domenica 5 aprile 2020

Recensione: S. Sandberg - Facciamoci avanti

Facciamoci avanti



Classico libro americano della serie Come diventare i migliori venditori o Dieci regole per essere felici, che hanno uno straordinario successo in quel paese dove si è alla continua ricerca di icone da seguire. La Sandberg è una donna di grandissimo successo, essendo arrivata in una delle posizioni apicali di Facebook e avendo ricoperto la carica di vicepresidente a Google, tanto per dire, una con due palle quadre, si direbbe da noi. Tutto il libro, basato sul grande problema comune a tutto il mondo, sulla disparità di trattamento (stipendi inferiori a parità di carica e presenza nelle posizioni apicali) tra uomini e donne. Grande verità ovviamente, le cui cause la Sandberg esamina con corretto approccio nelle sue varie motivazioni, individuandone le motivazioni sia nel generale pregiudizio maschile, sia da parte della convinzione radicata nelle stesse donne. Pur nelle inevitabili ripetizioni, scopre un po' l'acqua calda e nota come la strada per superare questa impasse sia ancora molto lunga. 

Rimane seppure sfumata, quella sacralizzazione del lavoro sopra ogni cosa, lanciata dagli USA, per la quale vengono ammirati quegli stacanovisti che passano le notti al lavoro e che 12 ore con la testa china sul PC non siano ancora abbastanza. Traspare è vero la visione che forse se si lavora di meno si lavora meglio e che le aziende non hanno particolare vantaggio da quei dipendenti che a bella posta passano 15 ore in azienda, spesso a perdere tempo, solo per farsi notare. Questo, assieme al fatto che dipendenti soddisfatti della loro vita privata siano più produttivi, sia tutto il problema dello smart working, argomento estremamente attuale in tempi di virus, che forse cambierà molto in tema di rapporti aziendali, è già ben compreso nel libro che è del 2013 e da allora si sono già fatti molti passi avanti in questo campo. Comunque se siete donne in carriera, questo libro, può darvi qualche motivazione in più e qualche corretta strategia da adottare sul luogo di lavoro, anche se bisogna sempre fare la tara pensando che l'Italia non è l'America.


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