martedì 22 febbraio 2011

Il lato lieve del porno.

Oggi mi tocca svelare un retroscena un po' delicato, diciamo pure scottante, decisamente hot. In ogni caso, come dicono i sostenitori dell'imperatore, tutti hanno i loro scheletri nell'armadio e chi è senza peccato scagli la prima pietra. Dunque tanto per non girarci troppo intorno si tratta di un inverecondo affaire porno. Certo siete a conoscenza che il mondo dei blog è avviluppato in una fitta rete di controlli statistici che permettono agli autori di conoscere vita, morte e miracoli dei propri lettori, in particolare, quante volte, in che modo e dove, proprio come gli antichi confessori (forse anche i moderni). Cioè il grande fratello del web mi dice ogni giorni quanti si sono messi in contatto con i miei scritti, quante pagine hanno letto, quanto tempo si sono soffermati, in che città sono, se mi hanno clikkato una pubblicità e una miriade di altri dettagli, compresi in quale punto della pagina hanno posato gli occhi (elettronici naturalmente, in pratica il mouse). Tutti dichiarano di fregarsene ampiamente, nella realtà siamo peggio dei conduttori televisivi con l'auditel, al mattino tutti frementi a consultare G. Analytics per vedere se i lettori diminuiscono o meno.

Io, rispetto a ciò ho raggiunto una specie di atarassia, avendo visto che ho ormai ho una sorta di zoccolo duro al di là del quale non riesco ad andare e attorno al quale mi sono più o meno stabilizzato. Diciamo pure che qualunque scemenza scriva, non mi smuovo dal centinaio di contatti giornalieri e lì rimango, tranne nel week end, quando i rudi lavoratori non hanno tempo di cazzeggiare come quando stanno in ufficio e quindi lo score si dimezza. Poco tempo fa capita che tra i miei followers, si sia incistato un sito di difficile interpretazione. L'immagine dell'icona era a dir poco curiosa, anche se tale da lasciare poco spazio alla fantasia. Di solito i miei seguaci se non mettono una loro foto, mostrano, delicati fiori, teneri gattini o altro che rappresenti al meglio il loro stato d'animo. In questo caso, e non trovo altre parole per definirla, era, come dire, ginecologica. Indagando meglio vedo che si tratta di un sito che, data la mia ben nota passione per le lingue, ho individuato come Cambogiano/ Thailandese, e che si poteva assimilare alla categoria pornotruzza per consumatori di bocca buona. Anche se sono un libertario, dato il mio target di lettori e soprattutto di lettrici, ho rilevato che l'immagine poteva destare un certo imbarazzo o essere scambiata per un sito medico, portando così a spiacevoli equivoci e ho deciso di eliminarlo. Purtroppo le mie capacità tecniche rivolte a questa terribile macchina sono molto limitate (solo da poco ho capito che il vano inserisci CD non è un portatazze estraibile) ed i miei tentativi sono falliti miseramente. L'occhio di satana continuava a gigioneggiare implacabile tra foto di hibiscus e di gentili signore che mi sorridono, come una calamita lubrica e ammiccante. Mi sono allora rivolto ad un ben noto sito tecnologico, che vi consiglio se avete problemi, per avere lumi.

Il suo webmaster (che nome inquietante e vagamente sadomaso...) e alcuni suoi lettori mi hanno subito dato le dritte giuste per risolvere il problema ed eliminare lo sgradito intruso, addirittura mi hanno dedicato uno specifico post sull'argomento. Ebbene non ci crederete, ma durante tutta la settimana in cui si è sviluppato un interessante dibattito sulla libertà sul web, come per magia i contatti giornalieri sul mio blog si sono raddoppiati con grande beneficio degli introiti pubblicitari, passati da 15 centesimi a quasi 20 settimanali! Una improvvisa crescita di interesse per i misteri dei caratteri cinesi o per la cucina di Marco Polo, o forse le mie acute osservazioni sulla geopolitica mediorientale, hanno fatto breccia definitiva nella blogosfera? Il dubbio mi perplime, Fatto sta che da quando è scomparsa l'immagine incriminata il numero dei contatti è tornato nella normalità. Non so bene come interpretare questo fatto. Che forse debba cambiare l'impostazione dei testi o sarebbe meglio aprire un blog dedicato a tema fisso? D'altra parte come indicano gli esperti, i blog concentrati su argomenti mirati, per così dire, di nicchia, sono i più gettonati. Il fatto è che io ci tengo ad utilizzare nel mio lavoro immagini prodotte da me, se riesco ed in questo caso temo che sarebbe un' attività troppo faticosa, anche se potrebbe avere connotazioni non sgradevoli. Sono pigro di natura. Meglio tenermi i miei lettori più affezionati, a cui ormai sono davvero affezionato anch'io.


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7 commenti:

cristiana2011 ha detto...

ACCI Enrico, non l'ho visto!!!
Forse se scrivi qualche post sulle abitudini sessuali di Marco Polo o dei cinesi, quello/a torna.
Avvertimi pf. !
Cristiana

il monticiano ha detto...

Hai mica visto se quel sito da chi e da quanti è frequentato?

enrico ha detto...

@Cri - proverò eventualmente, tenete d'okkio i movimenti. Ehehehe

@Monty - Il meccanismo prevede che si possano vedere solo le proprie di visite. Ma io lo so lo stesso e li curo...

Nounours(e) ha detto...

E' davvero curiosa questa cosa. Io non mi sono accorta di niente. quando vedo qualcosa che non mi aspetto di vedere: 1° non ci capisco nulla; 2°non capendoci nulla cancello tutto quanto non capisco. Difatti avevo due followers che non capivo da dove fossero arrivati e nell'occasione li ho eliminati: sono una scure :))
Da me non è passato il cinese...avrei capito ovviamente e comunque eliminato.
Buona notte, Nou.

enrico ha detto...

@Nou - Il fatto è che non ero capace a cancellare e come sempre quando ti agiti per non far vedere una cosa , se ne accorgono quasi tutti. ;-)

ParkaDude ha detto...

Mi sono perso la parentesi hot... ad ogni modo, la vanita' ci sta tutta nello scrivere, ma il log e' una cosa che soprattutto facciamo per noi stessi, no?

Un tuo lettore affezionato

enrico ha detto...

@Parka - Non hai perso molto, tutta roba che conosci già! Quanto al log, in effetti lo facciamo soprattutto perchè ci piace raccontare, ma cosa sarebbe il racconto senza ascoltatori? Anche io ti seguo con affetto , ma anche con l'orgoglio di chi vede i propri ragazzi che vanno all'estero e sbancano il cucuzzaro alla faccia di chi vuole loro male e questa la sento un po' come una vittoria anche mia.

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