martedì 28 febbraio 2012

Lettere dal Laos 11: Le paturnie del turista.

 
Tong e le sue ammiratrici.
Abbiamo già detto che il clima, lo stile di vita del paese, la generale tendenza a lasciarsi andare a cui invoglia tutto quanto ti circonda, condiziona nei fatti anche i comportamenti generali e il rilassamento che ti prende quando giri per mercati e negozi, in fondo ti fa mollare i freni inibitori ed le attenzioni consuete. Accidenti che malfidato, sempre a pensare che ti vogliono fregare! In realtà non bisogna mai calare troppo l'attenzione di base e quando vai sulla piazza centrale della fontana Nam Phu, per affittare le biciclette vedi un bugigattolo ammiccante, proprio di fianco alla Scandinavian Bakery ed al lussuoso ristorante francese, affacciati sul lato nord della piazza. Entri con fiducia ed al fondo del locale trovi una vecchia tenutaria, che ha visto di certo tempi e tipologia di affari differenti, truccatissima e accoccolata sui suoi cuscini come una vedova nera in attesa delle sue vittime. Chiede subito il doppio della normale tariffa di affitto velocipedi (di norma 1 euro al giorno) e alle tue rimostranze fa un piccolo sdegnoso sconto, come a dire, che volgarità richiedere riduzioni, questi falang non sanno proprio vivere dignitosamente, poi fa un cenno imperiale ai suoi due schiavi e ti fa consegnare delle pseudo Grazielle, molto malandate, tutte storte e cigolanti con le gomme molli, che ti viene subito voglia di tirargliele sulla testa. 
Les velos de Vientiane.

L'addetto tecnico meccanico si dà da fare per mettere i mezzi in condizioni rotabili, ma quando sfinito cedi e inforchi le bici dopo neanche un chilometro si spacca un pedale e devi tornare indietro a sostituire l'attrezzo tra mille maledizioni, cosa che ti viene concessa con degnazione senza sovrapprezzo. Da evitare come la peste. E dire che poco più in là c'era un magnifico noleggio bici con tutta roba nuova ed a prezzo di cartello. E' la dura legge del turista. Così quando arriva Tong stai un po' sulle tue, vigile e sospettoso. E sbagli anche questa volta, perché Tong, l'autista con van allegato che abbiamo preso in affitto per una decina di giorni, tutto compreso, è un personaggio davvero in gamba ed affidabile. Attento e premuroso, vigila continuamente che tutto proceda nel migliore dei modi, cercando di offrire il meglio di quanto andremo via via visitando, limando le difficoltà e offrendoci anche uno spaccato di vita laotiana il più possibile reale. Discreto ed efficiente, sarà il nostro custode, raccontandoci ogni cosa su quanto andremo man mano vedendo, una vera miniera di informazioni sul suo paese che ama, rendendoci il viaggio in ogni modo gradevole e completo. Autista prudente, prodigo di consigli su locali e ristorantini che conosce come le sue tasche, ci ha mostrato anche il suo lato umano, particolarmente gradevole e simpatico. 

Il grande fallo.
Gran giocatore di petanque, altro lascito francese, mostra la sua abilità nelle interminabili partite che si organizza con i ragazzi delle guesthouses che ci ospitano ogni sera, con bocciate precise, accompagnate dalle ovazioni degli astanti, mentre le bottiglie di Beer Lao si accumulano sui tavolini e sognando costosissime e irraggiungibili bocce di titanio da vero professionista. Lasciarlo, alla fine del viaggio è stato malinconico ed anche lui ci ha mostrato una commozione non di facciata, continuando a farci le ultime raccomandazioni sugli infidi thailandesi che avremmo trovato appena passato il confine. Una serie continua di consigli a non abbassare la guardia per non cadere preda di marpioni in attesa di ingenui turisti. Si sa il vicino è sempre più verde. Ce lo ricorderemo senz'altro Tong, con la sua simpatia discreta, consigliandolo assolutamente a chiunque intenda muoversi in libertà da quelle parti. Nella chiacchierata finale sui consigli di viaggio vi darò tutte le coordinate precise per contattarlo. E adesso, tanto per cambiare, lasciamo Vientiane e partiamo per un giro che ci porterà per tutto il Laos del nord, un' area davvero di grandissimo interesse. Dunque rilassatevi, come è d'obbligo e ripartiamo per la seconda parte del viaggio.


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8 commenti:

Nidia ha detto...

Mi piacciono sempre tutte queste tue cronache, anche quando non commento. Perchè è una vita vista dal di dentro. Perchè è così che si viaggia per davvero. Perchè ci regali anche gli attimi, le parentesi, quello che c'è tra le pieghe. Perchè le tue frasi hanno colori e suoni.

FEROX ha detto...

Sei sempre grandissimo......

Ferox

Massimo ha detto...

L'ennesima dimostrazione di come in tutto il mondo trovi sia il bene che il male e forse un "bo peng nyan" non e' mai di troppo per evitare di cadere nella spirale del nervosismo.

Questo l'ho imparato sulla mia pelle e cerco di essere un po' piu' "scafato" quando ho a che fare con i commercianti locali, pero' riescono ancora a fregarmi qualche volta!

Il problema e' che in Laos, in buona parte, non esiste ancora il concetto di cliente/consumatore (e conseguente customer care).

Fino a pochi anni fa era piu' logico pensare che era il commerciante a farti il favore di venderti le sue mercanzie tanta era la penuria.

Quel concetto e' ancora radicato nella gente, specialmente nelle campagne e tra le persone piu' anziane.

Bisogna adattarsi e cercare di non frasi fregare... ma come al solito ne trovi sempre uno piu' furbo di te da qualche parte!

enrico ha detto...

@Nidia - L'apprezzamento dei miei lettori (delle mie lettrici , poi non parliamone) solletica il mio ego come poche altre cose. Grazie e continuate pure vi prego.

@Ferox - Ben tornato vecchia lenza!!

@Max - Ma è anche giusto che il turista sia anche un po' fregato, a volte stai a pitoccare su uno sconto da mezzo dollaro per mezz'ora, quando magari ne hai buttati 50 per qualche scemenza poco prima. E poi è sempre una scuola di vita.

Adriano Maini ha detto...

La petanque, almeno, é cosa buona! :))

enrico ha detto...

@adri - e devi vedere che impegno ci mettono, è un po' lo sport nazionale.

Massimo ha detto...

@ Enrico

Hai pienamente ragione sulle fregature!

Comunque volevo farti veramente i miei complimenti per come scrivi gli articoli, arrivano proprio all'anima delle cose.

PS: non sto leccando :)

enrico ha detto...

@max - Mi ci impegno perché mi diverto e poi perché spero sempre di poter essere utile a qualcuno.

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