venerdì 5 giugno 2009

Jiǔ

L'ideogramma "jiǔ" è molto utilizzato nell'impero di mezzo, come del resto lo sarebbe in tutte le altre culture millenarie. La parte destra si identifica facilmente con un' anfora vinaria classica, dalla forma panciuta, il collo stretto con anse ed il fondo che va rastremandosi. Pensate che i cinesi scoprirono per primi l'utilizzo dela funzione del baricentro applicato alle anfore. Venivano infatti prodotte in modo che, immerse nell'acqua de fiume, si raddrizzassero spontaneamente una volta piene (sottolineo di nuovo, che appena questa gente smetterà di copiare, saranno dolori per tutti). La parte sinistra è la ben nota stilizzazione ridotta dell'acqua, mirabilmente raffigurata da tre gocce che cadono, guardate, quella più in basso, che ha già raggiunto la superficie di impatto addirittura rimbalza in un delizioso schizzetto. Bene, quindi, il liquido contenuto nell'anfora vinaria , cioè "alcool, liquido alcoolico". Basta infatti aggiungere davanti i caratteri "pú táo " (uva) e abbiamo vino, "pí " e abbiamo la birra, "mǐ" (riso) e abbiamo il vino di riso e pensate un po', anteponendo "kòng xīn" abbiamo "alcool dal cuore vuoto, senza sentimento" che significa aperitivo, un giudizio un po' tranchant che mette questa pratica così diffusa in occidente, tra le cose futili. Detto questo, rimane il fatto che l'alcool, sotto le sue più diverse forme ha lavorato a fondo in tutte le culture, riuscendo ad essere resposabile di molta espressione artistica. Quanti poeti, da Bodelaire a Ommar Khayyam sono debitori all'alcool per la loro produzione. Il mio favorito Li Po, che ormai ben conoscete, non era certo da meno e in questa occasione doveva essere piuttosto "rotondo" ed oggi, stimolato ed invidioso dell'eleganza proposta qui da Popinga che vi invito a leggere con piacere, voglio tentare una indegna traduzione di una sua famosa lirica (nello stile dei 20 caratteri in 4 versi) e vi assicuro che di mattina non sono solito toccare alcool.

杂曲歌辞

金花折风帽,
白马小迟回。
翩翩舞广袖,
似鸟海东来


Andarsene cantando una canzone sguaiata.

Un colpo di vento e il costoso cappello è perduto,
mentre il candido cavallo ritorna pian piano.
Ballo elegante, muovendo le ampie maniche,
come l’ uccello marino che viene dall’est.

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