell'accuratezza della preparazione dei piatti. Abbiamo avuto un primo delicato con pasta fatta in casa e filetto di orata o tagliata di vitello, un dolcino e bevuto un buon bianco locale per 32 €. Presentazione curata e personale molto cortese. Da consigliare.

Dal molo

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2 commenti:

Carmine Volpe ha detto...

Molto interessante è una vita che voglio vederlo, grazie per tutte le informazioni

Enrico Bo ha detto...

grazie a te dell'attenzione

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