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mercoledì 15 dicembre 2021

Incontro sulla Moldova e la Transnistria all'UNI3 di Alessandria

 A tutti gli amici interessati di Alessandria e dintorni, domani 16 dicembre, alle ore 15:30, alla Sala Ambra del Dopolavoro Ferroviario , via Brigata Ravenna - Alessandria

Nell'ambito delle conferenze di geografia dell'UNI3 di Alessandria, Enrico Bo, racconterà esperienze ed aspetti di Moldova e Transnistria, due paese poco conosciuti, quasi dimenticati nei loro curiosi e aspetti del passato lontano e recente.
Siete tutti caldamente invitati

lunedì 17 febbraio 2020

Bangladesh e India all'UNI3 con Enrico Bo

A tutti gli amici interessati di Alessandria e dintorni, oggi 17 febbraio, alle ore 15:30, alla Sala Ambra del Dopolavoro Ferroviario , via Brigata Ravenna - Alessandria

Nell'ambito delle conferenze di geografia dell'UNI3 di Alessandria, Enrico Bo, racconterà esperienze ed aspetti di Bangladesh e India centrale, tribù, natura, arte, religioni.

Siete tutti caldamente invitati


Questa è la mia nuova s-guida di viaggio sull'argomento

mercoledì 27 marzo 2019

Riconferenza sull'Etiopia

A tutti gli amici alessandrini, un cordiale invito a partecipare alla mia conferenza che si terrà giovedì pomeriggio 28 marzo, alle ore 15:30, presso la sala Ambra del Dopolavoro Ferroviario, Viale Brigata Ravenna, Alessandria, sul tema:

Etiopia, dalla Valle dell'Omo alla Dancalia

nell'ambito delle conferenze organizzate dall'Uni3 di Alessandria.

Nell'occasione si farà cenno anche all'uscita del mio libro-guida Etiopia, le origini della specie.


Grazie a tutti gli amici che vorranno partecipare

lunedì 13 marzo 2017

Conferenza sulla Birmania

Per tutti coloro che sono interessati e nella zona alessandrina, comunico che Venerdì 17 marzo alle 15:30, nell'ambito delle conferenze dell'UNI3 (Università delle tre età) presso la Sala Ambra - Dopolavoro Ferroviario, Via Brigata Ravenna 8, Alessandria, terrò la consueta chiacchierata sul tema: Birmania, tra templi e pagode. Tutti gli amici e gli interessati sono cordialmente invitati ad intervenire. Più siamo e più ci teniamo caldi.

Nell'occasione presenterò anche il mio ultimo libro appunto sulla Birmania di cui avrò con me qualche copia per gli amatori (eheheheh). Il libro è anche disponibile come di consueto sulla mia pagina di Lulu.com dove potrete trovare tutte le mie pubblicazioni anche in eBook (clikkare qui). 


Per acquistare direttamente il libro, clikkare qui sotto:

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sabato 22 ottobre 2016

Crisi di astinenza

da pisualessandria


Partire è un po' morire, si dice, ma lo spleen che accompagna gli addicted da viaggio è condizione persistente che ti fa vivere in quel dolce languore dell'attesa nella speranza che non si prolunghi troppo, mescolata al torpido livore della deprivazione, insomma la classica crisi di astinenza. Si cercherà di recuperare. Intanto si programma. Certo oggi sono un po' nervoso dopo la conferenza all'UNI3 di ieri, dove a causa di defaillances tecnologiche, non ho potuto far rendere come si doveva il lungo lavoro preparatorio, temo con una certa delusione delle mie fans a cui non ho potuto propinare una serie di filmati indiani sicuramente meravigliosi e alle quali non ho potuto mostrare altro che immagini penosamente ingrigite da un proiettore che non siamo riusciti a regolare. Pazienza, io ce l'avevo messa tutta. Speriamo meglio la prossima volta. 

Intanto oggi andiamo ad inaugurare il ponte Meier, in mezzo ad una massa di miei concittadini insopportabili che, come di consueto invece di godersi la festa e la parte positiva di ogni vicenda, per puro livore alessandrino, criticheranno tutto e tutti. Il ponte non doveva essere abbattuto e ciò è stato fatto a ferragosto con un colpo di mano, certo d'accordo, ma ormai è stato fatto, disonore a chi lo ha demolito, ma a quel punto bisognava ricostruirlo. Troppo caro allora, disonore a chi ha scelto il progetto, ma ormai che c'è si doveva procedere. Ci si è messo un secolo a rifarlo, disonore a chi ha scelto questa soluzione, ma ormai bisognava andare alla fine. Adesso che finalmente è finito (quasi), almeno godiamocelo senza acrimonia, sia che sia sparsa dai soliti No Tutto, sia che sia veleno gettato da chi vuol sostituire gli attuali. Rimangano affogati nella loro accidia, che roderà loro il fegato. Buon pro gli faccia.


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venerdì 11 dicembre 2015

Mozambico all'UNI3



Cari amici della zona alessandrina, vi ricordo che oggi , nella solita location del Dopolavoro Ferroviario, Sala Ambra, Via Brigata Ravenna - Alessandria, nell'ambito delle lezioni dell'UNI3 - Università delle 3 età di Alessandria, terrò una chiacchierata sul tema Mozambico. Nell'occasione presenterò anche il mio ultimo libro sul Mozambico, una esperienza dello scorso anno che è stata davvero interessante. Grazie fin d'ora a tutti coloro che vorranno intervenire.

mercoledì 17 dicembre 2014

Si presenta il nuovo libro!

A tutti gli amici interessati ricordo che domani
 
Giovedì 18 Dicembre alle ore 15:30
presso
 
La Sala Ambra - Dopolavoro Ferroviario - Viale Brigata Ravenna
 
nel corso della mia conferenza sul Vietnam alla Università delle Tre Età, presenterò il mio nuovo libro :
 
Good evening Vietnam
 

 

Siete tutti invitati

giovedì 28 marzo 2013

Stiamo esagerando

E' pur vero che quando cominci a precipitare giù per una china scivolsa è difficile fermarsi, ma questa volta sembra che il percorso non abbia più fine e come detto nel titolo, si finisca per esagerare. Comunque per dovere di cronaca, nonché per il fatto che sono gonfio come un pavone, dopo pochi giorni dalla presentazione del mio libro Lettere dall'Indocina alla sala Ambra nell'ambito dell'UNI3 alessandrina, mi compare sul Piccolo (grande giornale della città, una delle poche cose rimaste) questa intervista densa di amarcord baletiani. Abbiate pazienza, fatevene una ragione, ma non potevo fare a meno di riportare.





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giovedì 22 novembre 2012

Voglia di Africa.


Eccomi qui davanti al monitor, mentre sto preparando una chiacchierata di un paio d'ore per l'Università della Terza Età (tutto bene, se non ci sono da adoperare le mani, sembra che solo questo sia capace a produrre alla fine). Però non c'è niente da fare, non riesco a trovare concentrazione; il passaggio delle immagini su cui dovrei appuntarmi idee e fatti da raccontare, stabilire scalette e sequenze mi si confondono subito e invece di richiamare il ricordo per organizzarlo, mi danno voglie, sensazioni di mancanza, in una parola, desiderio incontenibile di partire. Sono fatto così, in realtà me ne starei così bene tra i miei muri, con le mie cose, a fare quello che più mi interessa, con questa finestra sul mondo da aprire a mio diletto. Invece questo virus meraviglioso e maledetto al tempo stesso, che si è incistato irrimediabilmente nella mia mente e che magari per un po' pare sopito ed innocuo, rimasto dormiente e che magari pensi scomparso, d'un tratto, e basta davvero poco, come riaprire un libro o far scorrere un'immagine, ritorna vivo e sviluppa di colpo tutta la sua aggressiva virulenza. 

Ecco che si sprigiona in una febbre ardente che cancella la ragione e vorrebbe imporre senza por tempo in mezzo, una sola compulsiva incombenza: partire, partire! Questo profumo di Africa poi, che traspare dalle cose che sto guardando, non  mi dà più pace. Il tremolare al vento dell'erba delle savane, gli artigli dei baobab che non vogliono saperne di staccarsi dal cielo, le mandrie infinite all'orizzonte che brucano la terra migrando, l'uomo nero primigenio, nostro padre lontano all'origine della specie e i cieli senza confini, come resistere! Ho appena smesso, per scrivere queste righe, di compulsare il web alla ricerca di soluzioni. Qualche cosa dovrò pur fare per fuggire da questa prigione senza sbarre, per dissetare questa arsura che mi percuote l'animo. Basta aprire il portafoglio in effetti, ho capito, poi è sufficiente puntare il dito, anzi la manina del mouse per trovare la strada e la biglietteria aerea allargherà facilmente le sue braccia comprensive per accogliere e soddisfare la  mia ansia. Vi terrò informati.

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martedì 20 dicembre 2011

Un' altra presentazione.


Accidenti qui ci stiamo prendendo l'abitudine! Non soltanto venerdì sera, il libro (ormai mi tocca definirlo così a tutti gli effetti) è stato presentato in pompa magna al circolo Kiwanis (mi direte, per forza con tutti gli amici, ti piace vincere facile), ma ieri la stessa cosa è avvenuta nel salone Ambra dei Ferrovieri, alla festa di Natale dell'Università delle Terza Età, appuntamento tradizionale che chiude le lezioni, prima delle feste. Mai momento poteva essere più appropriato per captare la benevolenza degli astanti, come l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, così al nutrito gruppo di alunni già naturalmente di buonumore, non è pesato troppo ascoltare la mia breve prolusione in attesa del bel concerto che sarebbe seguito. Intanto, come vedete dalla foto, mi han vestito dalla festa, come si dice ad Alessandria (e il nero mi smagrisce), con cravatta d'ordinanza in tono con il momento ed alla fine non mi hanno neppure tirato i pomodori. Per aspera ad astra si potrebbe dire, ma in ogni caso cominciamo a cogliere l'occasione per fare a tutti i miei lettori ed amici gli auguri di Buon Natale, che male non fanno a nessuno.


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