martedì 9 settembre 2008

Il broker

Il giovane broker era stato appena assunto dalla Stockhausen& Sons di Londra. Per questo nonostante fosse sabato pomeriggio, era in ufficio davanti al monitor. Aveva capito che questa dedizione al lavoro era molto apprezzata e pensava che questo avrebbe influito positivamente sul suo curriculum. Aveva inserito qualche piccolo ordine sul mercato delle commodities, quando lo schermo si animò improvvisamente. Ecco qua una bella occasione, da qualche cliente dello studio arrivava un bell’ordine call per un future da un milione di barili di brent. Tentavano una speculazioncina i ragazzi, eheheheh. Passò l’ordine immediatamente con un range di un dollaro come richiesto e diede la conferma in automatico. Si stirò sulla sedia e dopo un minuto un lampeggiare dello schermo gli disse che l’ordine era passato a 112 $; però, proprio il massimo di giornata…ma ..acc… con uno sguardo inorridito puntò gli occhi sul la stringa che occhieggiava maligna! Aveva passato per errore un ordine di 100 milioni di barili! Cercò disperatamente di annullare l’ordine, ma non c’ era più niente da fare. Nello stesso momento a Tokyo e a Shanghai alcuni operatori ricevettero la segnalazione della transazione e scattò un allarme convulso. Qualcuno cercava di accaparrare greggio in quantità consistente. Occorreva intervenire. Nel giro di 4 minuti scattarono ordini di acquisto per 5 miliardi di barili e il prezzo si impennò a 208 $. Nella stanza ovale a Washington il gruppo di intervento relazionò con freddezza: – Presidente, sta succedendo qualche cosa di molto grave, i cinesi stanno accaparrando tutto il greggio disponibile del prossimo semestre, in conseguenza stanno salendo a dismisura tutti i cereali e altre commodities strategiche. Alcuni grandi produttori stanno bloccando le consegne. I russi hanno allertato la flotta nel mare di Barents. Dobbiamo intervenire spostando la nostra flotta nel mar Giallo.- Mentre il Presidente americano dava il via alle operazioni, al Cremlino veniva deliberato un pesante intervento in Georgia per bloccare i gasdotti del Caucaso. I Cinesi mossero le loro navi di conseguenza e quando uno stormo di caccia americani sorvolò le vedette davanti ad Hainan, lanciarono alcuni missili di avvertimento che però colpirono due caccia. Mentre la centrale atomica vicino a Tiblisi veniva colpita dai bombardamenti pesanti, al Pentagono, in un clima di isteria collettiva, il generale Humfrey diede ordine alle navi di lanciare un missile con testata verso la base di Wen Zhou. Venti secondi dopo, dai silos sotterranei di tutto il mondo cominciarono ad alzarsi i primi missili. Game over.
Francesco premette esc ed uscì dalla schermata. Questo videogioco di ruolo era una vera porcheria, noioso e scontato, anche la grafica era molto deludente. Terminò in pochi minuti la recensione e con un clic la inviò al forum La Ciccata, spense il PC e se ne andò a letto.

Tranquilli che le cose non sono così semplici, però vi ricordo che domani forse troveremo il bosone di Higgs.
Okkio meno di 24 ore al big bang!

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