lunedì 12 dicembre 2011

Dormire soli.


Oggi vi offro solo una interessante lirica cinese del X secolo a.C.

Il cane abbaia alla porta.

Il cane abbaia alla porta:
è il mio amore che fa ritorno.
Scalza, scendo ad incontrarlo
e lo trovo ubriaco, stasera.
Lo aiuto a mettersi a letto
ma, ostinato, non vuole spogliarsi.
Lo lascio giacere tranquillo,
è sempre meglio che dormire sola.


Obietterete sicuramente che dopo tremila anni circa le cose sono molto cambiate e che il sentire femminile, non sia più così maschiocentrico. Può darsi, ma tenete conto che la lirica era stata scritta da un uomo.



Refoli spiranti da:  C. Leed - Storia dell'amore in Cina - SEA -1966
                         




8 commenti:

laura ha detto...

hahaha!

Martino ha detto...

Bellissima come al solito, Enrico.

Però vorrei che mi togliessi qualche curiosità linguistica e non solo.

Nella traduzione che ci presenti l'io narrante è femminile: "Scalza...", "...sola."
È una tua scelta stilistica per poterci fare la sorpresa di comunicarci che la poesia era stata scritta da un uomo, o la lingua cinese - di quell'epoca - distingueva fra i generi in maniera analoga all'italiano odierno?

E poi - ammesso che sia possibile saperlo di un'opera così antica - si trattava di un uomo che scriveva "quella poesia" come io narrante al femminile o che si vedeva al femminile, sia quando scriveva sia quando amava?

Sono curiosità, ma darebbero qualche informazione in più sull'Impero di Mezzo.

tiziano ha detto...

Ciao Enrico quello si che era vero amore,
buona serata.

Sandra M. ha detto...

Mi son venute le stesse curiosità di Martino...

cristiana2011 ha detto...

Meglio dormire con il cane.
Cristiana

enrico ha detto...

@Laura - meno male che qualcuno ride!

@Marty - Grazie, la traduzione non è mia. In cinese la distinzione del genere viene dal carattere o dal contesto, solo quando c'è impossibilità di comprensione si aggiunge l'ideogramma di donna per mostrare il femminile. L'autore è anonimo, ma non è infrequente che anche nella poesia antica, gli autori maschi facessero parlare donne in prima persona, tratto molto comune ad esempio nella poesia Tang.

@Tiziano - concordo, concordo.

@Sandra - A parte la raffinatezza di pensiero e pensiamo che siamo in periodo preomerico, volendo fare paragoni, la lingua cinese è interessante anche per queste cose.

@Cri - amara ...;-))))

enrico ha detto...

@Laura - meno male che qualcuno ride!

@Marty - Grazie, la traduzione non è mia. In cinese la distinzione del genere viene dal carattere o dal contesto, solo quando c'è impossibilità di comprensione si aggiunge l'ideogramma di donna per mostrare il femminile. L'autore è anonimo, ma non è infrequente che anche nella poesia antica, gli autori maschi facessero parlare donne in prima persona, tratto molto comune ad esempio nella poesia Tang.

@Tiziano - concordo, concordo.

@Sandra - A parte la raffinatezza di pensiero e pensiamo che siamo in periodo preomerico, volendo fare paragoni, la lingua cinese è interessante anche per queste cose.

@Cri - amara ...;-))))

Martino ha detto...

Per la poesia Tang lo sapevo, la curiosità era per una poesia del X secolo a.C.

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