Stavolta è il momento di dirlo, finalmente siamo in partenza. Sono mesi che mi crogiolo nell'ansia dei giorni che passano e noi invece siamo sempre qui, diciamo davanti al caminetto in attesa della mietitrice sempre in agguato dietro l'armadio. Che tedio terribile questo tempo che scorre e ti lascia nella inevitabile inedia portata dalla pigrizia, che almeno è una scelta. Se invece il tutto è provocato dalla magagne tue o da quelle che ti preparano i potenti del mondo, tutti in combutta per farti passare gli ultimi anni della tua miserabile vita legato alla sedia a dondolo, allora il morale va sotto terra, anche perché in entrambi i casi tu non ci puoi fare nulla. E che cavolo, qui se non ci si muove, si muore davvero. D'accordo c'è stata la brevissima parentesi molisana, piacevolissima oltre ogni dire, per carità e chi si lamenta, ma accidenti, quello non vale, dice subito qualcuno, alla fin fine è una scampagnata fuori porta, noi si sogna sempre mete esotiche, avventure, orizzonti lontani. Tutto questo, lo so, è profondamente sbagliato e attenti che si viene puniti per queste sottovalutazioni. E' e deve essere bellissima ed appagante anche la gita di un pomeriggio nelle Langhe, con allegato pranzetto che non fa mai male e poi adesso è tempo di tartufi e di funghi, però, certo che quando scorro immagini di tramonti sull'oceano con palme allegate, mi prende subito il magone.
E allora vai, come diceva Raffaella buonanima e fai quel che devi fare. D'altra parte come dico sempre a coloro che popolano le mie chiacchierate alle varie Università della Terza Età, a cui vado raccontando le mie impressioni e che benevolmente mi stanno anche a sentire, in fondo sto lavorando per voi, per continuare a scrivere su come è fatto il mondo, almeno secondo la mia visione distorta di anziano entusiasta e malevolo allo stresso tempo. Dunque, pescata dal cassetto dei sogni uno dei tanti progetti a metà cottura, in attesa di occasioni economiche e speranze di fattibilità geopolitiche, che qui ormai non si è più sicuri di niente, ecco pronto il programmino, nato come sempre da voglie di vedere parti di mondo ancora da me sconosciute e allo stesso tempo, di itinerari che contemperino gestione dei movimenti adatte al mio status e non aggiungo altro, che ormai purtroppo certe cose non riesco più a farle, anche se mi piacerebbe assai. Un bel viaggetto di poco più di un paio di settimane che dimostri, per una meta giudicata sulla carta, piuttosto costosa e adatta a fighetti abituati al lusso, che alla fine, operando in completa autonomia e sbattendosi un poco sul web, è possibile trovare soluzioni accettabili anche sul piano economico.
Allora ecco che questa volta lasciamo spazio al vento del sud, con le sue folate calde e umide, che passano sulle onde per mandarti sentori di salsedine e profumi di fiori equatoriali. Isole calde bagnate da un'oceano che per molti motivi mi è caro e che difficilmente mi tradisce. Stavo in agguato da tempo in attesa che saltassero fuori offerte accettabili per il volo da utilizzare e finalmente, complice forse la deprecata guerra del Golfo Persico, ho trovato un'opportunità non esageratamente allettante certo, tuttavia accettabile, rispetto al solito, poi vi darò i dettagli. Non solo ma, questa compagnia, forse per cercare di riempire aerei e far arrivare un po' di gente a casa propria, visto che la zona viene considerata ancora mal messa e la gente deve lavorare, offre a chi fa uno stop over nella capitale, fino a tre giorni di permanenza in un loro hotel addirittura a 4 stelle, a 12 € a notte, dando così l'opportunità di conoscere anche questo paesello praticamente senza spesa. Figuriamoci se mi lasciavo sfuggire l'opportunità di aggiungere un ulteriore paese alla lista (vi ricordo sommessamente che al mio felice ritorno saremo a 127!). Così preso il biglietto, sono passato alla successiva prenotazione delle sistemazioni alberghiere, scoprendo che ci sono un sacco di B&B abbastanza economici, anche se, perdendo circa un mese e mezzo in tentennamenti vari, mi sono sfuggiti i più convenienti, poi una settimana di macchina in affitto nell'isola più grande e i traghetti tra un'isola e le altre.
Le info generali sul paese sono state prese da diverse fonti e tutto direi che è quasi pronto, tanto alla valigia ci pensa qualcun altro già da tempo messo sull'avviso. All'ultimo è venuto fuori che occorre compilare una specie di questionario con allegata documentazione varia su voli e alberghi, che ha richiesto il solito sbattimento per la compilazione, visto che l'intelligenza è sempre tanta, ma poi si scontra con le piccole difficoltà tecniche che noi, gente di un altra generazione, abbiamo con questo aggeggio, maledetto e benedetto allo stesso tempo. Comunque adesso dovremmo essere a posto, l'assicurazione per il rientro della salma, l'ho già controllata, i documenti pure sono a posto e il parcheggio a Malpensa è prenotato, mi stampo tutto il cartaceo che per il boomer avere in mano fogli tangibili dà sempre una sicurezza impagabile e poi direi che possiamo rilassarci e prepararci alla partenza effettiva. Sempre che mi arrivino in tempo i giubbotti gonfiabili che ho ordinato, la maschera già ce l'ho, per essere pronto alla bisogna, visto che come sapete sono una di quelle poche persone al mondo che non so nuotare e lì se non vai nell'acqua cosa ci vai a fare! Dove vado è semplice, visti gli indizi che vi ho messo giù, comunque sarò più preciso nei prossimi giorni. In ogni caso vi terrò informati, sempre sperando che quel demente non cominci a bombardarmi proprio quell'aeroporto e dintorni, nei giorni previsti per la partenza effettiva.

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