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giovedì 11 marzo 2021

Luoghi del cuore 109: La piazzetta di Marzamemi

Marzamemi - Sicilia - maggio 2014

 
E' una delle regioni che ho visto di meno, in effetti ci sono stato solamente tre volte. Tuttavia non posso che confermare l'opinione di molti su questa terra: la Sicilia ti offre luoghi che ti rimangono poi nella testa come certi gingle che ti perseguitano poi per tutto il giorno quando li accenni anche una sola volta, la mattina mentre ti fai la barba. Qui è la stessa cosa. Quante volte di fronte ad uno sguardo accennato dalla mia finestra che si perde nella nebbia caliginosa e scura dell'inverno incipiente, non mi è venuta alla mente una immagine di colonne dorate di fronte al mare o il biancore abbacinante della scala dei turchi o la pietra ramata di Noto al tramonto. Oppure quella istantanea stupefacente che ci si parò dinnanzi, la sera, quando ormai il sole era calato dolcemente oltre l'orizzonte azzurro di quel Mediterraneo carico di storia e di storie e arrivammo sulla piazzetta spaziosa e circondata di antiche case basse di pietra di Marzamemi. Silenziosa e quasi deserta, aumentava se possibile, il rumore dei nostri passi sul selciato lucido di pietra. un quadrato perfetto illuminato da luci fioche da letteratura fantasy. 

Allineate lungo i bordi, le seggiole bianche ed i tavoli blu di ristorantini e dei locali ancora deserti, le pareti coperte di gerani rossi e rosa, come pennellate spargole di un pittore vedutista. Che colpo d'occhio spettacolare, i muri dai toni dorati, la chiesetta chiusa all'angolo, uno spazio magico che avverti immediatamente come predisposto apposta per te, il senso antico di quella tonnara ormai in disuso, testimone viva di un tempo finito, di barche che con fatica un tempo riguadagnavano il porto, un'atmosfera dia Malavoglia, tramutata sì, in oleografica certezza turistica, ma pure così perfetta e bella in ogni suo particolare da lasciarti attonito ed incantato al tempo stesso. Godibile al punto da non farti riuscire a decidere di andare, di attraversarla, di passare oltre di scivolare al di là dei vicoletti laterali per arrivare fino al bordo del molo con le sue vecchie barche colorate, guidato dal profumo dolce di gamberi e cozze. Poco più in là di questa piazzetta magnifica mangiai la zuppa di pesce più buona in assoluto di tutta la mia vita. Sarà anche questo che ha aiutato a farmela rimanere in testa come un chiodo fisso. La grande bellezza è fondamentale, ma i moscardini tenerissimi aiutano.

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lunedì 23 giugno 2014

Trinacria 12: Marzamemi

Marzamemi - La piazzetta - Foto T. Sofi


Or chi fuggir potrà l'ultimo danno
Dove repente un procelloso fiato
Di Mezzodì ci assalga, o di Ponente,
Che de' numi anco ad onta, il legno sperda?
S'obbedisca oggi alla divina notte,
E la cena nell'isola s'appresti.
Come il dì spunti, salirem di nuovo
La nave, e nell'immensa onda entreremo".

                                                     Odissea VII

Marzamemi La piazzetta - Foto T. Sofi
Hai voglia a mantenere un atteggiamento zen ed a ricercare l'assoluto distacco dalle cose materiali godendo più delle sensazioni e delle emozioni, cosa più vicina al tao per la verità, il fatto è che se ti girano perché ci tenevi al tuo bel teleobiettivo, ogni volta che devi fare una foto, sarà una combinazione, ma ti manca proprio sempre quella possibilità di avvicinare il soggetto, quel senso magnifico di schiacciamento dei piani, la sfocatura dello sfondo che adesso ti appaiono come indispensabili. Così anche se non rimpiangi l'oggetto in sé, ti lasci andare all'emozione che più che altro è una incazzatura, altro che zen. Una colazione con brioche e granita lenisce molto in verità, però non so se sia la mandorla, ma un leggero senso di amaro in bocca rimane. Ma bando a queste tristezze, arrivare a tarda sera nella piazzetta di Marzamemi, appena illuminata da fioche luci dorate di antichi lampioni ti fa passare tutto. Questo paesino, raccolto attorno ad una vecchia tonnara vicino al porticciolo è davvero un luogo di rara suggestione. Mi sembra che sia stato già utilizzato come sfondo per qualche film, perché è davvero perfetto con le sue costruzioni basse a un piano, tutte rimaste uguali alla tonnara che ospitavano un tempo, con la piccola cappella in un angolo, sotto la luce della luna che rischiara il grande spazio centrale dal selciato lucido e solitario. Due localini con poca gente, siamo ancora fuori stagione, rendono il tutto ancora più magico, quando ci arrivi dal vicoletto che la unisce allo spazio dove dondolano sull'acqua calma le piccole barche blu dei pescatori, arrivate al mattino a scaricare il poco pescato della notte. 

Raccolta differenziata
Veramente una cosa che stona c'è, ma nella luce bassa non la noti subito. In un angolo della piazza, piccolo e un po' nascosto per fortuna, qualcuno, un dio malevolo e indecente di sicuro, ha costruito una casa a due piani, moderna, tutta ricoperta di vetro a specchio, un vero cattivo pugno in un occhio. Sembra quasi che qualcuno, un nemico di certo, invidioso della bellezza assoluta di questo luogo, sia arrivato apposta per compiere questo sfregio indecente, quasi a voler firmare lo sgarro con la prepotenza del potere, del denaro. Bellissimo, sublime e io che non posso averlo tutto mio, allora lo sfregio, lo sgorbio apposta, che non se lo possa godere nessuno. Micidiale l'uomo, non sa resistere alla brama di possesso, piuttosto che lasciarlo agli altri, distrugge. Tuttavia il resto del paesino, che pare in stagione sia sovraffollatissimo, è assolutamente delizioso, la signorina del B&B, gentilissima e ci fa mettere i due mezzi in un cortiletto privato, che essendo senza vetro entrambi, potrebbero fare gola e di questo non abbiamo bisogno, avendo già dato. Schivando un paio di sacchetti di immondizia lasciati appesi dal balcone in strada in attesa del passaggio della raccolta, ma rigorosamente suddivisi in umido e indifferenziato, puoi fare qualche passo in paese, lungo la riva deserta, ammirare un'isoletta lontana con una piccola costruzione bianca, mentre il mare è solo uno specchio d'acqua placido e quasi fermo. Far decantare tutto nella pace che ti circonda, fermarsi a considerare le offerte del negozio che offre i prodotti più noti della zona, soprattutto il tonno e tutto quello che ci ruota intorno, tanto per fare venire l'ora di mettere le gambe sotto il tavolo, per godersi la più straordinaria e ricca zuppa di pesce, mai mangiata e una tartare di tonno assolutamente senza uguali. Sarà materiale, ma anche questo aiuta e tomorrow is an another day, come diceva Rossella.


Marzamemi - Il porticciolo - Foto T. Sofi


SURVIVAL KIT

B&B Il Borghetto Via Salvatore Giardina 1796018 Marzamemiinfo@ilborghettobb.it - 60 € - Uso di cucina moderna e spaziosa. Tutto nuovo, accogliente nel centro del paese. Free Wifi. Bella terrazza dove farsi l'aperitivo guardando il sole che tramonta. Non c'è parcheggio custodito in tutto il paese.
La zuppa di pesce da favola - Rist. Moviti Fermu

RISTOPUB MOVITI FERMU V. Marzamemi 55 - 340 8543640 - movitifermu@hotmail.it- Una delle cene migliori che abbiamo avuto in Sicilia. Tartare di tonno alle fragole assolutamente eccezionale, e una zuppa di pesce enorme, ricchissima, davvero senza precedenti. Servizio cortesissimo. Bisogna avere un po' di pazienza, perché i piatti sono tutti assolutamente preparati al momento e questo ne aumenta notevolmente la qualità. Attenzione dunque se c'è molta gente, perché questo pare sia il punto debole del locale. Questo non ve lo dovete perdere assolutamente. Dolci della casa in linea col resto. Prezzi normali.


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