lunedì 4 maggio 2026

Momenti di spleen

dal web

 

Qualcuno mi ha detto, ma che succede, non scrivi più niente da diversi giorni cosa che non è mai accaduta durante gli ultimi diciotto anni (in cifre 18, non è per dire) e adesso è una settimana o più che non leggiamo niente! A parte il fatto che ormai i miei contatti, visto che non faccio nulla per aumentarli, si sono diradati fino a raggiungere dosi omeopatiche, tuttavia, il semplice rispetto per quei pochissimi amici che ancora mi seguono, dovrebbero impormi a che l'attività prosegua, ma badate bene, è difficile davvero difficile coi tempi che corrono incluso il fatto che si stanno accumulando una serie di motivazioni come mai era successo. Intanto lo scavallamento degli 80, col suo naturale decadimento fisico, per non parlare di quello mentale, mi ha indotto una sorta di momento depressivo che induce alla pigrizia cronica e questo conta, poi la situazione politica  interna ed esterna, mi aumenta in maniera esponenziale quel senso di scoramento che porta alla tendenza di rimanere immobili senza pensare a niente, aggiungi che sono a casa da mesi con la prospettiva che il biglietto che ho in tasca venga annullato per carenza carburante o ogni altra scusa che si troverà per impedirmi l'agognata partenza, pensiero che mi perseguita costantemente e tutto si comprende. Certo che mi piacerebbe scrivere qualche cosa sull'orrore che ci circonda e di cui non si riesce ad intravvedere una fine, ma poi accendo il televisore e mi cascano penna, matita e anche il resto.

Inoltre ho avuto un po' di cose spaccamarroni da fare, tra dentista ed altri obblighi burocratici fastidiosi a completare le problematiche. In aggiunta ieri ho preferito, vista la bella giornata, prendermi un ulteriore momento di pausa per fare un salto alla sagra degli asparagi di Fubine, cosa che mi ha riconfermato quello che penso delle sagre. Un bel misto di confusione massima, code infinite, mangiare roba fredda con una forchettina di plastica che io rompo subito, tra mille maledizioni, il tutto a prezzi da buon ristorante. Per fortuna c'è almeno la buona compagnia degli amici per cui tutto è bene quel che finisce bene, come dice sempre la signora Coriandoli. Ulteriore aggiunta, non per giustificarmi eh, ma mi è partita la balzana idea di cominciare a cimentarmi con una specie di romanzo, cosa che avevo sempre rifiutato di fare non sentendomene all'altezza. Ma si vede che con l'avanzare dell'età, cadono anche le ultime remore della vergogna e così, piano piano, sto buttando giù la bozza del primo capitolo, ma non ho ancora capito se andrò avanti a lungo, vediamo, anche se questo mi sottrarrà tempo ulteriore al blog. D'altra parte l'anziano che non va al circolo della bocciofila deve pur fare qualche cosa. Dunque, non turbatevi troppo. continueremo a sentirci anche nei prossimi giorni.



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