sabato 20 ottobre 2018

Oman 1 - L'Oman di Casa Oman

Nel patio di Casa Oman



Un meritorio salvatore di tartarughini
Bene, risolte le rogne più pressanti, eccomi finalmente qui davanti alla tastiera per entrare finalmente più a fondo nell'argomento. Non aspettavate altro, lo so. Ma farsi desiderare un po', sembra attizzi la curiosità, così mi adeguo. Ma cominciamo dall'inizio e dalla ragione primordiale per la quale il dito puntatore si è fermato su quel pezzo di carta geografica dove, su una superficie alquanto omogenea, c'è scritto Oman. Bisogna andare un po' indietro nel tempo. Dopo il 1975, al ritorno della nostra esperienza nello Yemen, una delle più belle della nostra vita, la mia GS (gentile signora), ha cominciato a buttare lì, con il suo consueto sistema subliminale che tenta di fare apparire come mie le sue decisioni, cosa, credo comune a tutte le coppie, che come eravamo rimasti entusiasti dello Yemen, probabilmente anche il vicino Oman potesse presentare analoghi punti di interesse. Poi, un poco i casi delle vita, altri interessi preminenti e non ultima la sicumera stolida del maschio che brama credere di essere dominante, ha continuato ad allontanare, procrastinandolo nel tempo, questo programma, che era così rimasto nel cassetto, al pari di molti altri, purtroppo alcuni ormai non più realizzabili. Un consiglio, fate tutto quello che potete fin che si può! 

Dallo yemenita
Quindi eccoci qua dopo 43 anni a riprendere in mano l'idea di un itinerario in questo lembo di terra perduto nel deserto al di sotto del Rub al Khali, per esaminarne la fattibilità. Devo subito dire che vedere questo paese nel modo che interessa a me, cercando di andare un poco al di là, per quanto sia possibile, dall'aspetto meramente esteriore dei paesaggi e dei monumenti, non è molto facile e vi spiego il perché. L'Oman è un paese ricco e caro, dove vivere e spostarsi ha costi ben diversi a quelli dell'Oriente a cui siamo abituati. Questo perché essendo un'area beneficiata dal petrolio ed avendo una situazione politica calma ed illuminata, che consente a tutta la popolazione un benessere diffuso ed omogeneo, ha scelto di non essere molto interessato allo sviluppo del turismo, in particolar modo a quello di massa, che rende poco e fa solo una gran confusione, cosa che gli Omaniti, adagiati e ben contenti di esserlo, nella loro olimpica calma millenaria, non gradiscono affatto. Hanno deciso insomma, di evitare di finire come la Thailandia, Bali, le Maldive e di essere invasi da orde di cinesi ululanti o saccopelisti europei spendipoco, che sporcano tanto e dei quali la popolazione ha in generale misere ricadute o posti di lavoro che potrebbero venire occupati soltanto da nuovi immigrati, che tra l'altro al momento non servono, anzi sarebbero forieri di pericolosi cambiamenti di stili di vita e di tradizioni a cui per il momento non interessa rinunciare. 

Il trancio di ricciola migliore che abbia mai mangiato
Pertanto le soluzioni disponibili per visitare il paese sono al momento soltanto lussuosi resort e grandi alberghi in cui venire rinchiusi, per godersi sempre lussuosamente gli agi di un mare bellissimo, i cocktail con l'ombrellino e alcool a disposizione, che tanto piace ai turisti anche se non c'entra nulla con questo paese, con qualche puntata in giro a vedere a vol d'uccello le bellezze ed i panorami unici a disposizione. Tutto questo, come potrete immaginare, a parte il costo elevatissimo, non appaga i miei interessi di fondo. Una seconda soluzione praticabile e meno costosa, ma non troppo, è quella fai da te, di affittare un fuoristrada (obbligatorio per vedere le cose più interessanti) programmarsi un giro completo, cercando alberghi della fascia più bassa disponibile, che rimangono comunque generalmente al disopra dei 100€ a notte. Tutto fattibile, grazie al fatto che le indicazioni stradali, ancorché poche e spesso un po' vaghe, sono sempre bilingui e quindi comprensibili e la sicurezza totale. Tuttavia ho riscontrato che è magari facile arrivare nel punto di interesse, ma è poi più complesso muoversi nel luogo, che spesso prevede un certo itinerario a piedi, senza usufruire di qualcuno (che si trova ma sempre a costi occidentali, tipo 60 OM al giorno) che ti porti sui sentieri giusti e che comunque implica una preparazione del viaggio molto minuziosa. In questo caso però, a meno di incroci fortuiti, rimane comunque difficile il contatto con la realtà locale e la popolazione, che per me rimane uno dei punti nodali del viaggio. 

A cena 
Anche rivolgendomi ad agenzie locali poi, ho notato che i costi rimangono alti e la tendenza è quella di incasellarti in un giro standard mordi e fuggi. La casualità invece ed il santo aiuto del vituperato web, mi ha messo sulla strada che si è poi rivelata la scelta perfetta e combaciante con le mie esigenze. Il contatto e la conoscenza di Casa Oman, mi è arrivato dal passaparola di uno dei tanti gruppi di viaggiatori che popolano Facebook. Forse la si può considerare una anomalia sul territorio, tanto che non mi risulta che esistano altre realtà simili. Dunque è accaduto che un giovane aspirante archeologo, romagnolo (e non so quale delle due caratteristiche abbia contribuito di più alla realizzazione ed al successo dell'idea), l'ormai, mi permetto di dire, amico Iapo, dopo alcune campagne di scavo nel deserto omanita ed una collaborazione col locale ministero dei beni culturali, si sia definitivamente innamorato di questo paese, del suo territorio e della sua gente, al punto di decidere di mollare piccone e spatola e anche tutto il resto e di aprire una attività turistica in uno dei punti focali dell'Oman, la punta di Ras al Hadd, località nota per l'oasi faunistica della deposizione delle tartarughe marine. Dopo venti anni Casa Oman è diventato un misto meraviglioso tra una pensione romagnola dell'Adriatico e una casa omanita in cui puoi vivere la vita locale, tra i tanti amici del paese che ci transitano ad ogni ora del giorno e profumi di piadine e pesce alla griglia appena pescato. 

Dal barbiere massaggiatore
Solo da un anno l'ente del turismo ha purtroppo imposto a questa guesthouse (avendone voluto regolarizzare l'esistenza) la presenza di letti nelle camere, che prima erano arredate con i materassi a terra secondo lo stile di vita locale, per il resto la vita si svolge nell'ampio cortile sul gigantesco divano centrale dividendo datteri e narghilé con gli amici di Iapo. Hai a disposizione le vicine spiagge, le barche dei suoi amici pescatori e le incursioni notturne a vedere le deposizioni ed a riportare in mare le migliaia di tartarughini appena nati che le luci del progresso arrivato da poco, fanno perdere tra le vie ora illuminate del paese. Questa è in effetti l'attività vera di Iapo ed alla quale tiene di più (e per la quale ha anche avuto riconoscimenti ufficiali), salvare i tartarughini dalla morte per confusione luminosa, riportandone quasi ogni sera centinaia alla battigia e facendo loro prendere l'onda che li porterà alla salvezza. Dopo di che ci sarà tempo durante il giorno di partire con uno dei suoi pickup per uno dei tanti itinerari attraverso il paese, di uno o più giorni, per andare a godere dei paesaggi più belli, ma anche di quelli più segreti al di fuori di piste battute, sempre a contatto con la tanta gente che lui conosce e che lo accoglie sempre, assieme ai suoi amici, nelle loro case, a parlare, a bere un thé, a mangiare due datteri, come si usa ai margini del deserto. E' questo il plus che interessa a me e che non credo altri riescano a darti. L'unicità della sua offerta, luoghi classici, mete poco conosciute, contatto con la realtà omanita, ospitalità romagnola, non disgiunta da un prezzo imbattibile, mi hanno convinto che, al momento, non ci sia mezzo migliore per approcciare questo paese, almeno come piace a me. Nei prossimi giorni, raccontandovi di più, capirete il perché di questo mio entusiasmo.

Deposizione

SURVIVAL KIT

Casa Oman di Iapo (Paolo) - Ras al Hadd - Ash Sharqiyah - a circa 40 km ad est di Sur (non ci sono indirizzi in Oman)

Mail: casa.oman@gmail.com
Tel -wa: +968.95445639 - +39.346.0759975
Fb  : https://www.facebook.com/casaomanguesthouse/
        https://www.facebook.com/casa.oman

Sgonfiando le gomme per affrontare il deserto
Mandategli la vostra richiesta, quanti gg. intendete rimanere e lui vi proporrà una serie di escursioni (da 1 a 3 giorni ciascuna) con i relativi costi. Per il resto, il soggiorno in camere basiche (gabinetto alla turca, ma doccia, acqua calda e AC), dovrebbe costare 20 OM fissi al giorno a testa, con colazione e cena + 10 OM per la macchina. 
Non oberatelo con troppe domande inutili, perché è impegnatissimo a gestire il mare di richieste che ormai il passaparola degli amici soddisfatti gli sta facendo arrivare, tanto poi vi manderà una mail lunghissima con tutte le spiegazioni del caso, da leggere attentamente.
Prenotate per tempo perché nei momenti caldi, feste, ecc. e non solo è già al completo.
Lo consiglio a scatola chiusa, poi mi direte.

Su una spiaggia qualunque a Masira





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5 commenti:

Anonimo ha detto...

condivido il giudizio su casa oman , anche la punteggiatura !!!

sandro

Giorgio serafini ha detto...

Siamo andati da JApo due anni fa e speriamo di tornarci nei prossimi anni a vedere quallo che ci manca ( masirha , deserto bianco ecc.)
Viaggio fantastico anche se spartano , ma bello proprio x questo ..
giorgio e rosy

Enrico Bo ha detto...

Ci tornerei domani specialmente Masirah

Unknown ha detto...

Lasciata ieri Casa Oman, mi mancano tutti e tutto ! Un modo incredibilmente bello di conoscere l' Oman, le sue tante e diverse bellezze, il suo popolo e le sue tradizioni. Iapo e il suo staff sono fantastici e davvero Casa Oman diventa casa...

Enrico Bo ha detto...

Concordo al 100%

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