giovedì 28 luglio 2011

Violenza e società.

Scimpanzè - Foto dal web.
La violenza è insita in tutte le società, soprattutto quelle più sviluppate e vincenti nella gara della evoluzione, tanto da far pensare che sia una componente necessaria a far trionfare una specie sulle altre, a renderla più competitiva e vincente.E' uno studio da verificare, ma è certo che in tutte le specie che si sono affermate sulla terra e che conosciamo, la presenza di manifestazioni di forza e di prevaricazione del forte sul debole sono all'ordine del giorno. Dal punto di vista teorico sembrerebbe che questa caratteristica debba essere un danno all'evolversi di una società efficiente ed in effetti, si può riscontrare come tutte le aggregazioni abbiano posto in essere dei controlli automatici per regolare questo impulso e non condurre la specie stessa all'autodistruzione. Non è chiaro come questi sistemi vengano scelti o come forse si affermino naturalmente, ma bisogna considerare che in generale funzionano. Ad esempio, se esaminiamo due società molto vicine tra loro come quella degli scimpanzè e dei bonobo, che altro non sono che scimpanzè un poco più piccoli, possiamo vedere che in entrambi i casi la tendenza alla violenza viene contrastata in maniera completamente diversa. 

Nel caso degli scimpanzè, possiamo osservare che le manifestazioni di violenza, sono frequentissime e conducono a veri e propri omicidi ed infanticidi, quando i membri più forti del gruppo si stizziscono per qualche cosa. Componenti della comunità vengono uccisi con facilità nel caso disturbino i più forti e gruppi, invece solidali tra loro, conducono assalti a popolazioni vicine, colpevoli di occupare territori migliori, con morti e feriti. Le stesse femmine non esitano ad uccidere cuccioli di altre madri del gruppo, diremmo noi per futili motivi. La specie non si estingue perché alla fine questi scatti di ira sono contenuti da un rigidissimo sistema di gerarchie che impone ai più deboli un atteggiamento sottomesso e cauto, mentre gli interi gruppi si danno precipitosamente alla fuga non appena si rendono conto di essere attaccati da forze superiori. Una sorta di Arte della guerra che non ha avuto bisogno di uno Sun Tsu scimmiesco per essere studiata. Invece tra i bonobo, queste pulsioni vengono controllate in maniera completamente diversa. In pratica ogni individuo della comunità bonobiana, si accoppia con chiunque gli capiti a tiro ogni mezz'ora circa. 
Bonobo - foto dal web

Non si salva nessuno, maschi con maschi, femmine con femmine, inclusi gruppi, giovani e giovanissimi, in tutti gli incroci e posizioni possibili che la fantasia consente, senza disdegnare in caso di necessità, la scelta self. In conseguenza di questo sfogo continuo ed incessante, ogni tipo di aggressività di altro tipo diventa superflua e in pratica, quella dei bonobo è una delle società più pacifiche tra quelle conosciute. I bonobo sono più felici degli scimpanzè? Probabilmente sì, perlomeno possiamo dedurre che comunque si divertono abbastanza e questo non impedisce loro di essere una delle espressioni più evolute nel mondo animale. Certamente quando, svegliandosi al mattino, si diranno l'un l'altro di guardarsi alle spalle non si riferiranno alla possibilità di essere sgozzati e saranno tutti certi di vedere il tramonto, sempre che non ci siano leopardi nelle vicinanze. Alla fin fine mi convinco sempre di più che se la la gente scopasse un po' di più, eviterebbe di andare in giro a sparare nel mucchio e magari farebbe a meno anche di fare certe dichiarazioni.



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2 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Pienamente d'accordo. Se rinasco, rinasco bonobo :)

enrico ha detto...

@Angy - Sì, ha dei lati positivi, tuttavia, potendo scegliere una reincarnazione, meglio quella del bonobo dominante.

Where I've been - Ancora troppi spazi bianchi!!! Siamo a 102 (a seconda dei calcoli) su 250!