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lunedì 14 dicembre 2009
Carnevale della Matematica.
mercoledì 13 dicembre 2017
Fare calcoli sbagliati
Ore 12:00
Contrordine compagni. In questo momento mi comunicano che l'operazione matematica viene rimandata e che pertanto i miei importanti calcoli saranno risolti a gennaio. La cosa mi innervosisce molto ma, come si dice tra mandrogni, bisogna mordere l'aglio e dire che è dolce. purtroppo la prorogatio è consuetudine italica e bisogna che me ne faccia una ragione, d'altra parte la matematica non è un'opinione. Quindi ne riparleremo.
giovedì 4 settembre 2008
Ancora matematica
mercoledì 25 luglio 2012
Recensione: M. Pieraccini - L'anomalia
Come è giusto, quando arriva l'estate viene il tempo delle letture da ombrellone. Non voglio ritirarmi da questo compito informativo. Eccovi dunque, porto su un piatto di silver plate, tra una fetta di cocomero, un ghiacciolo alla menta e un pezzo di cocco bello, questo: L'anomalia, un classico triller mescolato all'intrigo internazionale. C'è un po' di tutto, da Cernobyl all'11 settembre col condimento della guerra chimica e batteriologica appena scampata. La particolarità è che tutto l'ambaradan, pur con frequenti flash back esplicativi, si svolge ad Erice ad un convegno internazionale di fisici, con tanto di Zichichi in odore di sospetto. Tutto è ben condito dalla mentalità logica e matematica dei ricercatori, non per nulla l'autore è appunto un fisico e scienziato nel campo delle microonde e prende spunto proprio dalla cosiddetta Anomalia di Catt, un paradosso irrisolto dell'elettromagnetismo classico, vedere qui per chi volesse approfondire. Così tra misteri, servizi segreti, un paio di cadaveri e tante considerazioni sull'essenza dell'universo, la teoria delle stringhe e le tare filosofiche che la matematica e le sue elucubrazioni porta con sé, driblando tra l'equazione di Dirac e quella di Schrodinger, si arriva al finale velocemente, ancor prima di aver finito ghiacciolo e cocomero.Piacerà di più agli amanti della matematica forse, ma non pretendete molto, abbiamo detto che son fatiche da spiaggia.giovedì 21 maggio 2009
Matematica.

mercoledì 15 dicembre 2010
Carnevale della Matematica n.32
domenica 15 gennaio 2012
Carnevale della matematica n.45.
martedì 1 dicembre 2009
Cronache di Surakhis - 22: A nightmare
a = b
e di certo mi seguirai nel ragionamento che moltiplicando i due termini per uno stesso fattore “a” l’uguaglianza non cambia, dunque
a^2 = ab
Lo schermo virtuale evidentemente era di vecchio tipo, perchè non riusciva a mostrare i caratteri "al quadrato" scritti in apice; un impulso telepatico gli suggerì di usare il simbolo ^, ma Paularius capì ugualmente, anche se non riusciva a ribattere alcunché, mentre l’ologramma assumeva un certo tono rosato mentre proseguiva il ragionamento. – Parimenti posso togliere ad entrambi i termini la medesima quantità b al quadrato:
a^2 - b^2 = ab – b^2
A questo punto Paularius sbottò: - Ma non capisco dove vuoi andare a parare, questa è matematichetta elementare, cosa mi vuoi dimostrare?- - Niente, niente, solo posso continuare con il noto sviluppo del binomio e mettendo in evidenza la “b” nella parte destra dell’uguaglianza, non è vero? Così:
(a + b).(a – b) = b (a – b)
-Fin qui niente di nuovo, dove mi stai portando?- - Sto solo seguendo la tua logica e le tue regole perfette, quelle delle quali tu sei tanto certo. Ma ora, come tu mi insegni la semplificazione è la via maestra nella ricerca dei risultati, non solo nella matematica, ma anche nella filosofia e nella soluzione dei problemi della vita, nella ricerca della verità, dunque si impone sempre, quando è possibile di semplificare il tutto. Se elimino (a – b) da entrambi i lati dell’uguaglianza in questo caso otteniamo allora:
a + b = b
e se sostituiamo ai simulacri, alle sembianti, alle fantasie da noi create, mettendo i veri valori al posto delle lettere avremo dunque:
2 = 1
Sei dunque ancora duro nelle tue certezze? Adesso che ti ho dimostrato l’impossibile, voglio la posta in gioco, c’è bisogno dei tuoi organi, anche se li hai sfruttati anche troppo nella tua vita di crapula.- L’ologramma scurì a poco a poco i colori fino quasi a rimanere indistinto con la parete dello sfondo, ma ingrandendo a poco a poco i contorni fino ad avvolgere l’intero letto. Paularius terrorizzato si rannicchiò in un angolo, poi mentre il braccio ricoperto dalla tunica nera si avvicinava al suo corpo, cacciò un urlo selvaggio e si svegliò coperto di sudore freddo. I sardar della guardia personale, armati fino ai denti, piombati nella camera, lo trovarono tremante che guardava una scritta rosso sangue vergata sul pavimento
NO/X0
Mentre arrivava il robomedico per sostituirgli un paio di coronarie e per i controlli di rito, lo sentirono dire forte alle cameriere: - D’ora in poi basta con quel rognone trifolato, non lo digerisco più.-
______________
Questo post parteciperà indegnamente alla 20° edizione del Carnevale della Matematica, una interessante iniziativa ideata da .mau. sul modello del Carnival of Mathematics, di cui vi invito a prendere visione e che sarà ospitato il 14 dicembre da http://lanostramatematica.splinder.com/post/21763826/Carnevale+Della+Matematica:+As. Vi farò un memo a suo tempo.
sabato 16 gennaio 2010
Carnevale della matematica n.21
Inopinatamente e di certo per abbassare la media della qualità degli inyterventi, (non bisogna volare troppo alti) è stato citato anche il giochino del mio post: http://ilventodellest.blogspot.com/2010/01/cronache-di-surakhis-25-antiche-fonti.html
lunedì 15 marzo 2010
Carnevale della Matematica n. 23

domenica 31 agosto 2008
Matematica
venerdì 25 marzo 2011
Benzina e matematica.
Ora, siccome questo calcolo non torna, anche ricorrendo ai numeri irrazionali, che forse non ho mai afferrato bene fino in fondo, non vorrei che, Dio ci scampi, qualcuno ne volesse approfittare. Io, se fossi capo del mondo, quale è poi la mia aspirazione segreta, farei così. Convocazione urgente, anche in sedi separate di tutti i presidenti e amministratori delegati delle compagnie petrolifere a cui passerei una circolare/velina (di carta non di carne) del seguente tenore: - Egregi signori, siamo in un paese libero e quindi Voi potete offrire i Vostri pregiati carburanti al prezzo che ritenete giusto, per carità; comunque, se entro domattina i prezzi alla pompa non tornano al livello congruo e proporzionale col recente passato, riceverete subito la visita dei miei ispettori della finanza che cominceranno un controllo serrato sui vostri conti, mentre dalla prossima settimana scatterà automaticamente una accisa addizionale a vostro carico, che si adeguerà proporzionalmente ad ogni vostro aumento considerato incongruo. Adesso andate pure e fate come credete meglio, perchè siamo in un paese democratico.- Secondo me sarebbe anche una manovra gradita all'elettorato e non ditemi che sono un facilone qualunquista.
mercoledì 10 gennaio 2018
Ancora matematica
mercoledì 23 febbraio 2011
Carnevale della chimica 2.

sabato 23 settembre 2023
Casualità
A volte emergono dal passato fantasmi lontani dei quali evidentemente mantenevi una traccia in un lontanissimo angolino della tua mente consunta e credevi ormai irrimediabilmente perduti, fino a quando una casualità assolutamente bizzarra ed impensabile, una congiunzione astrale davvero difficile a verificarsi, le ricrea davanti ai tuoi occhi increduli e ricostruisce un mondo lontano ed ormai scomparso per sempre. Ecco qua, qualche giorno addietro, incontro due care amiche del tempo che fu, allaccio di un'infanzia vissuta in un altro secolo a tutti gli effetti e per assoluta casualità ecco che da un cassetto salta fuori una collezione di cartoline che il padre di una di loro, ha messo insieme in una vita intera. Tutte rappresentavano vedute del nostro paesello nel quale, bambini, trscorrevamo a casa dei nonni, quella che un tempo si chiamava la villeggiatura. Decine e decine di cartoline, puntigliosamente ordinate per data, che raffiguravano aspetti diversi di Valle S. Bartolomeo, una delle frazioni alessandrine. Alcune risalgono addirittura ai primi anni del '900 e per la maggior parte, come dicono i collezionisti, rigorosamente viaggiate. Già, perché il bello della cartolina è che, al di là della illustrazione che spesso, essendo tematica, riporta con piccole varianti, lo stesso tema all'infinito, anche se trattandosi di un paesello ne puoi apprezzare i piccoli cambiamenti temporali, che ti rammentano su quale panchina ti sedevi sulla piazza, il piccolo messaggio scritto sul retro della stessa, racconta una storia di un tempo lontanissimo che suscita tenere considerazioni e spesso fa immaginare storie ormai svanite.
Bene, potete dunque pensare quale sia stato lo stranito stupore del ritrovamento di una di queste cartoline spedita da me stesso tredicenne, nel 1959, quasi sessantacinque anni fa, alla mia professoressa di matematica delle medie, la anzianissima, così almeno mi sembrava allora, signorina Trucco Carolina, un nome che la descriveva appieno, con la quale le auguravo buone vacanze. Di certo la cosa era stata ispirata dalla mia mamma attentissima alle relazioni scolastiche, che curava in ogni loro aspetto. Questa straordinaria professoressa, che oltre ad insegnare nelle nostre scuole medie, viveva a Boscomarengo, avendo dedicato tutta la vita ai ragazzi dell'istituto correzionale che aveva sede nell'attuale complesso di S. Pio V, aveva la capacità di rendere la matematica, materia assai attrattiva a noi teste quadre e sono certo che l'interesse che ha sempre suscitato in me fosse dovuto proprio a lei. Era piccolissima e magra, sempre vestita di nero, con camicette di pizzo accollatissime, che ricordo avvicinarsi alla cattedra imbracciando il registro di classe e poi, davanti alla lavagna munita di gessetto e cancellino, che riempiva all'infinito di espessioni da risolvere. Così pensate alla assoluta sorpresa e all'emozione che ho avuto nel ritrovare questo reperto, approdato lì, per assoluta casualità, trovato probabilmente su una bancarella dove era finita, quando alla morte della mia cara prof, avevano smantellato i suoi poveri averi. Le cose che lei aveva evidentemente religiosamente conservato, le tracce dei suoi ragazzi che le avevano fatto compagnia fino alla fine e che come per tutti noi, dopo, vengono disperse nel vento. Una grande emozione, vi assicuro, anche io in fondo, nel mio piccolo sono umano.
domenica 16 maggio 2010
Il carnevale della matematica n.25
Non dimenticate di dare un'occhiata alla stupenda edizione del Carnevale della matematica, sul sito di Annarita Ruberto, MatematicaMente, dedicato alla bellezza, di cui abbiamo tanto bisogno, che segnala una serie di post interessantissimi e anche curiosi, che sapranno affascinare anche chi della materia non è un cultore e magari, avendola mal sopportata a scuola a causa di certo solo di cattivi insegnanti, l'ha un po' in uggia. Godeteveli, centellinandoveli ad uno ad uno.
Tra l'altro, indegnamente, Annarita ha voluto segnalare anche il mio Diamo i Numeri, che mi sembra abbassare un po' la media dei contributi, anche se la cosa mi inorgoglisce comunque assai.
Dunque appuntamento al prossimo mese.
venerdì 4 dicembre 2009
Cronache di Surakhis 23: Soluzione finale.
NO/X0
Il primate, a cui era stata preventivamente fornita la sequenza dei passaggi matematici, cercò di consolarlo, battendogli ritmicamente le manone sulla schiena e offrendogli le sue parti posteriori in segno di sottomissione rituale, come tutti quelli che erano ammessi alla presenza di Paularius. Poi nella sua lingua gutturale, emise alcuni significativi grugniti, indicando i simboli vermigli. -Ma mio illuminato e sapientissimo sire, la spiegazione è scritta qui davanti ai vostri occhi e solo la stanchezza del pesante cibo che ha allietato la vostra cena, i cattivi effetti delle sostanze che avete assunto e tutte le operazioni che avete subito dalle concutrans che hanno allietato la vostra notte, vi impediscono di decifrarla, infatti basta leggerla così come è scritta.- Paularius non aveva voglia di perdere ulteriore tempo, anche perchè il rognone trifolato continuava a rinvenirgli i rivoltandogli lo stomaco e allungato un calcio al bonobo che si trastullava, come d'abitudine e come tra l'altro prescriveva il protocollo e le sue naturali inclinazioni, con le sue parti intime, gli impose di dare subito una spiegazione logica senza perdere altro tempo. Lo scimmione nero, alzò allora l'occhio triste e schiacciandosi un pidocchio impudente che cercava di saltar fuori dalla ormai rada pelliccia, indicò le lettere sul pavimento: - Vedete, o mio Duce, insigne fustigatore dei costumi, amatore della famiglia, protettore del popolo dai clandestini andromediani, rondista duro ma giusto - E non farla lunga - sbottò Paularius irritabile- Guardate la sequenza delle lettere. La scritta recita: NO (quindi una negazione) seguita dal segno della divisione in uso negli antichi calcolatori, il segno PER seguito infine dallo zero. Appare quindi evidente il significato. Non è possibile, benchè a Voi tutto sarebbe possibile naturalmente, oh Immenso, se solo lo voleste, in matematica la divisione per zero. Avrete infatti di certo notato che nel quinto passaggio dello sviluppo dell'eguaglianza si è diviso entrambe le parti per (a-b), ma avendo assunto che a=b=1 nel dato iniziale, questo equivale a dividere per zero, rendendo quindi erronea la conclusione finale. Di certo lo avevate ben compreso ed ora vi fate beffe di me, povero scriba credulone.- E nuovamente si chinò porgendogli le terga. Paularius lo allontanò con un calcio, robaccia da Carnevale della Matematica, si disse e si diresse verso il salone delle colazioni, dove lo aspettava una schiera di ancelle per la toeletta del mattino.
martedì 23 luglio 2019
Central India 29 - Il forte di Gwalior
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domenica 15 maggio 2011
Recensione: Marco F. Barozzi (Popinga) - Giovanni Keplero aveva un gatto nero.
Mica deve essere vero che la gente non legge più. A giudicare dalla ressa che c'era ieri al salone del libro di Torino, con una bella mezz'ora di coda alle casse (almeno una decina) direi che la gente si ammazza per comprarli 'sti libri. Voi direte che questo non prova che poi vengano letti. Si dice che il 90% degli acquirenti del Cimitero di Praga poi non l'abbia neppure sfogliato, infatti. Ma tant'è, che piacere passeggiare tra torme di assatanati consultatori delle montagne di libri che emergevano dagli stand e mamme e bambini incuriositi qua e là, attente pusher per nuovi consumatori. I molti spazi con autori che presentavano i loro lavori, erano costantemente gremiti di gente e non solo quelli importanti. Però, in fondo lo scopo della mia scampagnata, oltre a quello di andare a dare un'occhiata alla Boopen, l'editrice virtuale del mio libro, che invece è reale, guarda un po', arrivando addirittura a parlare con chi del mio volume aveva seguito la stampa (che emozione!), era proprio quello di andare ad assistere alla presentazione del libro Giovanni Keplero aveva un gatto nero, del mitico Popinga, oltre che conoscerlo di persona, ottenendo, cosa non secondaria, di arraffarne una copia ad ufo, alla faccia dell'"aiutare l'arte". A mia parziale scusante, va detto però che ho contribuito a piazzarne una ulteriore copia al mio accompagnatore. Gran bel lavoro quello di Marco, che, noto a chi già lo conosce ed apprezza, non mancherà di affascinare i suoi nuovi lettori. Presentare gli argomenti scientifici, matematica e fisica, nei loro aspetti più complessi con uno stilema poetico scherzoso e divertente era tratto comune anche di scienziati del passato e Popinga, nel suo volume ne riprende i metri più classici, il limerick o il clerihew, senza trascurare l'haiku o altre forme di strutture assai adatte all'argomento come il fib, che usa versi con un numero di sillabe corrispondente alla serie di Fibonacci o il verso malthusiano, gradito ai futuristi, riuscendo tra nonsense e scienza a strappare sempre un sorriso quando non una risata, a riprova che non è vero che gli ingegneri non sono spiritosi. Potrebbero addirittura essere adatti alla politica. Ve ne riporto qui solo un trio per non togliervi la voglia di avere il libro nelle mani, un tenero haiku e due limericks, il primo matematical-politico, l'altro di ordinaria lotta tra i sessi.
Ormai tra di noi
forze di Van der Wall.
Stanco amore.
L'autoritario
Un > dall'aria marziale
dava ordini al povero =
"Con la democrazia
solo licenza e anarchia!"
"Da un -1 sarai capovolto, maiale!"
Lite coniugale
Il lato del quadrato alla diagonale:
"Sei sempre la solita irrazionale"
"Caro, ciascuno ha le sue
e se tu valessi radice di due?
Il maschilismo in geometria non vale!"

















