lunedì 21 settembre 2020

Chi ha vinto?

 


Tutto come ampiamente previsto. Anche qui, oltre i sacri confini, arrivano comunque gli echi del cagnaio elettorale italiano e soprattutto quello dei successivi commentari e dei famigerati “approfondimenti”, anche perché ho con me una vecchia radio, che prende qualche stazione italica e quindi sono al corrente dei risultati in tempo reale dei quali mi informa una voce gracchiante che va e viene alternata a musica trap. Inutile aver evitato di essere collegato alla gallica rete televisiva “numerique”, quando anche qui hanno cambiato la tecnologia, facendo a meno del famigerato apparecchio ed evitando n questo modo anche di pagare un ulteriore canone, per liberatormi finalmente delle notizie nazionali. Mi farò bastare la profusione di commenti che il libro delle facce mi renderà noto nelle prossime ore. Certo, il risultato atteso era attorno al 70%, sembra che sarà il 69 o giù di lì, segno che la prevista voglia giustizialista del popppolo è sempre sugli scudi. Le vecchiette in particolare continuano a fare la maglia sotto il palco della ghigliottina, alzando gli occhi dal lavoro solo quando una testa, questa volta di un politico, cade nel cesto e facendo uno stanco cenno di approvazione col capo. Quindi i partiti che erano da tempo convinti di questa bramosia distruttiva della folla, hanno visto giusto votando il taglio al 90%. E saggiamente i perfidi neroverdi, fiutata l’ondata di buon senso che si era levata dal lato meno populista del paese, con una ventata di ripresa del NO, che pure poteva loro essere utile per tentare una supposta spallata, lo hanno perfidamente appoggiato, ma con la solita viltà, in maniera sottotraccia, facendo esporre solo le figure di seconda linea, scatenando al più le tastiere più violente del web, così da poter utilizzare in ogni caso il risultato come una vittoria. Diciamo così che, come sempre tutti hanno vinto e questo inutile referendum, che da solo è costato di più del supposto risparmio, si potrà finalmente archiviare come la prova del pensiero debole degli italiani. Io da parte mia, come prevedevo sono stato sconfitto, essendo un convinto iniziale sostenitore del NO, cosa che d’altra parte sarebbe avvenuta anche a risultato opposto, Infatti se il SI avesse inopinatamente perduto, avrei perso anche io, avendolo, come vi ho detto sabato, sostenuto alla fine. Sarei stato sconfitto in ogni caso insomma, al contrario dei nostri impagabili politici, quindi ho fatto bene ad astenermi. D’altra parte che volete, io sono fatto così, se non perdo non sono contento, non posso lamentarmi. Però da sconfitto, non posso, per correttezza che complimentarmi con i vincitori, tutti quanti quelli che, ho capito, avrebbero comunque vinto qualunque fosse stato il risultato finale.


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